Lunedì, 28 Settembre 2020
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"Ti amo" dice Fernando e lo dice come se dicesse " Piovono mucche". E Margherita ci crede perché non conosce altro amore che non sia amore per davvero. E Margherita naufraga, lentamente, vittima di un'atrocità senza nome che si camuffa sotto la parola amore e che non concede tregua. Finché morte non ci separi. Margherita morirà e in cielo continueranno a piovere mucche. Per sfortuna quello di lei non è un caso lontano da noi, tutti conosciamo qualche Margherita. Qualcuna l'abbiamo anche sorpresa a guardare il cielo. 

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“Oggi non mi posso sollevare” è una pièce teatrale che rivisita e attualizza una delle più amate opere di Čechov: “Il Gabbiano”.

Lo spettacolo annoda i destini di quattro artisti: Nina, Costantin, Arcadia e Florio; personaggi che interpretano la vita e l’arte ognuno alla propria maniera. Questo porterà a incontri e scontri, ad amori sofferti e a scelte obbligate.

L’opera si propone come una riflessione sull’arte in generale, sul teatro e sulla letteratura in particolare, oltre che essere veicolo per un turbinio di sentimenti contrastanti.

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Elena Arvigo apre l'8 marzo la rassegna Scena Sensibile al Teatro Argot Studio di Roma con “Donna non rieducabile” memorandum teatrale su Anna Politkovskaja un monologo di forte attualità nato dalla penna di Stefano Massini. Lo spettacolo in replica anche il 15 e 16 marzo, viene curato in questa messa in scena dall'attore e regista Rosario Tedesco.

“Donna non rieducabile " è un memorandum immaginario ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja, giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche  al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, assassinata il 7 ottobre 2006 nell'ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando.  L’inchiesta sulla sua morte ad oggi è ancora aperta.

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Drammaturgia ispirata alle vicende di Sophie Scholl e ai fatti storici del movimento de "la Rosa Bianca" nella Germania del ’43, intrecciata con le voci di oggi. 

Esistono ancora ideali e desideri che rappresentino bisogni effettivi? Se esistono, cosa si sarebbe disposti a sacrificare per essi? Monaco , 1943. Una ragazza ventunenne appartiene a un piccolo gruppo di resistenza noto con il nome di La Rosa Bianca. La studentessa sta posizionando dei volantini all’Università quando viene sorpresa insieme a suo fratello: immediatamente viene arrestata dalla Gestapo, processata senza possibilità di difendersi e ghigliottinata dopo poche ore. Gli ideali di libertà le costano la vita.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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