Venerdì, 20 Aprile 2018
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Divertimento assicurato con Il più brutto weekend della nostra vita

Recensione dello spettacolo Il più brutto weekend della nostra vita andato in scena al Cinema Teatro 4 Mori di Livorno il 27 marzo 2018

 

Al Cinema Teatro 4 Mori di Livorno torna l’appuntamento con la commedia brillante, anche questa volta con successo e divertimento del pubblico. Il titolo andato in scena è Il più brutto weekend della nostra vita del drammaturgo canadese Norm Foster tradotto da Danilo Rana, con quattro famosi attori tutti bravi: Antonella Elia, Benedicta Boccoli, Nini Salerno e Maurizio Micheli, che adatta e cura la regia e che, oltretutto, “gioca in casa” essendo livornese.


Questo spettacolo, basato su un continuo scambio di frizzanti battute, niente toglie all’originale mantenendone appieno il senso, rendendo pienamente l’antipatia, l’odio e l’insofferenza che i quattro protagonisti nutrono tra loro quando invece apparentemente si dichiarano amici. E’ l’amore, anzi soprattutto l’amore/odio che regna tra le coppie, il perno attorno al quale si dipana la vicenda facendo sì che si rida proprio sui danni provocati, perché l’amore non è mai un sentimento a se stante, portando a galla tutte le verità, le bugie, i non detti e dove ognuno ama sopra ogni cosa se stesso.
In tutta questa confusione di sentimenti, sicuramente molto bravo è Maurizio Micheli che trova un degno gregario in Nini Salerno e risultano all’altezza anche le due belle protagoniste femminili Benedicta Boccoli e Antonella Elia.
La coppia formata da Salerno e dalla Elia invita, per vantarsene, nella propria lussuosa villa la coppia di amici formata da Micheli e dalla Boccoli, che invece deridono i proprietari. Essendo però Salerno e la Boccoli amanti, decidono di rivelarlo ai rispettivi coniugi ma nel secondo atto, ambientato due anni dopo, le nuove coppie, nuovamente infelici, danno vita a ulteriori rimescolamenti che scatenano il divertimento del pubblico.
Bella la scenografia di Lorena Curti che ci propone l’interno del salotto moderno ma lussuoso della villa, dalla cui vetrata si intravede il parco ed in particolare il campo da tennis. Informali per gli uomini e più eleganti per le donne, i costumi di Martina Piezzo.
Sicuramente uno spettacolo dove si ride tanto e che consiglio di non perdere vista la calorosa accoglienza che il pubblico ha riservato agli attori alla chiusura del sipario.

 

Gabriele Isetto
28 marzo 2018

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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