Martedì, 14 Luglio 2026
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Itadakimasu: a Milano un viaggio nel Giappone degli anime, tra sapori, cultura e memoria

In mostra allo Spazio Varesina 204 di Milano “Itadakimasu. Le storie nascoste nella cucina degli anime” fino al 5 luglio 2026

 

 

C’è un solo modo per andare in Giappone senza prendere un aereo: immergersi nel mondo creato all’interno dello Spazio Varesina 204 di Milano. Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food influencer Sam di @pranzoakonoha insieme alla scrittrice Silvia Casini, Itadakimasu è un vero e proprio viaggio alla scoperta del cibo nipponico più autentico, che non si limita al solo sushi.

Partendo da ciò che molti di noi hanno imparato a conoscere attraverso anime e serie tv giapponesi, gli ideatori hanno progettato un percorso culturale — perché ricordiamolo: anche il cibo è cultura — capace di coinvolgere tutti i palati, dai più esperti ai semplici curiosi.

Il titolo stesso dell’esposizione racchiude il senso profondo della mostra: itadakimasu è la parola che in Giappone si pronuncia prima di mangiare, ma non corrisponde semplicemente al nostro “buon appetito”. È molto di più. È un ringraziamento che racchiude rispetto per il cibo, per chi lo ha preparato e per il valore della condivisione. Già dall’ingresso si comprende che qui il cibo non è un semplice “oggetto di scena”: è diventato il protagonista.

Il viaggio comincia inginocchiandosi idealmente davanti al santuario dedicato a Inari, il kami legato al raccolto e alla prosperità, circondato dalle fedeli volpi messaggere divine che popolano la cultura nipponica. In questa sala, come negli altri nove ambienti immersivi che compongono il percorso, è possibile comprendere la differenza tra washoku, l’arte culinaria tradizionale, e yōshoku, i piatti occidentali adattati ai gusti giapponesi a partire dall’epoca Meiji.

La sensazione che si prova fin da subito non è semplicemente quella di trovarsi in Giappone, ma di entrare direttamente in una puntata di un anime: non si osserva soltanto, si partecipa. Si passa dalle atmosfere spirituali del santuario alla quiete poetica dell’hanami sotto i ciliegi in fiore, con la sensazione di poter vivere un picnic proprio come fanno i giapponesi durante la fioritura dei sakura.

Il percorso conduce poi alla scoperta della cucina domestica, dove il bentō diventa una piccola opera d’arte quotidiana. Perché in Giappone anche una semplice scatola per il pranzo può raccontare una storia d’amore, di famiglia o di attenzione verso l’altro. I tutorial presenti nella sala mostrano ai visitatori come realizzare alcuni alimenti tipici del bentō, come gli onigiri, le celebri polpette di riso, o i tako-wurstel, i simpatici wurstel a forma di polpo.

E poi arriva lui: il rāmen. Impossibile parlare di cucina nipponica senza evocare quella ciotola fumante diventata ormai un simbolo generazionale, soprattutto grazie all’immaginario degli anime. La sala dedicata ricrea l’atmosfera di un vero ramen bar giapponese e racconta come un piatto nato dall’incontro tra culture diverse sia diventato una delle icone gastronomiche del Sol Levante. Qui è possibile scoprire anche la straordinaria varietà del mondo del rāmen: oltre duecento varianti ufficialmente codificate, nate da quattro tipologie principali e arricchite dall’influenza delle cucine regionali e stagionali dell’arcipelago.

Non poteva mancare una sala ispirata al celebre lungometraggio di Hayao Miyazaki, “La città incantata”, dove il cibo torna alla sua dimensione più misteriosa e simbolica: non solo nutrimento, ma rito, trasformazione e memoria. Una scelta perfetta, perché negli anime e nei manga il momento del pasto è spesso quello in cui i personaggi mostrano la loro parte più autentica, lontano dalle battaglie, dai poteri e dalle grandi avventure. Le riproduzioni dei piatti presenti in questa sala sono state realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, permettendo ai visitatori di osservare da vicino colori, forme e dettagli che rendono ogni portata un piccolo capolavoro.

Particolarmente divertente è la sala dedicata ai grandi matsuri, le feste estive giapponesi. Tra le riproduzioni degli stand di street food è possibile affidare un desiderio al tanzaku, la tradizionale striscia di carta washi colorata, e appenderlo al bambù dedicato a Orihime, la principessa protagonista della notte di Tanabata.

Non si può immaginare il Giappone senza pensare ai suoi iconici Maid Cafè e Neko Cafè, dove l’esperienza gastronomica incontra il gioco e l’intrattenimento. Qui, oltre a gustare bevande e dolci coloratissimi dalle atmosfere kawaii, i clienti possono assistere agli spettacoli e alle performance delle maids, vere protagoniste di questi locali tematici.

Le ultime due sale, dedicate alle festività natalizie e all’incontro tra Giappone e Occidente, raccontano invece l’apertura del Paese verso nuove influenze anche dal punto di vista gastronomico. La cucina giapponese dimostra così la propria capacità di accogliere l’innovazione senza perdere la propria identità, trasformando ingredienti e tradizioni straniere in qualcosa di nuovo e profondamente personale.

In conclusione…

Itadakimasu è una piacevole immersione nella cultura nipponica a 360 gradi. Può sembrare un percorso giocoso, leggero e rilassante, ma dietro il tema del cibo si nasconde una cultura millenaria fatta di gesti, attenzioni, calore e rispetto.

È proprio questa cura — verso la famiglia, verso chi prepara il cibo e verso chi lo riceve — a rendere evidente il significato più profondo della cucina giapponese. Perché mangiare non significa soltanto nutrirsi: significa condividere, creare un legame, prendersi cura degli altri.

E alla fine del viaggio viene spontaneo dirlo: itadakimasu.

 

 

Diana Della Mura

22 giugno 2026

 

 

INFORMAZIONI

ITADAKIMASU. Storie Nascoste nella Cucina degli Anime

Milano, Spazio Varesina 204 (Via Varesina 204, 20156 Milano, MI, Italia)
prorogata fino al 5 luglio 2026

Orari

Dal martedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 19:00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 20:00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Lunedì chiuso

Biglietti

Intero 15,50 € | Ridotto 13,00 € Ridotto bambini dai 7 ai 12 anni 5,50 €

MOSTRA ITADAKIMASU

Tel. +39 333 6811415

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.mostraitadakimasu.it

FB @itadakimasu_mostra | IG @mostraitadakimasu

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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