Recensione di ‘Musica fra le nuvole’, concert de dessin con lo Stravinskij Ensemble, in scena il 17 agosto nel cortile del castello di Colloredo di Monte Albano
Il castello di Colloredo di Monte Albano, in provincia di Udine, si sta distinguendo sempre di più per la qualità della proposta artistica, anche grazie alla sinergia fra comune, Comunità Collinare del Friuli Venezia Giulia , che nel maniero ha sede e pro loco.
Nel corso di questa estate ha ospitato prima una mostra ed una serie di spettacoli , con grande seguito di pubblico e successo di critica, inseriti nella rassegna ‘ Note del Timavo Tango da pensare’, articolata fra Colloredo e Trieste e magnificamente curata da Carla Agostinello, figura eclettica ed illuminata, vero motore culturale del Nord Est e non solo.
In chiusura di stagione, arrivano due spettacoli affidati alla bacchetta sapiente di Giulia D’Andrea, direttrice dello Stravinskij Ensemble: ‘Musica fra le nuvole’ e prossimamente ‘Cin Cin Rossini’.
Giulia D’Andrea è musicista raffinatissima, che ha collaborato con istituzioni culturali internazionali del massimo livello e che è più nota all’estero che in patria. Geniale e carismatica, ha fondato lo Stravinskij Ensemble, gruppo di strumentisti dal curriculum prestigioso , che si ritrovano per suonare quando la D’Andrea ha delle proposte che la stimolano, qualcosa di importante da narrare. Pochi spettacoli, in posti suggestivi. Perché ogni persona è importante e portare Puccini in una chiesa di montagna, come fece lo scorso anno a Vito d’Asio, non è meno importante che riempire un teatro di città. Anzi, può aprire porte sconosciute a chi non ha mai avuto l’opportunità di accostarsi alla musica classica. Perché quello la direttrice con la sua orchestra vuole fare è seminare arte, con ostinata fiducia , certa che sarà la voglia di Bello a cambiare il mondo, non la burocrazia ingessata ed i messaggi predigeriti. Tante le difficoltà che incontra sulla sua strada. Potenti sordi, burocrazie miopi, inutili rivalità , pregiudizi e frettolosità di giudizio. A dimostrazione che la qualità della proposta non è sempre un motore per le istituzioni.
Al di là di queste considerazioni, che però dovrebbero indurre ad un una riflessione ampia e motivante, raccontiamo ‘ Musica fra le nuvole’, un lavoro che gira il mondo dal lontano 2001 e che è andato in scena con grande successo nel cortile esterno del Castello di Colloredo di Monte Albano, una delle realtà monumentali più interessanti dell’intero Friuli Venezia Giulia, la sera del 17 agosto.
Lo spettacolo racconta una figura poco nota in Italia: Elia Liut, primo trasvolatore delle Ande ecuadoriane e fondatore dell’aeronautica dell’ Ecuador.
Nato in un paesino del pordenonese, andò in America Latina dopo aver combattuto in aviazione nella Prima Guerra Mondiale, su invito dell’ambasciatore dell’Equador che lo aveva visto compiere mirabolanti acrobazie a bordo del suo biplano durante una manifestazione popolare.
Lo spettacolo narra questa prima parte della vita: la fanciullezza, la guerra, l’arrivo in America e soprattutto lo straordinario volo sopra le Ande. Si ferma alla gioia dell’arrivo trionfante.
Non parla di quando Liut, ricco di esperienze inedite, pensò di poter essere utile al suo paese e chiese di rientrare in aviazione, ricevendo un sonoro diniego per questioni burocratiche; non racconta di come, invece che inveire e difendere i suoi diritti preferì comunque rientrare per qualche tempo in Italia, procurarsi dei semi e fondare in Equador la prima fabbrica di conserva di pomodoro .
Se aveva attraversato le nuvole delle Ande, pensò probabilmente, poteva volare anche sopra le miopie di un sistema ingrato.
Il racconto prevede una parte recitata, una articolata sequenza di brani musicali arrangiati dalla D’Andrea ed uno stupefacente apparato iconografico in diretta.
I testi, scritti dalla stessa direttrice d’orchestra, sono recitati da Massimo Somaglino, attore ed autore teatrale di successo , intellettuale apprezzatissimo e figura rilevante della cultura non solo del Nord Est.
Per raccontare la storia di Elia ha saputo trovare nella sua voce una tavolozza di colori interessantissimi, un rincorrersi di voci e di ritmi, pause magiche ed emozionanti silenzi, a raccontare senza inutili forzature la magnificenza di un viaggio epico. Il controllo della voce, l’aderenza ai tempi musicali, la capacità di interagire con gli aspetti visivi, ci hanno consegnato una grandissima prova d’attore.
La narrazione musicale è potente. I brani sono eseguiti con pulizia formale, ma grandissima partecipazione. Lo Stravinskij Ensemble segue il gesto deciso della D’Andrea con una sintonia assoluta, ne coglie le vibrazioni, gli intenti più profondi e per un’ora abbondante riesce ad ammutolire una platea conquistata, che alla fine esploderà in un lungo applauso, mitigato solo dalla pioggia, che ha aspettatole ultime note per fare il suo ingresso in scena.
Infine l’aspetto pittorico. La D’Andrea ha capito da subito che un racconto come questo richiedeva una parte visiva, ma non voleva fosse un video o qualcosa di preconfezionato.
Doveva essere arte nell’arte, una delle scatole cinesi di una serata pregna di magia, costruite appositamente per chi c’era, irripetibili, come ogni emozione vera e così ha coinvolto il talento notevolissimo di Paolo Cossi, che ha realizzato in diretta un racconto per immagini ad illustrare parole e musica.
Cossi è pittore tecnicamente infallibile, che dipinge la sequenza del viaggio di Liut. Utilizza l’acquerello, ma lo fa in maniera sorprendente. Senza nessuna preparazione grafica preliminare, in una diretta spietata, inventa volti, movimenti, divise, aerei. Incanta con il rincorrersi delle nuvole, trasformando macchie di colore in condor, mostrandosi le montagne che si avvicinano e si allontanano e la gente che salta. Ad un certo punto pare stendere il colore seguendo il ritmo, una magica danza per pennello e sogni, che lascia tutti incantati.
Una serata di autentica magia.
Un’ultima considerazione. Fra il pubblico c’erano tanti addetti ai lavori, una nota cantante americana ed il marito produttore, tutti soddisfatti dei chilometri percorsi per raggiungere Colloredo Monte Albano.
Speriamo che questo induca ad una riflessione autentica chi guida la cultura del nostro paese e supporti quelle istituzioni che, come in questo caso, hanno osato puntare su qualità e valore.
Gianluca Macovez
20 agosto 2025
informazioni
Colloredo di Monte Albano, cortile , 17 agosto 2025
Stravinskij Ensemble e Fatoorchestra:
Concert de dessin
Musica fra le nuvole
…. sull’arte della Navigazione Aerea
Progetto e direzione: Giulia D’Andrea
Disegno: Paolo Cossi
Voce recitante: Massimo Somaglino
Musica: Stravinskij Ensemble
Ingegnere: Marco Melchior