Lunedì, 11 Maggio 2026
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Recensione del Gala Lirico ‘Giovani Promesse’ al Teatro ‘Del Monaco’ di Treviso

 

 

Il teatro ‘Del Monaco’ di Treviso, come avevamo annunciato sulla nostra rivista, ha ospitato, il 21 aprile, il Gala Lirico ‘Giovani Promesse’, serata dedicata ad alcuni dei vincitori delle recenti edizioni del Premio ‘Toti Del Monte’.

Premessa necessaria ricordare come Treviso da decine d’anni sia feconda fucina di talenti veri.

Mettendo in concorso dei ruoli per spettacoli che vengono effettivamente allestiti, consente ai giovani interpreti vincitori di crescere, di toccare con mano gioie e dolori di una messa in scena, di uscire dalla gabbia dorata dell’aria da concerto per approfondire le sfumature del ruolo, conoscere le difficoltà di coniugare esigenze tecniche e richieste registiche, di vivere gli aspetti più concreti di una professione tanto affascinate quanto faticosa.

Il clima che si crea in questo teatro è certamente un unicum, una magia che coinvolge non solo i musicisti, ma tutto il pubblico, un’intera città che nel teatro si sente rappresentata e che al teatro dà il sostegno per andare avanti senza cadere nei compromessi degli spettacoli di giro, nei giochi delle grandi agenzie, negli stereotipi da botteghino.

Importante il messaggio di questo concerto: Treviso continua a seguire con attenzione le carriere delle promesse che ha lanciato, li sostiene e li apprezza, offrendo loro la possibilità di cantare nuovamente davanti al pubblico che già li conosce e che può toccare con mano i progressi del loro impegno.

Un programma raffinato, importante, che parla della storia teatrale cittadina.

Il Teatro Onigo, realtà  culturale importante per  secoli per l’intero Triveneto, è stato inaugurato nel 1692 .

A metà Ottocento la sala  passò in gestione alla Società dei Palchettisti. 

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Segnaliamo un concerto da non perdere nel bel teatro Comunale di Treviso

 

In questa occasione invece che una recensione, che arriverà prossimamente, una segnalazione: il concerto ‘Giovani promesse’  al teatro Comunale ‘Mario Del Monaco’di Treviso.

Il titolo è quanto mai significativo, perché il Teatro di Treviso le promesse le mantiene:  il concorso ‘Toti Dal Monte’ seleziona voci importanti, che qui possono studiare, debuttare, migliorare tecnica ed interpretazione, trovando una ‘Casa dell’arte’, dove crescere, farsi ascoltare e  sentirsi ascoltate.

Riproporre alcuni dei vincitori delle recenti edizioni in una serata è un modo per valorizzare i giovani artisti, ma anche offrire un occasione al pubblico trevigiano, ma non solo, di toccare con mano i progressi di questi giovani che stanno ottenendo successo nei principali teatri, in Italia ed all’estero.

Si tratta di Giulia Mazzola, soprano che negli ultimi anni ha ottenuto ampli successi in tutta Europa; Davide Tuscano, tenore con una carriera internazionale in grande ascesa; Eleonora Filipponi, mezzosoprano dalla vocalità preziosa e dalla carismatica presenza e Matteo Guerzè, giovane baritono che  sta conquistando le platee  con la sua bravura.

Insomma una serata che sulla carta appare veramente speciale, una festa dedicata all’Arte ed al Talento.

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Recensione del concerto ‘Music for the world’ al Teatro Sociale di Gemona del Friuli, l’11 febbraio 2026, all’interno della stagione ERT FVG.

 

Al teatro Sociale di Gemona del Friuli è andato in scena ‘ U.T. Gandhi & Strings- Music for the world’.

Un progetto importante, che l’ERT Friuli Venezia Giulia ha accolto in questa unica, preziosa data, che cesella un percorso musicale ed artistico di oltre quattro decenni, che hanno visto il batterista friulano collaborare con alcuni fra i musicisti jazz internazionali di maggior interesse, con realtà coreutiche di rilievo, con grandi cantanti ed orchestre prestigiose.

