Domenica, 15 Settembre 2019
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Nell’ufficio tecnico dell’assessorato ai lavori pubblici di una piccola cittadina del nord lavora l’onesto e pavido geometra Paolo Martinelli. Qualcuno gli confida che sono in corso indagini da parte della magistratura per corruzione e lo avverte che potrebbe essere coinvolto, nonostante la sua integrità. Paolo è anche oggetto di attenzioni “sentimentali” da parte della collega Simona, ma lui, preoccupato per la sua posizione lavorativa, non se ne accorge. Simona, con l’aiuto dell’amica Elena, elabora un piano per attirare l’interesse di Paolo, ma, per una serie di fraintendimenti, la situazione si complica fino a al punto che Paolo dovrà ricorrere all’aiuto dello studio dell’avvocato Costamagna, dove lavora Di Grazia, un amico di Elena e dove aumenteranno gli equivoci. Riuscirà Paolo ad uscirne fuori?

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Che cosa faresti se potessi premere i tasti CTRL Z sulla tastiera del tuo computer e annullare la tua ultima scelta nella realtà?
Debutta in prima assoluta il 17 e il 18 settembre al Teatro de’ Servi, nell’ambito della rassegna Roma Comic Off, CTRL Z-INDIETRO DI UNA MOSSA, innovativa e brillante commedia scritta e diretta da Annabella Calabrese e Daniele Esposito.
Clara è una giovane donna, forte e indipendente. Il suo desiderio più grande è diventare una fotografa di guerra, ma nessuna redazione vuole assumerla. Per questo è costretta a sbarcare il lunario fotografando matrimoni assieme al suo compagno Jacopo, un videomaker con uno strambo sogno nel cassetto: quello di realizzare un documentario sui sogni degli anziani.

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Moni Ovadia rilegge i grandi poeti greci contemporanei capaci di trovare una voce autentica, moderna e umanissima agli dei e agli eroi dell'antica Grecia.
“Noi pensiamo greco, perché tutto il nostro apparato concettuale è di derivazione greca. Dobbiamo piuttosto chiederci come parlavano i greci, che voci avevano e da questo cercare di capire che queste lingue portano anche i travagli di duemila anni di storia. E’ una lingua semplicemente sublime perché porta dentro di sé i segni della dominazione turca, tutti i barbarismi, tutto il cosmopolitismo levantino. E’ una lingua grandiosa, multanime, dove trovi parole veneziane, slave, turche, una lingua che porta tutto il Mediterraneo in sé.

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Apre la Stagione del Teatro Argentina uno degli artisti italiani di più ampio successo internazionale con tournée in tutto il mondo, Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla Biennale Danza 2019, che domenica 8 e lunedì 9 settembre (ore 21) porta in scena la sua recente creazione, AUGUSTO, un racconto coreografico sull’amore e sulla sofferenza attraverso l’obbligo della risata perpetua a cui i performer si sottopongono per l’intero spettacolo.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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