Venerdì, 26 Aprile 2019
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“Voleva dignità Enzuccio e ha incontrato la mafia. Chiedeva giustizia e ha trovato la legge. Per difendere se stesso, la sua famiglia e i suoi amici dalle “prepotenze” del mondo Enzuccio diviene il principale artefice delle “prepotenze” contro il mondo, contro la sua famiglia, contro i suoi amici, e alle fine anche contro se stesso.”

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#MEMORIAPRESENTE2015 - UN HASHTAG PER NON DIMENTICARE è il progetto ideato e realizzato dalla Società di produzioni teatrali La Bilancia, con il sostegno di Roma Capitale- Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Dipartimento Cultura, che prenderà il via il 23 gennaio per arrivare al 27 gennaio, data del debutto nazionale dello spettacolo L’istruttoria di Peter Weiss, in scena fino al 15 febbraio.

Nel 2015 cadono due ricorrenze importanti, la decima GIORNATA DELLA MEMORIA e il cinquantesimo Anniversario del PROCESSO A AUSCHWITZ, a cui assistette il drammaturgo Peter Weiss. Ed è proprio al DECIMO GIORNO DELLA MEMORIA che sono dedicati i diversi appuntamenti
di #MEMORIAPRESENTE2015 - UN HASHTAG PER NON DIMENTICARE, caratterizzati da forme espressive diversificate. Un progetto teso ad attualizzare e a non dimenticare gli eccidi del passato e del presente.

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Claudio Morici racconta la paura di impazzire e la disattenzione della normalità, attraverso una storia tenera, comica e drammatica “Francesca sana subito”, utilizzando una modalità narrativa inusuale, a metà tra il reading e il teatro. Sanità mentale, malattia e scrittura coincidono e toccano insieme il fondo.

Sei del mattino. Un infermiere psichiatrico riempie il quaderno "delle consegne" con la speranza di far chiudere un occhio al suo capo, che arriverà di lì a poche ore, su una notte davvero turbolenta.

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Salvatore Della Villa riporta in scena "Il Grigio" uno degli spettacoli più applauditi di Giorgio Gaber, oltre che un testo straordinario, parte ormai della storia del nostro teatro.
Un uomo decide di vivere in una nuova casa alla periferia di una città con la voglia di allontanarsi da tutto, riflettere, ritrovarsi, rimettere un po’ a posto le cose della sua vita, lavorare. Ha la necessità e la volontà di lasciarsi alle spalle quella sua quotidianità di una vita banale intrisa di ipocrisia, volgarità, un matrimonio non riuscito, un’amante delusa, l’estraneità del figlio, e l’illusione che “ L’Amore è una parola strana. Vola troppo. Andrebbe sostituita.”

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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