Martedì, 14 Luglio 2026
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Nei giorni scorsi è avvenuta la presentazione della prossima stagione dei teatri aderenti alla rete Ert Friuli Venezia Giulia.

Una realtà importante, che continua a crescere: le sale aderenti sono diventate addirittura 33, a testimonia una vitalità brillante ed un interesse crescente.

L’idea è sempre di portare grandi spettacoli in realtà decentrate, artisti famosi che difficilmente potrebbero essere contattati per una sola replica, magari in alta montagna; ma anche proporre titoli nuovi, spesso internazionali, che sicuramente  per un teatro singolo, magari di un paese di poche migliaia di abitanti, sarebbero irraggiungibili; portare avanti una politica pluriennale di formazione,  anche condivisa fra più realtà.

Insomma una politica culturale illuminata, attenta, saggia, libera da schieramenti partitici, prese di posizione inutili e polemiche che , forse, servono ai singoli, ma certamente non al territorio, che invece viene fecondato da centinaia di spettacoli, comunque interessanti, ogni anno.

Per capire il valore, ma anche l’enorme lavoro che devono affrontare i pochi ma attentissimi dipendenti , questo l’elenco dei comuni coinvolti: Artegna, Camino al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cordenons, Fagagna, Forni di Sopra, Gemona del Friuli, Grado, Latisana, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Maniago, Monfalcone, Muggia, Palmanova, Polcenigo, Pontebba, Povoletto, Precenicco, Premariacco, Reana del Rojale, Sacile, San Daniele del Friuli,San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sedegliano, Spilimbergo, Talmassons, Tavagnacco, Tolmezzo, Zoppola. Sono tutte sale con caratteristiche differenti, stagioni diverse, pubblici e tempistiche autonome.

Eppure tutto funziona in maniera infallibile. Tanto è vero che già qualche minuto prima dell’inizio della conferenza di presentazione, per ogni teatro c’erano on line i titoli degli spettacoli in stagione, le date, i riassunti e qualche foto.

Tenuto conto che le campagne abbonamenti partiranno solo a settembre, è evidente che il motore per tanta bravura siano la passione e la competenza. Che sono la condizione necessaria per proseguire sulla via del rinnovamento culturale in modo credibile.

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Il teatro Verdi di Trieste ha presentato la Stagione Sinfonica 2027-28.

 

E’ la prima firmata dal direttore artistico Valerio Vicari, che l’ha descritta con passione e competenza, e già da un primo sguardo si notano diverse novità. Interessanti.

La prima, per certi versi quella che ci pare più rilevante e che è emersa anche dalle parole del Sovrintendente, è che i cambiamenti sono anche la risposta alle osservazioni di alcuni degli abbonati.

Se si vuol mantenere, anzi incrementare, il rapporto fra le istituzioni culturali ed il pubblico, è fondamentale che gli appassionati si sentano considerati, ascoltati, che abbiano la sensazione di non essere numero di un bilancio . Aver detto di aver tenuto presente le loro osservazioni è già un notevole passo avanti.

La stagione, sostanzialmente una novità, si articola nel corso dell’intero anno, da settembre a maggio. Certamente una scelta impegnativa dal punto di vista organizzativo, ma decisamente interessante.

Inoltre ci sarà una inedita apertura alla musica contemporanea: quasi tutte le serate avranno in programma un brano contemporaneo, breve ma significativo,  in maniera da avviare il pubblico ad una ‘musica nuova’, una sorta di percorso guidato,  senza forzature, puntando alla formazione ed al dialogo.

Idea interessante e stimolante, che certamente merita l’appoggio  di un pubblico che sa apprezzare la qualità esecutiva e premiare i grandi interpreti.

Undici gli appuntamenti.

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Il 18 giugno al Teatro Off Off di Roma si è tenuta la conferenza sttampa di presentazione della nuova edizione del Todi Festival.

