Sabato, 24 Ottobre 2020
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Papà Gambalunga: rassicuriamo i nostri bimbi

Recensione di Papà Gambalunga di Nadine Brun-Cosme e Aurélie Guillerey  edizioni Clichy. 

Clichy è una casa editrice che nasce a Firenze nel 2012 con una marcata francofilia, pubblica varie collane che fanno appassionare differenti tipologie di lettori ed è specializzata in editoria per l’infanzia. 

 

Matteo e il suo papà, al mattino, raggiungono l’asilo con la vecchia automobile verde targata PAPA007. È una mattina come tante ma la vecchia macchina stenta a partire. Arrivato all’asilo, dopo aver baciato la guancia del padre, Matteo riflette ad alta voce sulle difficoltà che si sono verificate nell’accensione dell’autovettura ed esprime le proprie perplessità al suo babbo. Il padre, senza esitare neppure un minuto, con voce ferma e confortante, gli risponde tranquillizzandolo,  che all’uscita del nido, nel caso in cui la macchina non dovesse partire, ugualmente ci sarà e verrà a prenderlo con il trattore del vicino. Ma i dubbi di Matteo permangono e le sue richieste di rassicurazione continuano: se il trattore sarà stanco accorrerà quel  gran pigrone dell’orso Martino e qualora lui abbia ancora sonno chiederà aiuto a tutti gli uccelli del giardino che si precipiteranno in volo; se loro non saranno disponibili perché impegnati con i loro piccoli allora il vicino aprirà al massimo l’acqua, con la sua sistola farà in modo che si formi un piccolo ruscello e remando sarà dal piccolo, se il vicino non vorrà prestargli l’acqua allora chiederà  a due coniglietti di scavare un tunnel sotto al giardino; se i conigli saranno andati a trovare la loro nonna il drago dalle grandi ali lo porterà all’asilo ma se il drago fosse impegnato in una battuta di caccia allora papà si metterà in marcia perché le sue gambe non saranno mai troppo stanche per venirlo a prendere.

Con i piccoli, con amorevole pazienza è utile stabilire delle preziose consuetudini rassicuranti, salutando sempre il bambino guardandolo negli occhi, spiegando che poi ritorneremo da lui e che quindi l’allontanamento sarà solo momentaneo. 

Il momento del distacco dai genitori, è per il bimbo una tappa importante, fondamentale per il suo sviluppo e con amorevole pazienza è utile stabilire, tra l’adulto di riferimento e il bambino, delle piccole e  confortanti consuetudini. Un bimbo, in tenera età, ha bisogno di una sana stabilità relazionale e di una costruttiva continuità affettiva per evitare disagi fornendogli gli strumenti per risolvere problemi emotivi. Parole rassicuranti e sorrisi incoraggianti infondono sicurezza, fiducia e serenità.

Rispettare i tempi dei piccoli è una necessità imprescindibile per uno sviluppo psicologico adeguato che tenga conto anche della complessità del momento storico che viviamo ma senza avere aspettative esagerate e mettendo al primo posto il benessere del figlio.

Per non trasmettere al piccolo ansia, dispiacere per il distacco e soprattutto il pensiero errato che andare all’asilo sia qualcosa di tremendo e che l’allontanamento dal genitore sia qualcosa di nocivo, è  necessario replicare al bisogno di rassicurazione che il bambino segnala, invitandolo ad esprimere le proprie preoccupazioni, accettare la difficoltà che ci esprime, fornire sempre spiegazioni del perché mamma e papà se si devono allontanare da lui, perché la separazione non sarà infinita ma che durerà solo un tempo limitato.

Parlando in modo chiaro e sincero, il bimbo acquisisce quella “base sicura” ovvero quella stabilità emotiva che gli permette di muoversi in modo più sicuro nei vari ambienti, educandolo ad una visione positiva e costruttiva del distacco che è apportatore di crescita e di apertura sociale.

Questo libro è una concreta proposta al dialogo adulto bambino, necessario per potenziare la fiducia in se stessi e la maturità,  propone un esempio di una buona esperienza educativa che  consente di immergersi nella bellezza della vita con uno sguardo che permetta di adattarsi alle situazioni sviluppando un’identità libera e consapevole.

Nadine Brun-Cosme è nata il 6 Ottobre del 1960 a Parigi. Psicologa, scrittrice, illustratrice, dopo aver svolto diverse attività a contatto con i bimbi e con gli adolescenti ha deciso di consacrare tutto il suo tempo alla scrittura. I suoi scritti hanno ricevuto diversi riconoscimenti non soltanto in Francia ma anche in Italia e in Germania. I suoi libri sono tradotti in diverse lingue e riscuotono successo.

Aurélie Guillerey è nata a BesanCon, è figlia unica. La sua mamma lavorava in una farmacia e il suo papà in un’orologeria. Appassionata sin da bambina alla scrittura.  Ha studiato alla scuola superiore di arti decorative di Strasburgo e si è diplomata in illustrazione nel 1999. Da allora ha pubblicato diversi albi, produce poster per il teatro e creando illustrazioni anche digitali di pregio con la tavolozza grafica. Vive a Rennes con il marito che è un graphic designer, ha due figli Clovis e Ambroise.

 

 

Gabriella Arruzzolo

6 ottobre 2020

 

 

Informazioni

Papà Gambalunga

di Nadine Brun-Cosme e Aurélie Guillerey

edizioni Clichy

Pagine 32

Cartaceo euro 17,00

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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