Lunedì, 11 Maggio 2026
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Le ‘Contrazioni pericolose’ che regalano una serata intelligente fra risate di gusto e riflessioni intense

La recensione di ‘Contrazioni Pericolose’ a Spilimbergo, nell’ambito delle stagioni ERT FVG

 

Sono diverse le tappe della lunga tournee  inserite nella programmazione dell’Ert FVG di ‘Contrazioni Pericolose’, spettacolo teatrale  scritto e diretto da Gabriele Pignotta.

Un allestimento che si presenta bene già all’apertura del sipario, grazie ad un impianto  fisso attentamente studiato da  Alessandro Chiti, che ha pensato ad una struttura articolata, molto credibile, ben realizzata, funzionale, ricca, efficacemente illuminata da Maximiliano Lumachi.
Azzeccati, in particolare quelli della protagonista, i costumi di  Rosalia Guzzo e funzionali le musiche di Stefano Switala.

Ma se si comincia bene, le cose vanno meglio quando la trama comincia a dipanarsi.

Pignotta ha ideato una trama brillante, ricca di spunti di riflessione, ma ha anche costruito dei testi freschi, magnificamente cuciti addosso agli interpreti,  mai scontati, con un magnifico uso dei differenti registri, ritmi comici serrati, passaggi estremamente divertenti, ma anche attimi di profonda suggestione.

Si ride, di gusto, ma anche si pensa, ci si commuove, ci si ricorda di come la vita possa cambiare da un momento all’altro, come nulla sia scontato e niente , nell’esistenza, sia un diritto.

In un’ora  e mezzo, mai un calo di tensione,  mai  un  cedimento narrativo. Un lavoro che colloca Pignotta nel novero degli autori più interessanti del teatro contemporaneo, oltre a confermarne il valore di interprete attento, brillante, ricco di colori  e dalla grande carica empatica.

Riuscita anche la prova di Giorgio Lupano, capace di essere divertente, malinconico, spaventato, affettuoso, offeso.

Attore versatile, misurato, garbato, riesce a tratteggiare in modo credibile  un ruolo che avrebbe potuto facilmente scivolare nel macchiettismo di maniera, dimostrandosi un autentico ‘animale da palcoscenico’.

Infine Rocio Munoz Morales, che nella sera in cui l’abbiamo vista stava poco bene, tanto da essere costretta a far saltare delle repliche successive per riuscire a riprendersi.

Una prima osservazione, tutta a suo merito, è che il malore è stato annunciato a fine spettacolo, rinunciando alla benevolenza preliminare del pubblico ed accettando il rischio di una debacle . Una scelta coraggiosa, che abbiamo apprezzato. 

Ma ci fa piacere sottolineare che Rocio Munoz Morales ci ha stupito per bravura, tenuta scenica, capacità di darsi senza remore, nonostante le momentanee difficoltà. E’ stata una grande interprete, in grado di passare da un registro all’altro con sicurezza, disponibile ad imbruttirsi, a giocare con il corpo, facendosi sguaiata, goffa, a scherzare con la sua ibericità ed a rinunciare ad ogni atteggiamento da primadonna. Ci pare che la dimensione teatrale sia quella che meglio esalta le sue capacità, che in televisione appaiono un po’ patinate: tempi comici brillanti, bei colori  espressivi, un uso corretto della voce, che era comunque amplificata, un buon senso del palcoscenico. 

Alla fine tanti applausi a tutti, meritatissimi, che si sono interrotti solo per permettere alla signora Munoz Morales, a quel punto visibilmente provata, di raggiungere il camerino.

Uno spettacolo decisamente da non perdere

 

Gianluca Macovez

13 aprile 2026

 

informazioni

CONTRAZIONI PERICOLOSE

una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta

con Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta

aiuto regia Fabio Avaro
scene 
Alessandro Chiti
costumi 
Rosalia Guzzo
musiche 
Stefano Switala
luci 
Maximiliano Lumachi
tecnico luci Giacomo Ungari
tecnico audio 
Riccardo Uguzzoni
sarta 
Elisabetta Viola
direttore di scena 
Raffaelle D’Alesio
produzione 
ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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