Sabato, 07 Dicembre 2019
$ £

Rintracciare attraverso l’opera di sedici artisti dell’attuale panorama italiano rimandi e affinità elettive con la grande tradizione figurativa etrusca. È da questo proposito che nasce la mostra Corrispondenze. La tradizione nel contemporaneo, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dal 26 ottobre all’8 novembre di quest’anno.

Se, infatti, l’arte contemporanea sembra oggi parlare con un linguaggio spesso incomprensibile – si pensi ai coniglietti d’acciaio specchiante o ai palloni da basket in equilibrio di Jeff Koons – e il concetto stesso di “bellezza” viene in alcuni ambienti guardato con un certo sospetto, è altrettanto vero che torna a fiorire la grand art, come l’ha definita Aude de Kerros in opposizione al concettualismo imperante. Infatti, si sta risvegliando tra artisti, pubblico, collezionisti e tutti gli “addetti ai lavori” un nuovo interesse per l’arte contemporanea ispirata alla tradizione e al bello inteso come valore. E, come nota la curatrice Alessandra Redaelli, “se si va al fondo, si scopre che la grande tradizione del bello e del saper fare molte delle sue radici le affonda lì, in quelle terre comprese tra l’Arno e il Tevere”. Corrispondenze nasce quindi per raccogliere – sottolinea ancora la Redaelli – “le voci più interessanti di un contemporaneo intessuto di tradizione e di bellezza”.

Add a comment

Prima europea per la personale dell’artista presso lo Spazio Field di Palazzo Brancaccio, prestigioso spazio museale che riapre in anteprima per questa mostra dopo due anni

Dal 27 ottobre al 30 novembre 2019, Spazio Field - nuova realtà espositiva all’interno di Palazzo Brancaccio, già sede del Museo Nazionale di Arte Orientale – ospiterà, per la prima volta in Europa, Anton Yelchin - Provocative Beauty, personale di Anton Yelchin, attore cinematografico e fotografo americano.
L’allestimento inaugurerà in anteprima l’attività di Spazio Field - luogo di ricerca e contaminazione dedicato ai nuovi linguaggi visivi – che inizierà la sua programmazione nel 2020.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la Anton Yelchin Foundation di Los Angeles, fa parte del programma di Videocittà, Festival della Visione, ideato da Francesco Rutelli, e giunto alla seconda edizione.

Add a comment

Recensione della mostra Luciano Salce: L’ironia è una cosa seria presso Palazzo Firenze dal 25 settembre al 6 ottobre 2019

 

Nell’atmosfera silenziosa e surreale di uno degli ultimi scorci di settembre, ha luogo nel Palazzo Firenze l’esposizione dedicata al grande regista, attore e scrittore Luciano Salce (1922- 1989), organizzata dal figlio Emanuele Salce.

Disposti lungo il perimetro del porticato, trentasei pannelli distribuiti in dodici postazioni trilaterali assecondano un ordine cronologico. Questi raccontano l’uomo ancor prima dell’artista, quasi a sottolineare come il visibile sia riflesso e, a volte, conseguenza della propria storia personale. L’evoluzione del percorso umano ed artistico viene descritta nelle singole tavole attraverso eleganti ed esaustive didascalie supportate da foto e preziose documentazioni cartacee.

Add a comment

L’Opera incontra i linguaggi della fashion, photography e del design upcycle.

 

 

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi detto Giuseppe Verdi è nato a Roncole di Busseto, fra le nebbie della Bassa parmigiana, il 10 ottobre 1813 ed è considerato il più grande compositore italiano di tutti i tempi. Genio burbero e romantico, sospettoso e riservato, permalosissimo e persino un po’ ipocondriaco. Adorato, invidiato, adulato, detestato, sbeffeggiato, corteggiato dai potenti, inseguito dai gossip, dagli impresari e dagli ammiratori, sempre sulla cresta dell’onda e sulle pagine dei giornali di tutto il mondo come un’odierna pop star.

Add a comment

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per scoprire gli sconti sugli spettacoli teatrali riservati ai nostri lettori