Lunedì, 03 Ottobre 2022
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Recensione di Orrori e Meraviglie a Sesqua Valley di Wilum H. Pugmire edito da Dagon Press. Piccolissima realtà editoriale teramana fondata da Pietro Guarriello nel 2005 e portata avanti negli anni assieme a un gruppo di amici accomunati dalla passione per H. P. Lovecraft e la Letteratura Fantastica.

 

C'era un luogo di fantasia e paura, un luogo sublime dove le cose si trovano nell'oscurità e nel sogno. April Dorgan trovò queste cose in una valle infestata, circondata da colline e montagne: un luogo che desiderava, incantava e avvelenava.” (Lo Strano Oscuro, 2012)

"Sai cosa sono questi libri sulle antiche tradizioni, Selene? Sono registi, registri dei sogni dei pazzi. Sai cos'è la follia? Significa penetrare il velo attraverso il linguaggio, attraverso segni fatti di sangue e ossa.” (Oltre le Porte del Sogno più Profondo, 2012)

 

Torniamo a parlare, sulle colonne de La Platea, di quella piccolissima realtà editoriale abruzzese che risponde al nome di Dagon Press.

Alla fine del mese di giugno hanno pubblicato (per la prima volta in assoluto in Italia!!!) una succulenta selezione di racconti di Wilum H. Pugmire, scrittore iconico, considerato in USA dai cultori di genere, uno dei più importanti autori lovecrafiani e weird contemporanei.

La raccolta, che include tutte storie date alle stampe tra il 2011 e il 2015, è curata dell’esperto Adriano Monti-Buzzetti, giornalista e caporedattore della seziona culturale di Rai 2, che ha svolto un importante lavoro di traduzione e di inquadramento dell’opera e della figura di questo straordinario scrittore scomparso nel 2019.

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Vieni con me, ti porto in un posto speciale.

Siamo a Roma, su viale Somalia. Ci incamminiamo verso Villa Ada. Verso la fine della strada, se fai attenzione, potrai scorgere una rampa d’accesso sulla sinistra. A prima vista sembrerebbe l’ingresso a un garage o un magazzino, ma non farti ingannare dalle apparenze e da quel che i tuoi occhi sono abituati a vedere lungo le strade della capitale. Entra nella rampa, fai qualche passo. Scorgerai citazioni di autori famosi che si parlano di libri e del piacere della lettura. Continua a camminare, in fondo c’è un piccolo palco, alcune sedie, delle piante, e un’entrata dove campeggia l’insegna Libreria Eli. “Ah, ma è solo una libreria”, già ti sento mormorare. No, caro/a amico/a, non fidarti delle apparenze. La Libreria Eli non è solo una libreria. È un posto magico. E ora, se hai ancora la pazienza di leggere queste poche righe, ti racconterò perché.

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I libri di fine estate

 

“La scena era troppo bella: la notte d’estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di essere stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle.” Peter Cameron

 

L’estate sta terminando, si torna al tran tran quotidiano, e con la sua fine tornano numerose  le nuove uscite in libreria. Sono tanti i libri tra cui scegliere e come sempre siamo qui per aiutarvi nella scelta del libro giusto. Vi offriamo infatti un piccolo assaggio delle novità letterarie che a nostro parere sono da non perdere.

 

Ecco a voi:

 

Narrativa

 

Finchè non apri quel libro di  Michiko Aoyama, Garzanti

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Giappone. Per prima cosa si entra in biblioteca. Poi bisogna trovare la signora Komachi, dalla pelle candida e con uno chignon fissato da uno spillone a fiori. Infine, aspettare che ci chieda: «Che cosa cerca?». Sembra una domanda banale, ma non lo è. Perché la signora Komachi non è come le altre bibliotecarie. Lei riesce a intuire quali siano i desideri, i rimorsi e i rimpianti delle persone. Così, sa consigliare il libro capace di cambiarle la vita. È così per Tomoka che, fagocitata dalla vita di città, ha smarrito la serenità; per Ryō, che ha un sogno, ma è in eterna attesa del momento giusto per realizzarlo. Poi ci sono Natsumi, che ha visto arenarsi la propria carriera dopo la gravidanza e non ha più la forza di lottare per riavere quello che ha perso; e Hiroya, troppo concentrato su sé stesso per cogliere nuove opportunità. Ognuno di loro esce dalla biblioteca stringendo tra le mani un libro inaspettato, e tra quelle pagine troverà il coraggio di cambiare prospettiva e non arrendersi. A volte è facile smarrire la strada e farsi domande sbagliate che non dissipano la nebbia. Allora, bisogna guardare oltre e scorgere il raggio di sole che filtra dalle nuvole.

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Recensione del libro Il pesce che scese dall’albero di Francesco Riva - La mia storia di dislessico felice edito da Sperling& Kupfer.

 

“Credo che ognuno di noi nasca per compiere una missione, una personalissima rivoluzione umana, e credo anche che ognuno venga al mondo con le capacità necessarie per poterla attuare e diventare quindi un esempio per gli altri”. A pronunciare queste parole è Francesco Riva, giovane attore teatrale e autore del libro “Il pesce che scese dall’albero – la mia storia di dislessico felice.”

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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