Lunedì, 26 Ottobre 2020
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Il violinista italiano Gabriele Pieranunzi, la pianista cinese Jin Ju e il gruppo inglese Philharmonia Chamber Players si sono riuniti per un concerto dedicato alla musica francese, sabato 30 novembre 2019 alle 17.30 per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5, Roma). Sono in programma tre capolavori di Maurice Ravel, César Franck e Ernest Chausson, raramente eseguiti proprio per la difficoltà di mettere insieme gli insoliti organici strumentali necessari.

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La stagione concertistica dell’Associazione Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” prosegue mercoledì 27 novembre 2019 alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” (Università di Roma “Tor Vergata”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) con due grandi promesse della musica italiana, il direttore d’orchestra Cosimo Bombardieri e il pianista Francesco Granata, che si cimenteranno in un programma interamente beethoveniano, dove potranno far vedere quel che realmente valgono. Eseguiranno infatti tre sublimi capolavori del periodo “eroico” di Ludwig van Beethoven: Cosimo Bombardieri dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta nelle due grandi ouverture Coriolano op. 62 e Egmont op. 84 e nel Concerto n. 4 per painoforte e orchestra, op. 58, con Francsco Granata come solista.


Le due ouverture furono scritte come introduzione a due grandi tragedie: il Coriolano di Shakespeare rielaborato da Collin, un poeta tedesco oggi dimenticato, e l’Egmont di Goethe. In comune hanno l’eroismo nell’accezione etica incui l’intendeva Beethoven: eroe non è chi trionfa sui campi di battaglia ma chi sacrifica sé stesso in nome di grandi principi etici. Coriolano affronta  la morte per non tradire la patria, che pure è stata ingiusta con lui. Egmont lotta per la libertà dei Paesi Bassi contro l’oppressione spagnola e viene condannato a morte: ma salire sul patibolo non è per lui una sconfitta ma l’ascesa alla gloria imperitura. Per questi soggetti Beethoven scrisse una musica dai forti contrasti, che rappresetano gli opposti principi della libertà e dell’oppressione,  della giustizia e della sopraffazione, dell’amore per l’umanità e dell’amore per il potere.  

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Il violoncellista franco-tedesco Nicolas Altstaedt e il pianista turco Fazil Say, due forti e originali personalità, due protagonisti della musica dei nostri giorni che uniscono culture ed esperienze artistiche molto diverse, si incontrano nel concerto della IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5, Roma) sabato 23 novembre 2019 alle 17.30. In programma musiche di Debussy, dello stesso Say, di Janáček e di Šostakóvič.
Rinomato per il suo suono molto personale ed il suo virtuosismo, Nicolas Altstaedt è uno dei musicisti più creativi e versatili del panorama artistico attuale. Ricercato sia come violoncellista solista sia come membro di ensemble cameristici sia come direttore, conquista sempre il pubblico con le sue straordinarie esecuzioni in un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo. Ricordiamo il suo debutto romano proprio alla IUC nel 2010 accanto ad Alexander Lonquich nella serie di concerti intitolati "Robert Schumann: poesia ossessione silenzio". Recentemente è stato Artist in Spotlight al Concertgebouw  di Amsterdam e Artist in Residence alla NDR Elbphilharmonie di Amburgo.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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