Martedì, 16 Aprile 2024
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Domenica 24 marzo alle ore 11.30 inizia la rassegna “Parole Note”. Quattro matinée tra teatro e musica, tra “parole” e “note”.  Il primo appuntamento è con Sconcerto del duo Blastula.scarnoduo ovvero Cristiano Calcagnile (batteria, percussioni, table guitar) e Monica Demuru (voce, vocal-effect, kalimba). Il duo ha posto, nella pratica sempre nuova dell’improvvisazione, le basi delle loro creazioni di teatro musicale: Sconcerto, nuova produzione del duo, è una immersione nella dimensione concertistica meno narrativa e lineare.

Il programma di “Parole Note” comprende anche David Riondino e il suo Fermata provvisoria (7 aprile). L’artista toscano raccoglie in questo Recital, che si aggiorna continuamente, il suo repertorio portatile di narratore, cantautore e autore, costruito con il materiale tratto dalle sue numerose apparizioni in TV, in radio e dalle pubblicazioni editoriali e musicali. In forma di ballate, poemetti, aneddoti, L’eclettico Riondino si trasforma in una sorta “Aedo Contemporaneo” e canta l’epica dei nostri tempi caratterizzati dall’essere in una “Fermata Provvisoria” metafora opportuna del continuo smarrimento a cui siamo sottoposti quotidianamente.

Il terzo appuntamento è con Gioia Salvatori accompagnata dalle musiche dal vivo di Simone Alessandrini in Di Ridere Di Piangere Di Paura (14 aprile). Lo spettacolo è una matinée di poesia in una forma tutta storta come la vita, il tentativo di percorrere attraverso i versi e la musica gli impacci che ci attraversano provando a saltarci in mezzo come si può. Lagnazioni, scrosci dei sentimenti e tutta la scalata dei nostri disagi primi e ultimi, sospiri e altri grossi inconvenienti dello stare al mondo. E ogni tanto poi, anche un po’ ridere.

Ultimo spettacolo della rassegna è quello con Ivan Talarico e Daniele Parisi in Gastrofobie (28 aprile), uno spettacolo di monologhi, canzoni, omissioni e imbarazzi gastrici. Dentro c’è tutto quello che non si riesce a digerire: realtà, immaginazione, vita, morte e soprattutto miracoli. Le inquietudini di Ivan Talarico e Daniele Parisi verranno portate in scena da due sosia, volgari imitatori. Nel frattempo gli originali saranno nascosti al sicuro, nell’attesa che passi quest’epoca sciagurata.

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Neri Marcorè torna a confrontarsi con Fabrizio De André in un nuovo spettacolo di teatro canzone che fa rivivere sul palcoscenico “La Buona Novella”, album pubblicato dall’autore nel 1970. Di taglio esplicitamente teatrale, “La Buona Novella” è costruito quasi nella forma di un’opera da camera con partitura e testo composti per dar voce a molti personaggi: Maria, Giuseppe, Tito il ladrone, il coro delle madri, un falegname, il popolo. Ed è proprio da questa base che prende le mosse la versione teatrale.

«Questo spettacolo è pensato come una sorta di Sacra Rappresentazione contemporanea che alterna e intreccia le canzoni di De André con i brani narrativi tratti dai Vangeli apocrifi cui lo stesso autore si è ispirato: dal protovangelo di Giacomo al Vangelo dell’Infanzia Armeno a frammenti dello Pseudo-Matteo. Prosa e musica sono montati in una partitura coerente al percorso tracciato dall’autore nel disco. I brani parlati, come in un racconto arcaico, sottolineano la forza evocativa e il valore delle canzoni originali, svelandone la fonte mitica e letteraria» scrive il regista e drammaturgo Giorgio Gallione. «La valenza “rivoluzionaria” della riscrittura di De André sta nella decisione di un laico di affrontare un tema così anomalo per questi tempi».

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Fare teatro è un’esperienza, frequentarlo può essere l’occasione per arricchire il proprio bagaglio culturale, viaggiare con la fantasia, stimolare emozioni e creatività. Un mondo speciale che purtroppo in questo periodo storico coinvolge poco i giovani ed ecco allora che in occasione dell’arrivo della Giornata Mondiale del Teatro, prevista il 27 marzo 2024, il parco Zoomarine, da sempre in prima linea negli eventi educativi formato famiglia, gioca d’anticipo decidendo di puntare l’intero week end a ridosso della ricorrenza, 23 e 24 marzo, al valore di questa antica arte fonte di benefici per mente e corpo. Le arene del parco ospiteranno alcune compagnie, tra le quali Officina Dioniso Teatro che porterà in scena “La Bella e La Bestia” e “In un mare di sogni” e la Compagnia della Farsa che porterà in scena “Contrappunti Teatrali. Spettacoli adatti ad una platea di ragazzi e adulti, che offrono a tutti l’opportunità di avvicinarsi al teatro e ai suoi protagonisti. Add a comment

La storia è scritta da donne e uomini, artefici e vittime di loro stessi. Il 30 gennaio del 1933 Hitler sale al potere e tutto quello sognato e sperato nella Repubblica di Weimar: le promesse, le libertà culturali, politiche, sessuali, quelle di genere, sono cancellate. Il teatro, la musica e il cinema cercano di respingere le proibizioni sul pensiero, la patria, la famiglia e il sesso. Sono gli artisti a ribellarsi, a ritrovarsi in posti nascosti come clandestini, cantanti, attori, romanzieri, drammaturghi, ballerini e musicisti, scelgono di esprimersi negli angoli bui, nei sotterranei, nei letti, nelle strade e sono alcuni di loro che in quel fatidico giorno, il 30 gennaio 1933, decidono di scappare e salvarsi la vita.

Thomas Mann, forte del Premio Nobel, cerca di resistere alla fuga e solo nel 1936 decide di lasciare la Germania con la moglie Katia ebrea di nascita. Erano gli anni in cui i tedeschi guardavano all’America come alla terra dove tutto è possibile, finanche accettare la musica nera, permettere a tutti, ebrei compresi, di fare del cinema, tra questi Billy Wilder, il regista ebreo di origine austriaca che nella Berlino de 1929 dà avvio alla sua carriera, mantenendosi, lavorando da ballerino per signore sole, in una Ballsaal della capitale.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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