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Eugenio Guarducci ci parla della 31esima edizione del Todi Festival

 

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#Intervista a Eugenio Guarducci, direttore artistico del Todi Festival. Todi 26 agosto - 3 settembre 2017

Per il secondo anno si trova alla direzione del Todi Festival, cosa ci aspetta quest’anno?

Rispetto all’anno scorso, quando in occasione del trentennale abbiamo ripercorso i solchi lasciati da Silvano Spada, cercheremo di accelerare sul alcune novità, ci sarà molta sperimentazione. Cercheremo di intraprendere nuove frontiere in grado di aumentare l’offerta del Festival.

 

Parliamo di teatro. Qual è lo spettacolo sul quale puntate più degli altri?

L’apertura del Festival con lo spettacolo “Grisèlidis” di Serra Yilmaz è il nostro fiore all’occhiello. Ne siamo fieri non solo perchè la Yilmaz è un’attrice bravissima ma anche perché si tratta di una coproduzione e di un debutto molto atteso. Il tema dello spettacolo è quello della prostituzione, tema che sarà presente durante tutto il festival, con diversi punti di vista e di riflessione.

 

Leggendo il programma abbiamo notato che lo spazio dedicato agli eventi off e la musica è decisamente aumentato. I motivi di questa scelta?

L’idea è quella di coprire target diversi così da attrarre a Todi ancora più persone, per questo chiudiamo il festival con il concerto di Roberto Vecchioni. Inoltre saranno presenti molte realtà locali che porteranno la loro musica contemporanea, stiamo cercando di delineare un percorso nuovo, che si accosti al teatro insieme alla sperimentazione. Poi c’è il Todi Off, che da spazio alle giovani promesse del teatro italiano che spesso vengono escluse dai grandi contenitori.

 

Todi è una delle perle dell’Umbria, città carica di storia e arte, il Festival prevede dei percorsi in grado di far conoscere al visitatore anche un po’ di questo bellissimo patrimonio nostrano?

Ceto perché con Around Todi andiamo a toccare quelle che sono le zone limitrofe alla città, si tratta bellissimi borghi e castelli, un grande patrimonio dove saranno dislocati alcuni eventi del festival. Un modo per far scoprire questo angolo dell’Umbria agli spettatori e con essi le persone che li vivono e perché noi i prodotti tipici del luogo, altro elemento culturale interessantissimo.

 

Convinca il lettore con un ultimo buon motivo per venire al Todi Festival...

Per immergersi in un ambiente in cui la città interpreta il festival, in quei giorni si percepisce un’aria diversa a Todi, c’è una bellissima sensazione per le vie, qui durante il festival tutto è più suggestivo, vi aspettiamo!

 

 

Enrico Ferdinandi

8 agosto 2017

 

informazioni

programma e contatti utili su http://www.todifestival.it