Sabato, 23 Giugno 2018
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Prima di andar via, un pasto amaro al piccolo Eliseo

Recensione dello spettacolo Prima di andar via in scena al teatro Piccolo Eliseo dal 9 al 27 maggio 2018

 

Un'apparentemente ordinaria riunione familiare in una delle più consuete dinamiche conviviali: quale migliore occasione per ritrovarsi se non riuniti intorno ad una tavola da pranzo? Voci che si accavallano, alla ricerca di un fugace protagonismo, desiderose di raccontare le storie di un fratello e due sorelle, complici, a tratti pungenti e di genitori gelosi custodi dell’armonia domestica.

Una luce nitida si staglia al centro della scena illuminando la tavola, teatro vibrante di abituali confidenze che si intrecciano, fino a quando dirompe una gelida confessione, rivelando lo strazio di un uomo che ha deciso di abbattere il muro del proprio silenzioso dolore.

È un istante, una frase pronunciata con quieto ardore, a lacerare quella patina di regolare colloquialità, un annuncio di fuga da un’esistenza che il figlio maggiore, Francesco interpretato da Filippo Gili, è pronto a rinnegare per sempre, ora ad alta voce alla presenza dei suoi cari. Vacillano le menti ed i corpi al risuono di un addio predetto e mai smentito. Intorno a quel “domani non sarò più vivo” si rincorrono lentamente colluttazioni verbali ora fra padre e figlio, ora tra fratello e sorelle incredule, che in parte, tuttavia, stupiscono per il contegno che trasmettono.

Si assiste al “rovescio di una vita intera, un istante sempre possibile nel mare magnum del silenzio“, come afferma lo stesso Filippo Gili. Un silenzio che anima e padroneggia ormai nel buio calato nel cuore dei protagonisti, che sottrae terreno alle parole di un padre spiazzato, rabbioso, eppure desideroso di trattenere il figlio in un abbraccio che lo redima dal suo intento. Un silenzio stordito, quello di Michela Martini che da voce ad una madre fragile ed impotente, cui fa eco quello della giovane sorella Aurora Peres, innamorata, pronta a sfruttare la consapevolezza di quel dolore fraterno così inarrivabile ed incolmabile e cui tenta invece di dare battaglia l’intensa sorella maggiore interpretata da Barbara Ronchi.

Amore e morte sono le tinte che dipingono la tela del dramma che si consuma in una casa che rivendica il diritto ad una normalità che da “domani non ci sarà più”. Le stanze rimbombano dello scontro tra il libero arbitrio di una scelta così estrema ed il tentativo forsennato di una famiglia che prova a reagire, invocando soluzioni. Ma l’unica ricomposizione che ci suggerisce la regia di Francesco Frangipane si limita alla geometria della tavola iniziale, lasciando un posto ormai vuoto, estromettendo ogni possibilità di confronto ulteriore. Applaudiamo infine un copione, quella della vita, che può esser scritto solo dal proprio interprete.

 

Elena Federici

22 maggio 2018

 

 

informazioni

Prima di andar via di Filippo Gili
Regia di Francesco Frangipane
con Giorgio Colangeli, Filippo Gili, Michela Martini, Aurora Peres, Barbara Ronchi

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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