La presentazione ad Udine della nuova stagione dell’Ente Teatrale Regione del Friuli Venezia Giulia
Dopo l’anteprima di presentazione all’inizio dell’estate , l’ERT FVG ha ufficializzato i calendari di tutti i 30 teatri del suo circuito, che quest’anno ha accolto Fagagna e San Quirino, in una affollata conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Presidente dell’ERT Fabrizio Pitton; il Direttore Alberto Bevilacqua; Walter Mramor, Presidente di Artisti Associati, partner dell’ERT per l’attività di danza ed il Vicepresidente Regionale e Assessore alla cultura e allo sport Mario Anzil.
Un incontro interessante che ha chiarito alcune delle ragioni del solidissimo successo di questa gloriosa realtà, che può contare anche sul sostegno di realtà private come CrediFriuli.
Certamente determinante, non solo per gli aspetti economici, il supporto della Regione, che trova nell’Ert un alleato affidabile per seminare cultura in un territorio vastissimo e decisamente eterogeneo, cercando di valorizzarne potenzialità e caratteristiche.
Fondamentale si è dimostrato, per calibrare il calendario di ciascuna sala, il rapporto diretto con i Comuni e le comunità locali, che sono interlocutori, ma anche protagonisti delle pianificazioni.
Decisivo il mantenimento dell’obiettivo di mantenere alto il livello qualitativo, cercando di essere propositivi, dimostrando fiducia in un pubblico che aumenta sempre di più e formulando ipotesi sempre interessanti.
Il sito dell’Ert è ricchissimo, con la pubblicazione di tutte le date, la presentazione di ogni spettacolo e la possibilità di inedite visite virtuali che permettano al pubblico di scegliere il posto che preferiscono stando a casa.
L’obiettivo di questa proposta, magistralmente calibrata dall’ Ufficio Comunicazione, è di consentire agli appassionati di pianificare al meglio gli appuntamenti, perché in effetti con un cartellone di oltre 250 repliche, è possibile organizzare veri e propri fine settimana a teatro, viaggi culturali importanti, esperienze formative esaltanti.
Anche perché rispetto ad un grande teatro di città, all’Ert gli attori sono molto vicini alla platea , si possono apprezzare tutte le espressioni, i movimenti, le pause.
Insomma, la piccola dimensione, in questo caso, diventa un pregio che può motivare lunghi viaggi e regalare esperienze difficilmente concretizzabili in altri contesti.
Proprio per favorire una oculata pianificazione, sono state anticipate sia le campagne abbonamenti che la vendita dei biglietti dei singoli spettacoli: l’idea è quella di permettere agli appassionati di programmare un proprio cartellone, in assoluta autonomia.
Un modo brillante per coltivare le passioni, esaltare la curiosità , stimolare gli interessi, rendere il pubblico assoluto protagonista.
Anche per questo la proposta dei 100 titoli si suddivide in grandi aree: 65 sono gli spettacoli di prosa, 19 quelli di musica, 10 le serate di danza e 6 di circo contemporaneo.
L’Ert FVG ha scelto, giustamente, di continuare a valorizzare le produzioni regionali. Citiamo, solo per fare qualche esempio, Salam/Shalom – due padri, interpretato da Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana; Maratona di New York, tradotto in lingua friulana; Pazza, che vede il ritorno di Vanessa Gravina; Argo, con la presenza luminosa di Ariella Reggio.
Contemporaneamente ha continuato a guardare alle produzioni estere, anche riproponendo spettacoli già visti lo scorso anno e premiati da un ampio consenso. Pensiamo, per esempio, ai pirotecnici pianisti-maghi di Les Virtuoses od agli strampalati cantanti lirici di Opera Locos.
Dopo l’inaugurazione, simbolica e collettiva, il 30 settembre a Nova Gorica,con Tragùdia, lavoro in lingua grecana messo in scena da Alessandro Serra ed inserito nelle attività di Go!2025, si apriranno le stagioni dei singoli teatri.
Impossibile elencare tutte le proposte.
