Giovedì, 14 Novembre 2019
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Vincenzo Salemme torna al Teatro Olimpico con Il diavolo custode. 

Il nostro “diavolo custode” un giorno sale sulla terra per chiederci se vogliamo una seconda possibilità, l’ambita seconda chance che tutti invochiamo senza immaginare i risvolti inattesi che ci potrebbe riservare… Il mattatore napoletano sa come stuzzicare la voglia che abbiamo di sorridere dei nostri difetti umani. 

E voi, vendereste l'anima per un'altra opportunità? 

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Dopo il grande successo della passata stagione, tornano Valerio Mastandrea, Valerio Aprea e Mattia Torre per riproporre uno spettacolo feroce e vitale al tempo stesso.

In un paese dove se fai un incidente con qualcuno, a parità di torto o di ragione, quello è già un tuo nemico, “Qui e ora” racconta lo scontro tra due individui sopravvissuti a un incidente in scooter, alla periferia estrema di una grande città, nella sfiduciata attesa dei soccorsi, che infatti non arrivano – dice Mattia Torre.

E la pièce racconta infatti di un incidente appena avvenuto in una strada secondaria di un’isolata periferia romana, vicina al grande raccordo anulare, completamente deserta, senza passanti, né case, nei campi, nel nulla.

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Bologna. La Casa di riposo per artisti Lyda Borelli, proprietaria dell'immobile che ospita in via Saragozza il teatro delle Celebrazioni, in una nota ha fatto sapere che la struttura del teatro dovrebbe tornare agibile  entro un paio di settimane.

Il teatro delle Celebrazioni, inagibile da fine gennaio, ha già provveduto a sospendere la messa in scena degli spettacoli in cartellone per infiltrazioni d'acqua che potrebbero portare alla caduta del controsoffitto. 

Nella nota diffusa dalla proprietà della struttura si legge:

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Come diceva la favola? “Specchio delle mie brame…”. 

     In “Vedettes” quello che si vede sono forse più le brame nello specchio. Lo spettatore è invitato a spiare l’intimità di due personaggi nei loro appartamenti, nel corso di una giornata qualsiasi. 

     Una intimità che sembra mimare continuamente l’offerta di se stessa all’esterno; le protagoniste funamboleggiano sul caleidoscopio delle immagini di sé: reali, richieste, desiderate, imposte.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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