Giovedì, 09 Luglio 2020
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Dal 10 al 15 marzo al Teatro India di Roma debutta Paranza - Il miracolo, un progetto firmato da Clara Gebbia, Katia Ippaso, Enrico Roccaforte e Antonella Talamonti. 

Paranza è la narrazione di un pellegrinaggio laico. Quattro individui finiti per strada danno vita a una processione che, in un’Italia sempre più schiacciata dalla crisi, appare come l’ultimo tentativo di riaffermare la propria dignità. Lo spettacolo intreccia un lavoro di ricerca tra musica di tradizione orale italiana e teatro contemporaneo, con una particolare attenzione alle forme del presente e ai conflitti sociali.  

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Ferite d’Arma da Gioco, Gruesome Playground Injuries, del finalista Premio Pulitzer 2010 Rajiv Joseph, ha debuttato nell’ottobre del 2009 a Houston, Texas. I due protagonisti vivono una complessa e dolorosa storia d’amore. Clara e Diego non stanno male; si provocano il male. Attraverso il dolore si incontreranno da bambini e, per inseguirsi, ritrovarsi, riconoscersi come essere viventi, al dolore rimarranno legati. Tagli, incidenti, nausea, fratture sono gli espedienti per potersi vedere negli ospedali, nelle infermerie, nelle sale d’aspetto e negli ambulatori.

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Il Teatro Hamlet ospita l’ultimo lavoro creativo della Compagnia De’ Mirjade: “VORTICE. Due mani e tre passi” di Andrea Donatiello e Francesco Gara.

Sempre attenta alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali, spaziando dalla prosa ai readings letterari e al musical, la giovane compagnia, presente nel panorama romano da più di 5 anni, porterà in scena stavolta una performance in cui il linguaggio del corpo danzante istaura un interessante dialogo creativo con videoproiezioni cinematografiche originali per rendere, attraverso il poliedrico gioco di immagini vive e bidimensionali proiettate,  la vita con il suo vortice emotivo.

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"Viviamo in uno strano periodo, in cui l'urgenza dell'agire non esclude, anzi, richiede assolutamente l'urgenza del capire."  (Pier Paolo Pasolini)     

   

Il Teatro Vascello, per la ricorrenza dei 40 anni dal brutale assassinio di Pier Paolo Pasolini, ha voluto ricordare il grande poeta il giorno della sua nascita, il 5 marzo, proprio perché ci piaceva l'idea di festeggiarlo, non nel ricordo della sua atroce morte, ma nel giorno del suo compleanno, per sottolineare quanto ancora oggi sia viva e forte la sua poetica. Un omaggio che si compone di un duplice lavoro, diretto da Daniele Salvo, il primo con lo spettacolo Siamo tutti in pericolo, il secondo con un laboratorio per 20 giovani attori sul testo di Pilade di Pier Paolo Pasolini.

L'idea dello spettacolo "Siamo tutti in pericolo", così come espresso dal regista Daniele Salvo - nasce dalle Lettere Luterane "gli ultimi articoli che Pier Paolo Pasolini scrisse per "Il Mondo" e "Il Corriere della Sera" nel 1975 e dalla lettura di un documento estremo e profetico, una confessione più che un'intervista, l'ultima, rilasciata a Furio Colombo il giorno prima di essere ucciso.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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