Certamente verrà apprezzato Simone Cristicchi, presenza ricorrente negli ultimi anni, che offrirà sia Trieste 1954, che racconta il ritorno di Trieste all’Italia, che Franciscus, già applaudito nella scorsa stagione.
Un grande classico della commedia: L’anatra all’arancia, vedrà la uova coppia Emilio Solfrizzi e Irene Ferri.
Un esordio teatrale atteso è quello di Joe Bastianich con Money – Il bilancio di una vita, autobiografia un po’ raccontata ed un po’ cantata.
Maria Amelia Monti, accompagnata da alcuni “video-cameo” di volti noti, sarà la protagonista di Strappo alla regola.
Forte dei sold out della scorsa stagione, ritorna Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque.
Attento da sempre ai fermenti culturali, l’Ert proporrà diversi testi nuovi: Il medico dei maiali, interpretato da Luca Bizzarri e Francesco Montanari; Scandalo di Ivan Cotroneo con Anna Valle e Gianmarco Saurino; Accabadora, monologo di Anna Della Rosa; The other side, testo che Marcela Serli, regista argentina di origine istriana e libanese, ha portato in scena per Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori e che ha esordito al recente Mittelfest.
Grande attesa per alcuni titoli del grande repertorio.
Fra questi la parte del leone spetta sicuramente a Macbeth , con Daniele Pecci e Laura Marinoni.
Stimolante la lettura offerta da Giovanni Ortoleva di La Signora delle Camelie; come brillante è stato l’esordio registico di Salvo Ficarra, l’applaudito Malato Immaginario che l ‘Ert porta in regione.
Due i titoli Goldoniani: Il Teatro Comico di Carlo Goldoni spettacolo che Valentina Diana ha scritto per gli attori di Invisibile Kollettivo; Sior Todero Brontolon dello Stabile del FVG con il grandissimo Franco Branciaroli e la partecipazione dei Piccoli di Podrecca.
Ritorna una regina del teatro: Lucia Poli, affiancata da Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello e Luigi Tabita, con L’importanza di chiamarsi Ernesto con la regia di Geppy Gleijeses,che sarà a sua volta il protagonista di Il fu Mattia Pascal e ritornerà regista per A qualcuno piace caldo.
Ci sono anche occasioni per trascorrere serate allegre: ritorneranno Contrazioni pericolose con Gabriele Pignotta, Rocío Muñoz Morales e Giorgio Lupano e Condominio Mon Amour con la coppia Giacomo Poretti – Daniela Cristofoli; arriverà Gente di facili costumi, di Nino Manfredi , interpretato da Flavio Insinna e Giulia Fiume .
Max Pisu sarà per la prima volta in scena assieme al figlio Matteo in Sinceramente bugiardi.
Si riderà con Vicini di casa, grazie alla bravura di Amanda Sandrelli, affiancata da Gigio Alberti, Alessandra Acciai e Alberto Giusta; ma anche con Ale & Franz che proporranno sia Recital che Capitol’ho. Ci saranno Andrea Pennacchi con Alieni in laguna; Federico Basso con Profilo Basso; i Papu con Vintage – comicità in bianco e nero e Giorgia Fumo, per la prima volta nel Circuito ERT con il suo nuovo spettacolo, Out of office; ancora una volta Veronica Pivetti, con L’inferiorità mentale della donna, spettacolo il pubblico dimostra di apprezzare.
Ci saranno presenze carismatiche come Alessandro Haber (Volevo essere Marlon Brando); Neri Marcorè (Gaber – mi fa male il mondo) e Stefano Accorsi (Odissea) .
L’ErtFVG ha sempre dichiarato i suoi intenti formativi ed ecco proposte meno convenzionali, raccolte sia nella categoria IN SCENA che in quella ALTRI LINGUAGGI.
