Sabato, 18 Agosto 2018
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Dirty Dancing il Musical, salvato in corner ancora una volta dalla magia del teatro

Recensione di Dirty Dancing il Musical in scena al Teatro Olimpico dal 4 al 13 maggio 2018

 

La storia di Baby è nota a tutti, grazie allo straordinario successo della pellicola del 1987 firmata da Eleonor Bergstein e diretta da Emile Ardolino con protagonisti Patrick Swayze e Jennifer Grey.
L’adattamento teatrale non si discosta dalla versione cinematografica originale, ragion per cui il tour di Dirty Dancing il Musical ha ottenuto, nei primi tre mesi di rappresentazione, oltre 115.000 presenze

(ricordiamo: Teatro Petrarca di Arezzo il 5 e 6 febbraio, Teatro Verdi di Firenze dall’8 all’11 febbraio, Creberg Teatro Bergamo a Bergamo il 14 febbraio, Teatro Augusteo di Napoli dal 16 al 25 febbraio, Teatro Massimo di Palermo il 27 e 28 febbraio, Teatro Metropolitan di Catania il 2 e 3 marzo, Teatro Verdi di Brindisi l’8 marzo, Teatro Team di Bari il 10 e 11 marzo, Auditorium Santa Chiara a Trento il 13 e 14 marzo, Teatro Dis_Play di Brescia il 15 e 16 marzo, Teatro Sociale di Mantova il 17 marzo, Teatro Sociale di Como il 18 marzo, Teatro Pro Loco di Borgosesia il 20 marzo, Teatro Sociale di Biella il 21 marzo, Teatro Colosseo di Torino dal 23 al 25 marzo, Teatro Verdi di Montecatini Terme il 30 marzo, Teatro Politeama Greco di Genova dal 5 all’8 aprile, Teatro Il Rossetti di Trieste dal 10 al 15 aprile, Teatro Verdi di Gorizia il 17 aprile, Teatro Geox di Padova il 18 e 19 aprile, Teatro Europauditorium di Bologna il 21 e 22 aprile, Teatro Auditorio di Cassano Magnago il 24 aprile e Cinema Teatro Galleria di Legnano il 28 aprile).
Dirty Dancing il Musical, in scena in questi giorni al Teatro Olimpico di Roma – ultima tappa del tour – non delude le attese dei tantissimi fan del cinema. Nonostante l’intensa pioggia di ieri sera la gente non ha resistito all’impulso di assistere e di essere partecipe – ancora una volta – alla storia d’amore tra Baby e il maestro di ballo Johnny Castle. Le poltrone erano gremite, tantissimi i giovani e giovanissimi, scuole di ballo e professionisti della danza, ma non sono mancate anche coppie di marito e moglie, nonne e nipoti, zie e zii, amici, single e conoscenti.
Il fascino di Dirty Dancing, si sa, è intramontabile. Seppur ci viene propinato spesso dalla televisione, il pubblico apprezza. Certe storie, certi capolavori che hanno fatto la storia del cinema, per quanto a volte possano venire a noia, non si possono cancellare (pensiamo a Pretty Woman, Ghost, Titanic, Via col Vento ecc.).
Frances Housemen e Johnny Castel sono sempre gli stessi (anche a teatro). Al di là della bellezza di godersi un musical con i suoi effetti speciali, le luci, i colori, le musiche (nulla da dire, però, sulla colonna sonora del film il cui brano (I’ve Had) The Time of My Life valse un Golden Globe e vinse l’oscar per la migliore canzone) nulla di nuovo spunta in palcoscenico. La sceneggiatura è identica a quella del film, stessa cosa per quanto riguarda le battute e i costumi. Persino gli attori sono uguali agli originali (e questo ci può anche stare), eccezion fatta per Swayze che era biondo mentre l’attore che lo interpreta a teatro è moro, ma non per questo disdegnato dal pubblico di adolescenti in sala.
Tuttavia la magia della favola resta quella, il teatro ha il grandissimo potere di renderla ancora più grande: straordinarie sono infatti le scene della pioggia (quando Baby e Johnny escono fuori a provare i passi restando in equilibrio su un tronco d’albero, oppure quando sono in acqua a provare “la presa”) o del ritorno in macchina dopo l’esibizione all’hotel Scheldrick rese da ologrammi proiettate su uno schermo velato. Che dire poi della scenografia? Il cambio avviene in un attimo grazie al marchingegno mobile dei pannelli girevoli, si passa così dal resort dei Kellerman agli alloggi della famiglia Housemen, dalla stanza di Johnny alla stanza di Penny, dalla sala da pranzo/cena alla sala delle lezioni di ballo, dai campi da golf e così via.
Strepitosi Sara Santostasi (Baby Housemen), Giuseppe Verzicco (Johnny Castle) e Federica Capra (Penny Johnson) nelle loro prestazioni di ballo – un po’meno in quelle attoriali – , bravissimi il resto del cast e dei ballerini nelle performance di canto e danza.
Dirty Dancing il Musical sarà in scena al Teatro Olimpico sino al 13 maggio. Per gli amanti del genere e per tutti quelli che non si stancano di sognare restano ancora pochi giorni per farlo.

 

Costanza Carla Iannacone
9 maggio 2018

 


Informazioni

 

Dirty Dancing
The Classic Story on Stage
di Eleanor Bergstein
con
Sara Santostasi - FRANCES “BABY” HOUSEMAN
Giuseppe Verzicco - JOHNNY CASTLE
Simone Pieroni - DR. JAKE HOUSEMAN
Federica Capra - PENNY JOHNSON
Mimmo Chianese - MAX KELLERMAN
Claudia Cecchini - LISA HOUSEMAN
Rodolfo Ciulla - NEIL KELLERMAN
Samuele Cavallo - BILLY KOSTECKI
Renato Cortesi - MR. SCHUMACHER
Russell Russell - TITO SUAREZ
Antonio Catalano - ENSEMBLE/ROBBIE GOULD
Felice Lungo – ESEMBLE/MOE PRESSMAN
Paky Vicenti – ESEMBLE/JORDAN
Sonia Lynn Jamieson – ESEMBLE/VIVIEN PRESSMAN
Loredana Fadda – ELISABETH
Daniele Ribezzo – ESEMBLE
Giulia Patti – ENSEMBLE
adattamento di Alice Mistroni
regia di Federico Bellone
coreografie di Gillian Bruce
supervisione musicale di Simone Giusti
scene di Roberto Comotti
costumi di Marco Biesta e Marica D’Angelo
disegno luci di Valerio Tiberi
suono di Armando Vertullo
video e proiezioni di Matteo Luchinovich e Virginio Levrio
direzione casting di Moira Piazza
parrucche di Mario Audello
Produzione Esecutiva di Andrea Agostini
Lo spettacolo è prodotto da Wizard Productions

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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