Lunedì, 17 Giugno 2024
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La narrazione dei sensi creata da Russel Maliphant

Recensione dello spettacolo Conceal / Reveal in scena al teatro Argentina di Roma il 6 e 7 ottobre 2015

Un trittico di coreografie è ciò che viene proposto al pubblico per le serate del 6 e 7 ottobre presso il teatro Argentina di Roma. Le creazioni sono del coreografo internazionale Russel Maliphant, e testimoniano un tuffo nel suo percorso artistico, unito alla collaborazione con il light designer Micheal Hull, che ad oggi compie Vent’anni.

 

La prima pièce è Broken Fall, creata nel 2003 per l’etoile Sylvie Guillem, ed oggi riproposta con Carys Staton, Nathan Yoiung e Adan Kikhnam. Sulla scena sono presenti, quindi, tre danzatori che interagiscono tra loro con intrecci e prese composti da movimenti legati e lenti, quasi statuari. Le luci e la musica intensificano l’atmosfera: si passa da toni caldi e sottofondi musicali a luci fredde, bianche tendenti al celeste e un ritmo sostenuto.

I movimenti dei danzatori diventano rapidi, sempre più avvolti da una dinamicità che si interrompe solamente all’arresto delle cadute del personaggio femminile. I salti diventano più acrobatici, così come le prese; il corpo della danzatrice non tocca mai il suolo durante le cadute, ma viene sempre accolto dalle braccia dei due uomini: si instaura la sfida per resistere alla forza di gravità.

La seconda coreografia della serata, creata nel 2015, è interpretata dalla danzatrice Dana Fouras, compagna di vita di Maliphant. In Both, and, la protagonista della scena non è sola, la sua danza è accompagnata dal suo corpo proiettato su un grande telo posto all’estremità del palco, quasi davanti al pubblico. Le sue movenze richiamano discipline orentali, i suoi lunghi capelli sciolti si irradiano nello spazio seguendo il suo corpo.

La performance è arricchita dall’utilizzo della proiezione: la danzatrice si duplica, si triplica e poi ritorna ad essere sola. Le sue braccia creano disegni nello spazio e nella tela, a volte talmenti rapidi da sembrare schizzi di vernice.

A terminare la serata c’è l’ultima creazione di Maliphant Pièce n° 43, una coreografia creata per l’intero quintetto che compone la sua compagnia. Sulla scena si stagliano corpi scultorei, immobili in posizioni che ne evidenziano la muscolatura. Sono statue che cambiano forma e che, nella loro staticità vengono attraversate da coni di luce che mettono in evidenza il loro corpo. 

La musica inizialmente eseguita dal pianoforte cambia, assume ritmi da discoteca, e con essa mutano anche i movimenti dei danzatori che la assecondano. L’assolo della danzatrice cinese Yu Hsien Wu lascia il pubblico attonito: la sua fluidità di movimenti, la rapidità di esecuzione e la precisione sono splendidi.

Le coreografie di Malliphant non evidenziano una trama, non narrano una storia, ma evidenziano dei corpi e delle dinamiche che esaltano i sensi, e catturano lo spettatore.

 

Alessia Fortuna

 

6 ottobre 2015

 

 

informazioni

 

Teatro Argentina

Coreografia Russel Maliphant

Interpreti Adam Kirkham, Carys Staton, Dana Fouras, Nathan Young, Yu Hsien Wu

Musiche Mukul, Barry Adamson

Luci Michael Hulls

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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