Recensione di ‘Arlecchino nel futuro’ nelle sale ERT FVG
In tournee nelle sale ERT FVG c’è ‘Arlecchino nel futuro’, una storia ambientata in un futuro inquietante, dominato dall’Intelligenza artificiale e nel quale l’inquinamento la fa da padrone, tanto che la temperatura del globo è insopportabile, le città di mare sono state sommerse, l’umanità sogna un esodo sulla luna.
Uno spettacolo a più facce. Le due interpreti, Serena Balivo e Mariachiara Falcone, sono l’elemento forte dell’allestimento. Bravissime ad affrontare un caleidoscopio di personaggi, curano l’espressione con sapienza. Trovano una pronuncia veneziana molto particolare ed interessante, ma soprattutto dimostrano una ammirevole capacità di piegare lo strumento vocale alle richieste narrative della trama, trovando suoni graffiati dai colori solfurei, cambi di registro pirotecnici, riuscendo ad evocare atmosfere ora intense, ora leggere, supportate anche dalle belle maschere di realizzate da Renzo Sindoca e Leonardo Gasparri.
Funzionali i costumi e le scene di Mariano Dammacco e Gioacchino Gramolini.
Efficaci le musiche di Marcello Gori, che aiutano a portare lo spettatore in una atmosfera suggestiva.
Prima di passare a quello che a noi non ha convinto, necessario ricordare che il recensore non è un censore. Con questo intendiamo che un giudizio negativo non vuol dire per forza che lo spettacolo non sia riuscito. Vuol dire che chi scrive non lo ha apprezzato, forse per colpa sua, magari perché aveva aspettative troppo alte, o perché gli mancano gli strumenti per cogliere l’essenza del lavoro.
Riaffermato quindi che il nostro è solo un parere personale, ci è parso che il testo fosse francamente debolissimo. Una narrazione che reggeva sulla bravura delle due attrici, ma che aveva una morale che si intuiva dopo poche battute, una articolazione narrativa minima, una storia ecologista scontata, tante tematiche accennate, ma poche affrontate con profondità: inquinamento, disparità sociali, accoglienza, handicap, depressione, amicizia, solitudine, solidarietà, malattia, immortalità.
Un grande momento di teatro, per testo e resa interpretativa quello sul tema della morte, sul diritto alla fine, che ci fa intuire come la pièce potesse essere sviluppata in altro modo e che ci sa sentire il profumo della innegabile capacità letteraria di Mariano Dammacco, supportato da Gerardo Guccini, della potenziale bravura nel cesellare i termini, costruire frasi intense, battute che scavano l’animo.
Ma una pennellata di colore vividissimo è poco per lavoro che in un’ora ed un quarto ha tanti momenti di calo di tensione, passaggi prevedibili ed una conclusione moraleggiante che non pare aver entusiasmato la platea, poco numerosa nonostante il numero potenzialmente alto di abbonati, forse per la contemporaneità del Festival di Sanremo .
Alla fine applausi meritati alle interpreti e molte espressioni interrogative sui volti dei presenti all’uscita.
Gianluca Macovez
2 marzo 2026
informazioni
San Daniele del Friuli, Auditorium alla Fratta, 26 febbraio 2026
ARLECCHINO NEL FUTURO
ideazione, drammaturgia e regia di Mariano Dammacco
con Serena Balivo e Mariachiara Falcone
scene: Mariano Dammacco e Gioacchino Gramolini
maschere realizzate da Renzo Sindoca e Leonardo Gasparri
collaborazione alla drammaturgia: Gerardo Guccini
musiche originali: Marcello Gori
scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT
produzione: Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale


