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Vladimir Luxuria e il coraggio di essere se stessi

 

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# interviste


Il coraggio di essere una farfalla è il titolo dell'ultimo libro dell'autrice, uscito a febbraio per Edizioni Piemme (pp. 252, prezzo €. 17,50). Il nome dell'opera è la sintesi esplicativa del contenuto, la farfalla è un essere libero, colorato, colmo di tante sfaccettature, così come tutte le cose che ci circondano e gli esseri umani della terra... e i tanti capitoli che compongono questo libro, spunto di una riflessione diversa dall'altra.
Vladimir apre la sua ultima fatica con una provocazione: "Sarai trans anche tu!" volendo intendere con ciò che tutti in questo mondo siamo destinati al cambiamento, non siamo immortali; così come il bambino muta il suo aspetto fisico nel suo transito da adulto lo stesso avviene con le nostre idee, i sogni, il partito politico, il modo di mangiare, di vestire e così via. Lo si fa per opportunismo, per sopravvivenza, per convinzione, ma sono ancora pochi – purtroppo! – quelli che hanno il coraggio di indossare il proprio vestito, infischiandosene dell'opinione dominante.


Il libro di Vladimir, oltre ad essere un libro più maturo rispetto a quelli che lo hanno preceduto, è un libro coraggioso, che mostra tutta la sua forza e la sua tenacia e che, ancora una volta, ci permette di cogliere la grinta e l'intelligenza che contraddistinguono l'autrice da tutti gli altri personaggi del vasto panorama politico, culturale e televisivo. È un libro rivolto a tutti, scritto con un linguaggio semplice e schietto, un saggio che aiuta a comprendere molte cose e a sondare temi sui quali mai, molto spesso, ci si sogna di concentrarsi. Leggendolo, si scoprirà – quasi inconsapevolmente – di cambiare idea su tante questioni (è questa la cosa sorprendente!) e che dietro a una grande donna si nasconde sempre un grande cuore e una grande sensibilità.
Con l'autrice abbiamo parlato di questo ed altro nell'intervista che segue, meravigliandoci ogni volta della sua strabiliante semplicità in quanto essere persona e per la saggezza nel rispondere alle nostre domande.

 

A cosa si deve il titolo del libro?
Al fatto che la mia vita si divide in due periodi: quello della adolescenza in cui mi sentivo un verme, un bruco, un essere strisciante che avanzava di poco trascinando il suo corpo; poi ho fatto una scelta, ho scelto di riappropriarmi di me stessa, ho scelto la libertà, ho scelto la crisalide e il bruco si è trasformato in una farfalla che pur essendo sicuramente una creatura vulnerabile è pur sempre una creatura libera e colorata.

 

Può essere definito come un libro più completo, più maturo, rispetto ai suoi precedenti?
Sì, intanto perché l'età avanza, e poi perché non è soltanto un libro su quella che sono ma su quello che so, le esperienze che ho maturato. Ho aneddoti della mia vita privata, i libri che ho letto, perché anche quelli rientrano poi a far parte della tua biografia, e perché comunque ho maturato tante esperienze.

 

"Ho imparato ad amarmi per quella che sono, optional compresi, e non per come mi volevano gli altri" (cit. dal libro, n.d.r). Perché è così difficile accettare se stessi?
Perché quando ti confidi con i tuoi amici o con un tuo parente e gli spieghi quello che sei o quello che ti senti di essere spesso loro pensano di agire "per il tuo bene", dicendoti "no, non lo fare perché altrimenti dopo non trovi lavoro, perché ti insultano, perché vieni discriminato...", invece noi dobbiamo pensare davvero al nostro bene, alla nostra luce interiore, e io ho scoperto che se davvero non fossi diventata una farfalla sarei diventata una persona triste, cupa, e sicuramente anche un po' più cattiva perché, secondo me, quando una persona è repressa diventa più cattiva perché è irrisolta, e quindi non vive in armonia con se stessa e con il mondo. Dobbiamo innanzitutto imparare a fare i conti con noi stessi e capire quello che siamo e quello che vogliamo, per poi mostrarci agli altri per quello che siamo. Se noi non ci accettiamo come possiamo chiedere agli altri di capirci? Il mio è stato un atto di sincerità e trasparenza. Non mentire e mostrati agli altri per quello che sei.

 

Oggi il termine trans viene usato e inteso più in senso dispregiativo, pochi invece sanno (o ricordano) che trans in latino significa "attraversare, cambiare". Perché il cambiamento fa così tanta paura?
Guarda, o per ignoranza (l'ignoranza è il maggior alimento e pregiudizio alla paura) oppure per egoismo o cinismo, a volte anche per costruirsi un partito politico contro di noi. Io ho voluto scrivere un libro con un linguaggio semplice, che lo possa leggere chiunque: casalinghe, operai, meccanici, perché c'è bisogno di chiarire alcuni argomenti perché visti o considerati troppo lontani, troppo difficili da capire, troppo distanti da noi, oppure troppo trasgressivi. Invece quando impariamo a conoscerci, a saperci spiegare, ci rendiamo conto che siamo molto meno distanti di quanto possiamo pensare.

 

C'è più ipocrisia in Italia o nella gente?
C'è una parte di ipocrisia ovviamente, ho conosciuto tanta gente che ci critica, ci addita, ci giudica e poi ci cerca; quindi c'è una parte di ipocrisia che non può essere nascosta, è vero.

 

C'è un passaggio del libro in cui afferma che considera il sesso femminile una benedizione, eppure i sempre più frequenti casi di cronaca nera riguardanti il femminicidio fanno ritenere il contrario. Lei cosa proporrebbe se fosse ancora in Parlamento?
Se fosse possibile mettere uno di questi uomini violenti in una situazione tale da far provare loro cosa può provare una donna a sentirsi minacciata o in pericolo. C'è tanta violenza fisica, psicologica, i femminicidi sono veramente una cosa disumana... Questi vigliacchi che uccidono le donne devono capire che solo perché pensano di essersi innamorati di una donna non significa avere impresso il marchio di proprietà, quello non è amore, perché per amore non si può uccidere, non si può insultare, non si può violentare. Io continuo a dire che è un problema degli uomini, ancora di più questi episodi mi fanno capire che è bello essere donna, nata o diventata.

 

Tornerebbe a fare politica?
Solo se ci fosse un partito alla mia altezza. Mai dire mai.

 

Costanza Carla Iannacone
14 giugno 2017