 

Nella suggestiva ed elegante cornice del Teatro Off Off di via Giulia, si è tenuta il 18 giugno 2026, la conferenza stampa di presentazione della nuova attesissima edizione del Todi Festival. Di fronte a una platea gremita di giornalisti, critici e addetti ai lavori, la direzione artistica ha sollevato il sipario su un programma che promette di confermare la kermesse umbra come uno degli appuntamenti più vivaci e innovativi dell'estate culturale italiana.Il festival, che da decenni trasforma la splendida città di Todi in un teatro a cielo aperto, quest'anno punta forte sulla contaminazione dei linguaggi. Il cartellone del 2026 si muove con disinvoltura tra teatro di prosa contemporaneo, debutti nazionali, danza d'avanguardia e contaminazioni musicali. Il festeggia un anniversario che rinnova la storia di una manifestazione sempre più fiore all’occhiello dell’Umbria e dell’Italia, quattro decadi di successo nel panorama culturale nazionale, con debutti e anteprime con tournée in Italia e all’estero. La quarantesima edizione si svolgerà da giovedì 27 agosto a domenica 6 settembre firmata da Silvano Spada, fondatore e direttore artistico del Festival che, in particolare, ha delineato l’attesa edizione della kermesse con sguardo critico verso la società contemporanea, con un programma variopinto con sipari aperti per undici giorni. Tanti i protagonisti sulla scena impegnati in venti spettacoli e con debutti nazionali, il Festival sarà inaugurato da No Gravity Theatre, Compagnia internazionale di danza acrobatica, si susseguono poi gli spettacoli di Milena Vukotic, Eva Robin’s, Silvia Salemi, Michela Andreozzi, Emanuele Luperto, Alice De André, Pino Strabioli, Pino Quartullo, Manuela Zero, Roberto Ciufoli, Gilberta Crispino, Gaia Aprea, Elena Croce, Leonardo Bocci e Mario De Lillo, Pierfrancesco Poggi, Alessandro Blasioli, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo. Gran finale con Luca Bizzari, che chiuderà la manifestazione. Inoltre confermata la sezione collaterale dedicata al teatro off e di ricerca, che quest'anno troverà una sinergia ancora più forte con la scena romana (ispirata proprio dallo spirito dell'Off Off che ha ospitato l'evento).

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Giovedi 18 giugno anche il Teatro Verdi ha presentato la prossima stagione di Lirica e Balletto. La prima firmata dal Direttore Artistico Valerio Vicari, che , insieme al sovrintendente Giuliano Polo ed al Direttore Musicale Enrico Calesso, hanno illustrato l’articolata proposta,  aperta da un saluto del Vice presidente del Consiglio di indirizzo, Andrea Melon. 

Assenti sia il sindaco che i rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il cartellone della lirica vede una serie di titoli di grande popolarità , affiancati da spettacoli meno scontati e da qualche , timida, incursione nel contemporaneo.

L’obiettivo, dichiarato, è quello di allargare il bacino del teatro, avvicinare i giovani, proporre spettacoli di grande qualità, con cantanti affermati e registi interessanti.

Si inizia con un grande classico wagneriano che manca dal Verdi da quasi mezzo secolo: ‘Lohengrin’, diretto dalla bacchetta sicura e sensibile del Maestro Calesso, che in questi anni da Direttore Musicale ha dato prova di grandissima profondità interpretativa, ma anche di saper esaltare la resa dell’orchestra del teatro .

Una proposta coraggiosa, perché sono pur sempre 4 ore e mezzo di musica di grandissimo livello, che celebra il fatto che Trieste, nel 1917, sia stata la prima città ad ospitare un’edizione in lingua tedesca di questo capolavoro,  peraltro diretto dal Maestro Mancinelli, che Wagner considerava il ‘suo’ direttore d’eccellenza.

Lo spettacolo vedrà la firma di un regista già conosciuto dal pubblico tergestino: Arnaud Bernard, che firmerà, come di sua abitudine, anche le scenografie.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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