Venerdì, 23 Luglio 2021
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Recensione del libro Le vite nascoste dei colori di  Laura Imai Messina edito da Giulio Einaudi editore

 

Una storia luminosa e potente che con le innumerevoli sfumature del colore guarisce dalle ferite dell’animo. Un libro delicato e profondo che ti catapulta in una magica atmosfera, quasi fiabesca in cui il colore regna sovrano e ti avvolge in un caldo abbraccio.

Mio è una bambina e poi una giovane donna cresciuta in un ambiente pieno di colori, la sua famiglia infatti confezionava e tinteggiava kimono da sposa. Ha un dono particolare che ha poi affinato, riesce a vedere e a descrivere nel dettaglio ogni piccola sfumatura dei colori.

nero mezzanotte con una punta di luna, indaco che sa di mirtillo, giallo della pesca matura un attimo prima che si stacchi dal  ramo…”

Un dono che però la rende, particolare, diversa dalla sua famiglia e fonte di preoccupazione per sua madre che ha provato invano a renderla più simile a loro. Voleva attribuire un colore ad ogni persona che incontrava finché non ha incontrato qualcuno che non riusciva a catalogare… Aoi.

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I libri da non perdere con l’arrivo dell’estate

 

L’estate doveva essere libertà e giovinezza e nessuna scuola e la possibilità, l’avventura e l’esplorazione. L’estate era un libro pieno di speranza. Ecco perché ho amato e odiato le estati. Perché mi hanno fatto venire voglia di crederci. (Benjamin Alire Sáenz)

 

È arrivata l’estate, il tempo libero aumenta e quindi aumenta molto spesso il tempo disponibile per la lettura. Inoltre con il caldo che ci attanaglia leggere un libro può essere un bel modo di rinfrescarsi poiché leggendo ci si concentra e non si pensa al caldo che ci circonda. Ma quali libri leggere? Alcuni pensano che i libri più adatti all’estate siano libri più leggeri ma non è detto. Chi ama leggere non guarda alla stagione, ama i bei libri e non sempre questi sono leggeri. Quello che cambia è il luogo in cui si legge che molto spesso diventano spiagge, piscine o montagne, luoghi più freschi in cui apprezzare un buon libro.

 

Ecco la nostra selezione per questo inizio d’estate:

 

Narrativa

Il cuore segreto delle cose di Madeleine St John, Garzanti

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Le case basse e colorate di Notting Hill le sfilano accanto. Nicola è uscita per comprare le sigarette ma quando rientra in casa tutto è cambiato. Jonathan, il compagno di tanti anni, sembra lo stesso uomo che l’ha salutata, se non fosse per il suo sguardo e quelle parole: dovremmo separarci. Quando Nicola capisce che non si tratta di uno scherzo, ma dell’amara realtà, lascia l’appartamento e si trasferisce da un’amica. Ognuno, accanto a lei, ha una diversa versione dell’accaduto: per genitori e conoscenti, naturalmente, il problema è che non sono sposati e non hanno avuto figli. Le motivazioni della rottura sembrano chiare a tutti tranne che a Nicola. Lei non ha avvertito alcun segnale. Capisce allora che, a volte, è come se le donne indossassero degli occhiali speciali che mostrano loro la vita come vorrebbero che fosse. Non mostrano il cuore segreto delle cose. Nascondono la loro essenza, in cui risiedono la magia dell’amore e le ragioni della sua fine. Quello che Nicola deve capire è se quella fine è un nuovo inizio e, per farlo, non le serve alcun consiglio: deve sentirlo dentro di sé. Perché ora che ha tolto quegli occhiali tutto intorno le appare pieno di mille colori.

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Recensione del libro Vi teniamo d’occhio. Il futuro sostenibile spiegato bene di Potito Ruggiero e Federico Taddia, Baldini +Castoldi.

 

Anche in Italia ci sono giovani sensibili al futuro del nostro pianeta che vogliono sensibilizzare altri giovani come loro e non solo alle tematiche del futuro sostenibile.

Potito  Ruggiero e Federico Taddia ci mostrano in un dialogo intergenerazionale come sia possibile contribuire in concreto, con piccole azioni, a salvaguardare il nostro ambiente.

Potito Ruggiero ha tredici anni. Il 27 settembre del 2019, durante il terzo appuntamento del Global Strike for Future, fu l’unico a scendere in piazza nel suo Comune, a Stornarella, in provincia di Foggia. Per tre ore è rimasto seduto davanti alla finestra del Sindaco, con un cartello su cui c’era scritto: “I keep an eye on you”, Io vi tengo d’occhio. Da quel momento non ha più smesso di fare attivismo e adesso, con questo libro, firma un piccolo manifesto, un manuale pratico rivolto a tutti, giovani e adulti, per imparare cosa si può fare davvero, nella vita di tutti i giorni, per salvare il pianeta e cambiare il futuro.

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Recensione del romanzo Ebola ’76 di Amir Tag Elsir edito da Atmosphere Libri. Casa editrice nata a Roma per invitare il lettore a un viaggio intorno al mondo. Viaggiare per conoscere le storie più varie, per sapere qualcosa di più degli uomini che vivono o hanno vissuto esperienze diverse. Il viaggio ci porterà a reinterpretare noi stessi dopo aver scoperto quello che ancora non sapevamo del mondo.

 

“Come qualunque altro paese africano, il Congo pullulava di stregoni malvagi, esperti nell’arte di versare sangue, impedire una nascita e, in termini generali, fare il lavoro sporco della morte. Profondamente convinti che l’epidemia fosse opera di un confratello, gli stregoni locali non sognavano altro che possedere un simile talento straordinario.”

Il giorno seguente, la parola epidemia cominciò a risuonare in ospedale. All’inizio circolava in silenzio, il termine aleggiava negli animi inquieti dei medici. Poi, gradualmente, i dottori iniziarono a pronunciarlo fra loro e, in breve tempo, l’intero ospedale sussurrava quella parola a fior di labbra, dalle infermiere alle donne delle pulizie, dai visitatori agli sfaccendati che oziavano nei giardini trascurati.
Epidemia, epidemia, epidemia
.”  (Amir Tag Elsir, Ebola ’76)

Qualche mese fa, febbraio o forse marzo, scorrendo distrattamente le novità editoriali mi è caduto l’occhio su questo titolo. Ebola ’76. Per chi come il sottoscritto non ha vissuto il principio di quel secondo frangente degli anni ’70 (chi scrive è nato nel 1987) la curiosità è stata troppo forte. Dopo l’Influenza Spagnola del 1918 e la Peste di Napoli del 1943 (narrata da Curzio Malaparte ne La Pelle) e prima del Covid-19 che abbiamo e stiamo vivendo da quasi 2 anni, l’Ebola è stata una delle pandemie più rilevanti dell’ultimo secolo. Amir Tag Elsir, autore del romanzo, all’epoca aveva 16 anni e 36 anni dopo (la prima pubblicazione risale 2012) muovendosi tra finzione e realtà ci regala una breve ma intensa cronaca dei fatti dal principio alla fine della speranza.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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