La recensione di ‘Contrazioni Pericolose’ a Spilimbergo, nell’ambito delle stagioni ERT FVG
Sono diverse le tappe della lunga tournee inserite nella programmazione dell’Ert FVG di ‘Contrazioni Pericolose’, spettacolo teatrale scritto e diretto da Gabriele Pignotta.
Un allestimento che si presenta bene già all’apertura del sipario, grazie ad un impianto fisso attentamente studiato da Alessandro Chiti, che ha pensato ad una struttura articolata, molto credibile, ben realizzata, funzionale, ricca, efficacemente illuminata da Maximiliano Lumachi.
Azzeccati, in particolare quelli della protagonista, i costumi di Rosalia Guzzo e funzionali le musiche di Stefano Switala.
Ma se si comincia bene, le cose vanno meglio quando la trama comincia a dipanarsi.
Pignotta ha ideato una trama brillante, ricca di spunti di riflessione, ma ha anche costruito dei testi freschi, magnificamente cuciti addosso agli interpreti, mai scontati, con un magnifico uso dei differenti registri, ritmi comici serrati, passaggi estremamente divertenti, ma anche attimi di profonda suggestione.
Si ride, di gusto, ma anche si pensa, ci si commuove, ci si ricorda di come la vita possa cambiare da un momento all’altro, come nulla sia scontato e niente , nell’esistenza, sia un diritto.
In un’ora e mezzo, mai un calo di tensione, mai un cedimento narrativo. Un lavoro che colloca Pignotta nel novero degli autori più interessanti del teatro contemporaneo, oltre a confermarne il valore di interprete attento, brillante, ricco di colori e dalla grande carica empatica.
Riuscita anche la prova di Giorgio Lupano, capace di essere divertente, malinconico, spaventato, affettuoso, offeso.
Attore versatile, misurato, garbato, riesce a tratteggiare in modo credibile un ruolo che avrebbe potuto facilmente scivolare nel macchiettismo di maniera, dimostrandosi un autentico ‘animale da palcoscenico’.
Infine Rocio Munoz Morales, che nella sera in cui l’abbiamo vista stava poco bene, tanto da essere costretta a far saltare delle repliche successive per riuscire a riprendersi.
Una prima osservazione, tutta a suo merito, è che il malore è stato annunciato a fine spettacolo, rinunciando alla benevolenza preliminare del pubblico ed accettando il rischio di una debacle . Una scelta coraggiosa, che abbiamo apprezzato.
Ma ci fa piacere sottolineare che Rocio Munoz Morales ci ha stupito per bravura, tenuta scenica, capacità di darsi senza remore, nonostante le momentanee difficoltà. E’ stata una grande interprete, in grado di passare da un registro all’altro con sicurezza, disponibile ad imbruttirsi, a giocare con il corpo, facendosi sguaiata, goffa, a scherzare con la sua ibericità ed a rinunciare ad ogni atteggiamento da primadonna. Ci pare che la dimensione teatrale sia quella che meglio esalta le sue capacità, che in televisione appaiono un po’ patinate: tempi comici brillanti, bei colori espressivi, un uso corretto della voce, che era comunque amplificata, un buon senso del palcoscenico.
Alla fine tanti applausi a tutti, meritatissimi, che si sono interrotti solo per permettere alla signora Munoz Morales, a quel punto visibilmente provata, di raggiungere il camerino.
Uno spettacolo decisamente da non perdere
Gianluca Macovez
13 aprile 2026
informazioni
CONTRAZIONI PERICOLOSE
una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta
con Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta
aiuto regia Fabio Avaro
scene Alessandro Chiti
costumi Rosalia Guzzo
musiche Stefano Switala
luci Maximiliano Lumachi
tecnico luci Giacomo Ungari
tecnico audio Riccardo Uguzzoni
sarta Elisabetta Viola
direttore di scena Raffaelle D’Alesio
produzione ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale


