Lunedì, 26 Ottobre 2020
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Recensione di Olive, ancora lei di Elisabeth Strout, Giulio Einaudi editore, una delle maggiori case editrici italiane, fondata a Torino nel 1933

 

Che ne è stato di Olive Kitteridge? Da quando l’abbiamo persa di vista, l’irresistibile eroina di Crosby nel Maine non si è mai mossa dalla sua asfittica cittadina costiera, e da lí ha continuato a guardare il mondo con la stessa burbera empatia. Sono passati gli anni, ma la vita non ha ancora finito con lei, né lei con la vita. C’è posto per un nuovo amore, nella sua vecchiaia, e amicizie profonde e implacabili verità, perché in un mondo dove tutto cambia, Olive è ancora lei.

Elizabeth Strout riprende il filo da dove l’aveva lasciato e in questo nuovo romanzo  ci narra il successivo decennio, l’estrema maturità di Olive, dunque. Ma in questa sua vecchiaia c’è una vita intera. Un nuovo amore, innanzitutto: Jack Kennison è un docente di Harvard ora in pensione, vedovo come Olive. A parte questo i due non hanno granché in comune, eppure la loro relazione ha la forza di chi si aggrappa alla vita, e le passioni che muovono i due amanti – la complicità e il desiderio raccontati in Travaglio, la rivalsa e la gelosia di Pedicure – ne trascendono i molti anni.

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Ritorna il nostro appuntamento #checlassico che in questo periodo di reclusione imposta, vorrebbe invitare chi sta a casa a leggere o a rileggere alcune opere della letteratura italiana, solleticandone l’attenzione. In quest’occasione proveremo a suscitare la curiosità dei nostri lettori su una delle opere più singolari ed originali del Novecento: La coscienza di Zeno di Aron Hector Smith conosciuto con lo pseudonimo Italo Svevo.

Si tratta di un’opera dalla sconvolgente modernità se relazionata al suo tempo (1923) e dal respiro europeo, a tal punto che i suoi contemporanei non ne compresero gli aspetti più rivoluzionari, ignorandola per decenni. È stato Montale uno dei primi intellettuali italiani ad accorgersi di lui e promuoverne la conoscenza, mentre nel resto d’Europa aveva già ampiamente attirato l’attenzione dei critici. La coscienza di Zeno appartiene al genere letterario dell’allora nascente romanzo psicologico e presenta caratteristiche ancora oggi fuori dall’ordinario. Il suo stesso autore non è il prototipo dello scrittore tradizionalmente inteso, ma un uomo prestato alla letteratura dal mondo degli affari. Ha scelto lo pseudonimo Italo Svevo in linea con la sua doppia origine italiana da parte materna ed ebrea-tedesca per parte del padre, quando Trieste era ancora sotto il controllo austro-ungarico.

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Il 16 aprile 2020 un’ennesima vittima del Coronavirus: Luis Sepùlveda, autore di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

 

Il Covid-19 non ha risparmiato neanche un guerriero come lui, giornalista, scrittore, poeta, ecologista, attivista politico: in un solo nome Luis Sepùlveda. Intensità, passione, avventura, hanno caratterizzato l’esistenza travagliata dello scrittore cileno trascorsa tra Europa e Sudamerica e noi oggi vogliamo ricordarlo ricostruendo la sua immagine di uomo e di artista.  La militanza politica e l’impegno civile sono stati parte integrante del suo operato: nato in Cile, partecipò ai movimenti di sinistra che s’ispirano al pensiero di Che Guevara.

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I più bei libri francesi di tutti i tempi da leggere o rileggere.

 

 

Vi affascina la letteratura francese? Avete sentito parlare di qualche autore ma non sapete quale suo libro scegliere?Non preoccupatevi siamo qui proprio per questo.

La letteratura francese è vasta e ricca di grandi autori quindi non si possono inserire tutti in un’unica rubrica ma possiamo darvi una mano a scegliere. Ci sono infatti  quegli autori che tutti devono assolutamente avere in libreria. State pensando ai grandi classici francesi? Si ci saranno ma non solo quelli! Anche alcuni autori contemporanei meritano di essere letti e riletti. Vi proponiamo quindi i 10 romanzi che a nostro parere sono i più rappresentativi e vanno letti.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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