Giovedì, 18 Luglio 2024
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Due mostra nella dimora dell’ultimo dei Dogi

Villa Manin di Passariano, in provincia di Udine, è  una delle più prestigiose sedi espositive del Friuli Venezia Giulia.

Quella che è stata la dimora dell’ultimo dei dogi di Venezia, accoglie da decenni grandi mostre, che attirano decine di  migliaia di visitatori.

In questo periodo la struttura è sottoposta a significativi lavori di manutenzione, che riducono gli  spazi espositivi, che devono rinunciare al secondo piano, con i suggestivi ballai ed il magnifico salone centrale e che hanno comportato anche la chiusura del parco.

Queste difficoltà non hanno impedito di allestire due mostre, diversissime, da proporre nel corso di questa estate.

La prima è ‘ Il roseto. Esercizi sui piccoli luoghi’ di  Andrea Pertoldeo, fotografo di grande talento.

Si tratta di un percorso costituito da immagini eleganti e sofisticate che ritraggono con determinatezza un roseto in inverno,  con la neve.

In alcune bacheche sono raccolti dei libri fotografici, qualche dipinto, alcuni oggetti.

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Recensione della mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini  presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma dal 18 marzo al 30 luglio 2023

 

Nel 2023 ricorrono i quattrocento anni dall’ascesa al soglio pontificio Urbano VIII, al secolo Maffeo Virginio Romolo Barberini: il suo pontificato è ricordato non solo perché il più lungo del Seicento, dal 1623 al 1644, ma anche per l’immensa influenza che ebbe sul pensiero filosofico, scientifico e artistico del XVII secolo. La mostra che lo celebra, giustamente ospitata in quel Palazzo Barberini da lui voluto e oggi una delle due sedi delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, si intitola non a caso L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini: fu il potentissimo esponente ecclesiastico a cambiare lo stemma di famiglia sostituendo i tre tafani – il cognome del casato originariamente era, appunto, Tafani – con altrettante api. E persino il nome scelto come pontefice la dice lunga: Urbano deriva dal latino urbs, città. Il termine urbe indica, però, anche la città per antonomasia: Roma. Quale opzione avrebbe potuto essere più azzeccata per un papa che legò indissolubilmente interessi personali e famigliari al progetto di aumentare il potere spirituale e temporale della Chiesa?

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Inaugurazione e premiazione del concorso Sensuability & Comics il 14 febbraio alle 18.00, presso la Sala del Consiglio Giuseppe Impastato

 

Salvucci: “Festeggiamo il quinto compleanno e il record di tavole. Siamo felici di sapere che il nostro progetto è fonte di ispirazione per un numero crescente di artisti e trova il sostegno delle istituzioni cittadine”. Tema della quinta edizione: la musica, in tutte le sue sfumature.

Per celebrare il giorno più romantico dell’anno torna, a Roma, Sensuability, ti ha detto niente la mamma?, la mostra di fumetti e illustrazioni promossa dall’associazione di promozione sociale NessunoTocchiMario (NTM), nell’ambito del progetto Sensuability, per approfondire il legame tra sessualità e disabilità.

In mostra oltre 160 tavole: 144 provenienti dalla quinta edizione di Sensuability & Comics, concorso che beneficia del sostegno del Comicon, e più di 20 opere che portano la firma di alcuni tra i più grandi illustratori e fumettisti italiani. Il taglio del nastro è in programma martedì 14 febbraio, alle 18.00, presso la Sala del Consiglio Giuseppe Impastato (via della Greca, 5).

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Il Teatro di Roma anima il Natale nei Musei – la ricca offerta culturale ad ingresso gratuito nel Sistema Musei di Roma Capitale – portando in scena negli spazi del Museo Napoleonico e del Museo delle Mura le creazioni immersive e oniriche degli artisti Muta Imago e Bluemotion che, durante le festività, accoglieranno i visitatori con performance esperienziali e suggestive atmosfere sonore giocate tra sogno e visioni.

Dal 27 al 30 dicembre e il 3 e 4 gennaio (in doppio turno quotidiano alle ore 15 e alle 16.30), Claudia Sorace e Riccardo Fazi dei Muta Imago, premio Ubu 2022 per miglior progetto sonoro, attraverseranno il Museo Napoleonico con Album Bonaparte, una sorta di mistery room alla scoperta dei suoi luoghi e della sua storia museale, da svelare e raccontare muovendosi da un indizio all’altro. Un percorso immaginifico che guiderà i visitatori dentro alle vetrine, nelle librerie, dietro alla magniloquenza dei ritratti ufficiali, dove si nasconde un universo di tracce, oggetti, disegni, doni, che parla di una famiglia speciale, quella dei Bonaparte, e delle relazioni misteriose che intercorsero tra i suoi membri. Tutto inizia con un rito sciamanico, una seduta spiritica collettiva che rievocherà la vita contenuta negli oggetti del museo, spostandosi tra le stanze per entrare in relazione con la collezione museale e ricomporre l’album di una famiglia che, come tutte le famiglie, negli armadi non conservava solo i vestiti.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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