Lunedì, 03 Agosto 2020
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La riscoperta dei classici: una nuova rubrica che terrà compagnia ai nostri lettori in questo momento in cui saremo lontani dal teatro. Iniziamo a scoprire cosa ha ancora da dirci oggi il Decameron di Giovanni Boccaccio. Il nostro # è #checlassico commentate sui social e buona lettura!

…pervenne la mortifera pestilenza (…) alquanti anni davanti nelle parti orientali incominciata, quelle (zone) d’innumerabile quantità di viventi avendo private, senza ristare, d’un luogo in uno altro continuandosi, verso l’Occidente miserabilmente s’era ampliata. E contro quella, non valendo alcuno senno né umano provvedimento, per lo quale (attraverso il quale) fu da molte immondizie purgata la città da persone destinate a quest’ufficio e vietato l’entrarvi dentro a ciascuno infermo e molti consigli dati a conservazion della sanità (…), quasi nel principio della primavera dell’anno predetto (1348), orribilmente cominciò i suoi dolorosi effetti, e in miracolosa maniera, a dimostrare. (…) E fu questa pestilenza di maggior forza per ciò che essa (attraverso la quale) dagl’infermi di quella, per lo comunicare insieme, s’avventava ai sani (…) chè non solamente il parlare e l’usare con gl’infermi dava ai sani infermità o cagione di comune morte, ma ancora il toccare i panni o qualunque altra cosa da quegli infermi stata toccata (…).

                                                                                                                                         Decameron, Prima giornata

Ritornare su un classico della letteratura del 1300 come il Decameron, in questo preciso momento storico in cui il villaggio globale è attanagliato dalla pandemia Covid-19, ha un effetto agghiacciante. Se non fosse per la differente velocità del contagio su scala planetaria nel periodo medievale, sembrerebbe parlare di oggi. Come molti rintracceranno nei ricordi scolastici, la peste del 1348 che sconvolse l’Europa all’epoca, fa da sfondo alla raccolta delle cento novelle riunite in una cornice che le scansiona in dieci giornate. Quest’opera è in primis una testimonianza storica di come venne affrontata l’emergenza di una violenta ed inaspettata epidemia con i pochi strumenti a disposizione al tempo. Da un punto di vista storico, il confronto tra epoche così distanti, anche oggi, può risultare interessante.

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Recensione di Anime trasparenti di Daniele Bresciani. Il romanzo è edito da Garzanti una delle più antiche e prestigiose case editrici italiane che annovera tra i suoi narratori numerosi autori italiani e stranieri.

 

L’ispettore Miranda sa che le regole sono fatte per essere infrante. Per questo, quando gli viene chiesto di archiviare tre casi senza avviare alcuna indagine, non ci sta. Ma Miranda ha imparato con l’esperienza che, in ogni cosa, esistono legami invisibili. Questa volta, però, non è del tutto sincero, nemmeno con sé stesso. Perché c’è qualcosa di molto personale che lo spinge a indagare oltre e a far fare gli straordinari al suo intuito: conosceva Gloria, la donna che è stata investita. La conosceva talmente bene da aver avuto una relazione con lei. Talmente bene da coprire un’attività illegale, seppur svolta a fini umanitari. Da anni, infatti, Gloria gestiva la Casa dei cento bambini, un asilo gratuito per i figli di famiglie costrette a vivere nell’ombra, senza permesso di soggiorno, di genitori sfruttati per svolgere lavori umili e spesso massacranti. Un’isola felice in un paese non sempre accogliente. Miranda deve capire che cosa è successo.

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Celebrazione e ricordo della vita dell’appenninista Daniele Nardi

 

Martedì 25 febbraio alle ore 19:00 si è svolta la presentazione del libro La via perfetta di Daniele Nardi Nanga Parbat: sperone Mummery, presso il Nuovo Teatro Orione a Roma.

L’evento è stato condotto dal direttore artistico del teatro Carlo Oldani il quale ha intervistato la giornalista e autrice del libro Alessandra Carati. Tra una domanda e l’altra gli attori Igor Petrotto e Laura Adriani hanno letto passi salienti del libro.

“Daniele Nardi era convinto che, rispetto al raggiungere la vetta ad ogni costo, contasse molto di più il modo in cui si sale la montagna. Cercava lo stile e l’etica della scalata. Una ricerca che lo ha condotto al Nanga Parbat, dove ha intrecciato il suo destino con lo Sperone Mummery. Era inevitabile: quella era la risposta di Daniele”

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I libri tra cui scegliere

 

Sono i libri a sceglierci? O siamo noi che li scegliamo? In ogni libro c’è un pezzetto di noi stessi, un qualcosa che ci richiama quindi si potrebbe dire che un po’ sono loro a sceglierci. Però se noi non li apriamo, non li sfogliamo non possiamo sentire se il libro è giusto o sbagliato per noi. Non c’è quindi la giusta risposta però qui potrete trovare otto libri da cui essere richiamati oppure no. Una piccola cernita fatta con cura tra cui selezionare il libro adatto a voi. Sono tante le novità in libreria e se siete indecisi proseguite nella lettura, potrete sfogliare libri di narrativa, saggi thriller ecc. e scegliere quello giusto per voi e i vostri cari.

 

Ecco la nostra selezione:

 

Narrativa

 

Il sogno della crisalide di Vanessa Montfort, Feltrinelli

Durante un volo intercontinentale tra New York e Madrid, due donne si conoscono. Sono sedute una accanto all'altra e sono entrambe a un punto di svolta, tradite da quella che credevano fosse la propria ragione di vita. Patricia è una ex giornalista in crisi, Greta invece non vedeva un tramonto da quattordici anni. Ha vissuto in un convento, isolata da tutto, finché è successo qualcosa che l'ha costretta ad andarsene, e ora si scopre fragile e impreparata davanti a tanta libertà. Racchiuse nel bozzolo protettivo dell'aereo che scivola silenzioso sopra l'oceano, le due donne si raccontano: le passioni, le sfide, la spinta alla ribellione, la sofferenza e la fatica di ricostruirsi. E poi la difficoltà di essere donna, figlia, madre, amante, amica, di conciliare lavoro e vita privata, obblighi e pulsioni. Ha inizio così un processo di cambiamento che le aiuterà a rimettere a fuoco ciò che davvero vogliono e a spiccare il volo. Perché anche la crisalide, per trasformarsi in farfalla, deve prima sognare le sue ali.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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