Martedì, 24 Maggio 2022
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Recensione della videoinstallazione Isole. Dal 10 giugno all’8 agosto 2021 presso il Mausoleo di Romolo, Villa di Massenzio

 

Nella suggestiva cornice del Mausoleo di Romolo, all’interno della Villa di Massenzio, in una videoinstallazione prendono vita e si incontrano la Roma antica e quella contemporanea: Isole. Un’opera pensata dallo storico dell’arte Tommaso Strinati insieme alla pittrice figurativa e paesaggistica Anna Budkova, mentre la sua realizzazione è stata curata dal polistrumentista e videomaker Francesco Arcuri.   

Il progetto, nato in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali anche con il proposito di far conoscere maggiormente un’area archeologica di grande bellezza, mostra Roma nella sua Forma Urbis severiana: la pianta marmorea della città imperiale collocata nel Foro della Pace. Grazie alla tecnica dello stop-motion questa è unita alla pianta attuale di Roma, dove strade e piazze diventano isole a sé: il mare, alzandosi di livello, rivela una sorta di arcipelago a cui si aggiungono la pianta dei parchi della Capitale e quella delle isole Cicladi. 

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Recensione della mostra Occhi come lanterne danzanti. Storia e restauro della Madonna del latte di Murillo dal 19 maggio all’11 luglio 2021 presso Gallerie Nazionali d’Arte Antica – Palazzo Barberini

 

Il grande pubblico di oggi conosce poco la Madonna del latte del pittore spagnolo Bartolomé Esteban Murillo. Ma non è sempre stato così: in passato figurava tra le opere più ammirate della Galleria Corsini, tanto che il suo nome trova posto in diversi resoconti di viaggio, diari, articoli di giornale, addirittura in lettere. Le più celebri delle quali portavano nientemeno che la firma di Gustave Flaubert. Nel 1851, infatti, in riferimento alla tela lo scrittore francese dopo aver dichiarato alla madre «c’è da diventare pazzi», rincara la dose con il fraterno amico Louis Bouilhet: «sono innamorato della Vergine di Murillo della Galleria Corsini. La sua testa mi perseguita e i suoi occhi continuano a passarmi davanti come due lanterne danzanti». E osservando i tratti di questa Madonna così umana, si capisce bene perché. 

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L’evento clou che riapre il mondo culturale a Roma dopo un anno di lock-down e frustrante inattività.

 

Finalisti di livello internazionale da tante nazioni del mondo e italiani.

Uno sponsor attualissimo come Raybotics con il suo rivoluzionario robot disinfettante ai raggi Uv-C e ozono 

Una giuria di qualità prestigiosa con la partecipazione ad esempio del giornalista Francesco d’Ayala e Nicolas Ballario divulgatore e conduttore di programmi sull’arte contemporanea di Sky Arte e Rai Radio Uno. 

 

Il contest, una nuova formula di partecipazione all’arte.

Arte al Carotene è una formula nuova di contest, perché trasforma le restrizioni imposte dalla pandemia in opportunità, offrendo ad artisti e pubblico un modo interattivo di mostrare e fruire l’arte, che prevede la reazione e non solo la visione da parte del pubblico, sia sulle piattaforme social sia, in caso fosse possibile alla data della mostra conclusiva, in una vera e propria galleria nel centro storico di Roma.

È un contest internazionale perché, sfruttando l’ubiquità offerta dai social, permette ad artisti e pubblico di tutto il mondo di parteciparvi. Ed è internazionale per l’ubicazione fisica della mostra in una delle zone più frequentate da artisti e turisti a Roma.

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Recensione del progetto Sol Indiges. Arte pubblica a Pomezia tra mito e futuro. Inaugurazione de L’antiporta di Agostino Iaruci. Dal 29 marzo presso Biblioteca comunale Ugo Tognazzi di Pomezia 

 

Un tempo esisteva un santuario dedicato al dio Sole inteso come progenitore di tutte le cose: sorgeva alla foce del fiume Numico, dove sarebbe sbarcato Enea e sorse la città di Lavinium. Tutto questo avveniva nelle campagne limitrofe a Pomezia e ci si rivolgeva a questa divinità con l’appellativo di Sol Indiges: non è decisamente un caso, dunque, se il Comune di Pomezia - in collaborazione con la Fondazione Pastificio Cecere e con la curatela di Marcello Smarrelli - ha deciso di intitolare così il progetto che ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino tramite interventi legati all’Urban Art. Fondendo, così, antico e contemporaneo in una celebrazione delle origini di una terra carica di miti, storie e personaggi. 

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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