Per la prima ci sono ritorni che hanno incontrato grandissimi consensi, come Nel Mezzo dell’Inferno, tecnologico percorso nell’Inferno di Dante; oppure l’ironico e profondo Mi abbatto e sono felice con Daniele Ronco. Ma anche novità interessanti come il Control Freak di Kulu Orr ed in viaggio di Moby Dick di Una tazza di mare in tempesta di Roberto Abbiati.
Per i secondi c’è grande attesa per David Larible, massimo interprete mondiale del ruolo del clown (Il Clown dei Clown), ma anche del gruppo dei kenioti Black Blues Brothers, che proporranno sia Sawa Sawa che uno spettacolo con il loro nome.
Tema forte sarà quello della disabilità, portata anche in scena in spettacoli come Suono dunque sono e Gran concerto! , con l’Orchestra Sinfonica Inclusiva AMI-Ritmea, o negli spettacolo di danza DisPari Connessioni.
Tanta anche la musica. Anche qui solo qualche esempio . La FVG Orchestra presenterà Zardini Sinfonico, prezioso omaggio in chiave jazz al compositore friulano Arturo Zardini e All you need is love – Beatles in Symphony.
L’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani debutterà con il nuovo progetto Orient Express. Continua la rassegna Mozart e dintorni. Ci sarà spazio per i grandi classici d’oltralpe con Vive la France! Mentre in alcune sale risuoneranno le atmosfere dei vecchi club con Vecchia Amica… old jazz e… il Quartetto Cetra e la serata Una notte al Cotton Club. Si delinea di grande interesse José Bragato. L’impronta friulana nella storia del tango, dedicato al violoncellista e compositore argentino d’origine friulana che ha lavorato a lungo con Astor Piazzolla. Certamente Graziella Vendramin saprà stregare ancora una volta con My name is Nina e c’è attesa per il ritorno in scena di Dario Zampa, pilastro della musica friulana d’autore, con Crôs e croseris.
Sicuramente un gioiello la serata che vedrà protagonista U.T. Gandhi, percussionista e batterista di formazioni storiche del panorama jazz italiano, intitolata Music from the world.
Ricca la proposta coreutica, che va dal classico sulle punte (l’International Classical Ballet proporrà sia La bella addormentata che Schiaccianoci , titolo che verrà allestito in una differente versione dal Balletto di Siena; Sogno di una notte di mezza estate nella coreografia di Davide Bombana con Opus Ballet), alle grandi forme di danza di tradizione (Tap Factory annunciato come un momento imperdibile per gli amanti del tip tap; Desplante recital flamenco di Eduardo Guerrero ), fino alle proposte più innovative, come The Wall_Dance Tribute, multimediale spettacolo dedicato ai Pink Floyd .
In definitiva un fiorire di titoli, interpreti, occasioni, disseminate con ostinata sagezza su tutto il territorio regionale. Una proposta forte, coraggiosa, certamente resa solida dal bacino vastissimo di abbonati, che potrebbe diventare un unicum interessantissimo per un turismo culturale innovativo.
Anche perché le sale sono collocate in luoghi di grande interesse ed offrono possibilità tutt’altro che scontate: a Pontebba si può sciare o pattinare durante la giornata; San Daniele del Friuli è la patria del prosciutto; Palmanova è una città nata dentro una cinta muraria stellata che viene studiata in tutto il mondo come esempio di fortezza ideale; Codroipo permette la visita alla villa Manin, dimora dell’ultimo doge di Venezia; Spilimbergo è la capitale mondiale del mosaico; Sacile è una città di grande bellezza architettonica ed artistica; Gemona del Friuli è l’esempio di una oculata ricostruzione, modello per tutte le città colpite da sismi. Ovviamente l’elenco potrebbe continuare lunghissimo. Ma il senso del discorso è che quello che si sta cercando di proporre un modo nuovo di guardare alla cultura, che deve ritornare bene fondante per la nostra formazione e non passatempo per pochi. Ma che può anche essere motore per una valorizzazione delle potenzialità e delle caratteristiche del territorio.
Gran bel messaggio che merita il sostegno più ampio.
Gianluca Macovez
2 settembre 2025


