Lunedì, 11 Maggio 2026
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Sette artisti ospiti in una mostra collettiva in uno spazio espositivo nel cuore di Roma

“No direction Rome” dal 17 aprile al 9 maggio 2026 in mostra allo “Spazio ANVI” di Roma

 

Ci sono episodi, purtroppo in questi ultimi anni sempre più sporadici, in cui l’arte sembra ritrovare casa nella città eterna.  Roma che negli ultimi anni si fa sicuramente più bella grazie soprattutto ai fondi del giubileo e del pnrr, prediligendo quindi il restyling urbano, sembra però avere un po’ perso di vista l’attenzione per l’arte contemporanea, spostata quasi completamente nei “luoghi dei nuovi ricchi” (vedi Dubai , o Doha prima dei venti di guerra), o in presidi inaspettati, come Basilea, o la nostrana Gibellina Nominata Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026 e vera e propria fucina del contemporaneo. Ecco perché l’inaugurazione di uno spazio di design e arte a Roma, non solo è un evento, ma è anche piccolo seme di rinnovamento in una città che dell’arte ha fatto il suo linguaggio fondamentale.

Lo Spazio ANVI, fondato da Rocco Bellanova, nasce dall'esperienza nel mondo del design, condensando eclettismo artistico e stile cosmopolita con vari progetti e realizzazioni, ci accoglie in via del Teatro di Marcello, anche solo la collocazione meriterebbe il viaggio, in un luogo che ha un’atmosfera sensibile, forse grazie a una storia passata che ne definisce l’architettura, con volte a crociera e tufo chiaro, già lo spazio è arte. A due passi dal Teatro della Cometa, già “Palazzetto della Porta”, acquistato dai Pecci Blunt e diventato distretto culturale romano per anni, lo spazio ANVI si colloca in un presidio in cui la cultura romana ha raccontato una storia. Nato come spazio di scambi e connessioni, ospita e inaugura “No direction Rome” una collettiva di sette artisti, curata da Valeria Molaioli e Tiziana Musi, che non si conoscono e hanno percorsi differenti, “profughi” da diverse città del mondo (da qui la citazione del verso  “…no direction home” di Bob Dylan) che si ritrovano a Roma ad esporre, città che non appartiene a nessuno di loro, se non nell’immaginario che rappresenta.

Artefice del loro incontro è Tommaso Nelli, anch’esso artista del gruppo che espone che ha messo insieme a lui Antony Faroux,  Josephine Frampton, Marcela Gottardo , Giacomo Piussi,  Dione Roach e  Ben Young.

Anthony Faroux, pittore, cresce tra la Francia, il Libano e il Marocco. Nel 2004 frequenta la Royal Academy of Arts  di Londra. Vive e lavora a Copenaghen dove unisce alla sua ricerca pittorica quella di musicista. 

Marcela Gottardo è un’artista brasiliana-italiana la cui pratica esplora questioni filosofiche legate al tempo, all’essere, alla dualità, all’unità e alla frammentazione. Il suo lavoro multidisciplinare attraversa scultura, ceramica, pittura e installazione, e coinvolge spesso forme organiche e materiali elementari come strumenti di riflessione sulla trasformazione e sulla scoperta.

Josephine Frampton,  pittrice londinese trasferita a Firenze nel 1994, lavora tra affresco, cemento e tela. I suoi lavori esplorano la presenza umana e il tempo e rappresentano mappe evocative di luoghi reali ed immaginari, lavorati attraverso l’utilizzo di pigmenti naturali in composizioni dal forte impatto emotivo.

Giacomo Piussi scultore e pittore ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Milano. Ha partecipato alla 54 Biennale di Venezia e ha esposto in numerose mostre in Italia e l’estero.

Dione Roach , è un’artista visiva che lavora attraverso i media: pittura, video, forografia e pratica artistica comunitaria. Si è laureata presso la University of East London. Attualmente vive tra l’Italia e il Camerun ha rappresentato il Camerun alla 61esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, 2026.

Ben Young è un pittore astratto anglo-americano che lavora principalmente con colori a olio, vernice spray e collage. Trae ispirazione dai muri delle città, ricoperti di graffiti e da altre superfici urbane. Nato nel 1973 in Inghilterra, vive e lavora tra Londra e New York. Ha conseguito il Master of Fine Arts (MFA) alla Central Saint Martins di Londra nel 2007.

Tommaso Nelli è nato a Roma nel 1973, compie gli studi universitari laureandosi in Storia moderna a Worcester College, Oxford nel 1994, seguito da un master in letteratura comparativa alla UCL di Londra nel 1998, e si diploma alla Cambereell School of Art. Espone in Italia e in Svizzera, Londra, Istanbul e New York. Vive e lavora in Toscana nella zona del Chianti.

Il punto in comune di questi artisti, diametralmente opposti uno dall’altro per utilizzo dei materiali e resa delle immagini, sembra quindi essere Roma, un approdo momentaneo, una casa “instabile” per circa un mese e che speriamo venga “abitata” da molti.

 

Barbara Chiappa

20 aprile 2026

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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