U. T. Gandhi in questi anni ha respirato musica in tutti i continenti, dall’Africa all’Estremo Oriente, dai paesi balcanici all’America, sia del Nord che del Sud.

Senza mai dimenticare la sua identità friulana, foriera di sonorità   arcane, armonie senza patria, tanto vi si riconoscono le tracce dei popoli che si sono avvicendati in questa terra di frontiera.

Ha saputo mescolare, senza mai perdere di vista il giusto modo ed il corretto atteggiamento, pop e soul, ritmi rock e melodie sinfoniche.

Non a caso per questo spettacolo si esibisce con il supporto dell’  Orchestra d’Archi dell’Accademia Musicale Naonis, diretta da Valter Sivilotti ed è affiancato dal sassofonista Nevio Zaninotto, compagno, negli anni, di ‘scorribande musicali ‘ di valore e ritrovato per questa occasione, che è al tempo stesso punto d’arrivo e di partenza.

Si tratta di un viaggio nel quale si intrecciano ricordi , suggestioni musicali, momenti biografici e racconti collettivi.

Sono le pagine di un diario di vita in musica, il libro  dei sentimenti segreti, che il musicista decide di aprire, di condividere con il coraggio dell’artista pronto a mostrarsi a nudo, nella sua potenza e nella sua fragilità.

Lo spettacolo è asciutto, potentissimo, con poche, pochissima parole e tanti fatti.

Un’ora e mezza abbondante di tanta musica importante, complessa da suonare, impegnativa da sentire. Non perché ‘pesante’, ma perché ti stordisce per la sua affascinante magia, per il rimpallo fra ruvidezze e ritmi suadenti, fra narrazione biografica e sogno.

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Recensione del concerto diretto dal Maestro Enrico Calesso, il 31 dicembre al Teatro Verdi di Trieste

 

Il teatro Verdi di Trieste chiude il 2025 calando un poker d’assi: il soprano Jessica Pratt, il bass- baritone Giorgio Caoduro, il tenore Marco Ciaponi , diretti dalla bacchetta sapiente di Enrico Calesso, impegnati in un concerto che è andato  sold out  in pochissime ore . 

Un pubblico straripante ha salutato un anno difficile per il teatro triestino, caratterizzato da un iter esageratamente lungo per la nomina, che è stata una riconferma, del Sovrintendente; tensioni interne evidenti; una incertezza anomala, che ha portato a comunicare i cast delle varie opere, oltretutto neanche completi,  solo a stagione avviata.

In tanta difficoltà, però, anche degli elementi molto positivi: il personale del teatro che ha saputo superare le criticità che man mano incontrava e mantenere attivo e vivace il rapporto con la città; gli appassionati che hanno dimostrato fiducia e rinnovato gli abbonamenti senza sapere gli interpreti ; l’acquietarsi, speriamo definitivo, delle tensioni dopo la conferma di Giuliano Polo e la nomina del nuovo direttore artistico, il Maestro Valerio Vicari, che certamente saprà continuare ed incrementare quella politica di rilancio e di qualità che tanto serve  al mondo della cultura.

Una pagina si è girata, si sono ottenute delle certezze che, al di là delle opinioni dei singoli , sono la base per ogni ripartenza e per qualsiasi decisione.

Simbolicamente  questo concert , poteva essere  l’occasione per la città di  abbracciare il teatro e per il Verdi di rassicurare il suo pubblico. Oppure l’ufficializzazione di una distanza ego referenziale   fra istituzioni ed appassionati.

Non ci sono dubbi che l’obbiettivo centrato sia stato il primo. Alla grande.

Da subito si coglie un’atmosfera di condivisione che coinvolge quasi tutti i presenti,  un entusiasmo tangibile, tanta appassionata partecipazione. 

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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