Martedì, 19 Gennaio 2021
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Recensione il Teatro dei sogni di Andrea De Carlo edito da La nave di Teseo, una casa editrice di narrativa, saggistica, poesia, italiane e straniere, attenta alla valorizzazione dei classici.

 

Cosa è successo ai sogni, dove sono andati?

La mattina del primo gennaio Veronica Del Muciaro, inviata di un programma televisivo di grandi ascolti, sta per morire soffocata da una brioche in un caffè storico di Suverso, prospera cittadina del nord. La salva uno strano e affascinante archeologo, il marchese Guiscardo Guidarini, che le rivela di aver riportato alla luce un sito importante. L’inviata scopre di cosa si tratta e lo rende pubblico in diretta tv, scatenando una furiosa competizione tra comuni, partiti rivali, giornalisti e autorità scientifiche.

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Come evadere dalla difficile realtà attraverso la lettura di un buon libro...

Viviamo in un periodo di paure ed incertezze sul nostro futuro prossimo poiché il Covid-19 continua ad avanzare. La paura più forte che si legge negli occhi della gente è quella di perdere il lavoro perché chiuderanno nuovamente tutte le attività ma non è l’unica. C’è anche la paura latente che il virus ci colpisca o ci porti via qualcuno. Come combattere questa paura? Un utile strumento può essere la lettura di un buon libro che ti permette di distrarti e sognare. Non è una paura facile da sconfiggere però leggendo un libro si entra in un sogno particolare ideato dallo scrittore ma completato dal lettore che con la sua immaginazione arricchisce ciò che sta leggendo.

Continuate a leggerci e vi proporremo dei libri che vi aiuteranno a sognare e a non pensare alle vostre incertezze.

 

Ecco la nostra selezione:

 

Narrativa

 

Dimmi che non può finire di Simona Sparaco, Einaudi

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Fin da quando era piccola, Amanda crede di poter conoscere in anticipo il giorno in cui finirà ogni gioia: tutte le volte che una situazione la rende felice, le cifre arrivano in serie e puntuali a indicarne la data di scadenza. Così, per timore, lei gioca in difesa, sottraendosi a ogni possibilità di realizzazione e impedendosi di sognare. Non ha un fidanzato, abita in casa con la madre e non ha molti amici, a parte una soubrette tanto cinica quanto avvenente e una vicina. Il giorno in cui perde l'ennesimo lavoro, Amanda accetta di occuparsi di un bambino di sette anni, sebbene i bambini non le piacciano, anzi, proprio per questo: se svolge un lavoro che non la soddisfa, allora quel lavoro non potrà perderlo mai. Samuele però le somiglia: è un po' disadattato, orfano di madre e bisognoso d'amore. Grazie al rapporto con lui e con suo padre, Davide, Amanda tenta di affrontare i nodi della propria esistenza, finché i numeri non la sfidano con una nuova data di scadenza. È il momento di scegliere se rinunciare ancora alla vita oppure, per la prima volta, rischiare.

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Recensione del libro Il teatro ai tempi della peste - Modelli di rinascita - di Alberto Oliva, edito da Jaca Book 

 

Con “Il teatro ai tempi della peste” Alberto Oliva disegna un quadro chiaro, preciso e pregno di una grande cognizione di causa dell’attuale situazione del macrocosmo teatrale in relazione all’emergenza sanitaria mondiale. 

Il titolo fa da presagio a quello che si può trovare all’interno del libro. Una riflessione, nata durante il periodo del loockdown, su quello che sta succedendo al sistema teatro a causa del Coronavirus. Oliva però ricorda fin da subito che ciò che stiamo vivendo non è affatto un unicum nella storia. Più volte l’uomo è stato chiamato a confrontarsi con emergenze simili, trovando sempre il modo per “sopravvivere” e lo stesso vale per il teatro.

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Recensione de “Il piccolo negozio dei desideri” di Nicola May 2019, Newton Compton Editori. Una casa editrice che ha una storia lunga mezzo secolo e si è sempre contraddistinta per il suo impegno nel far innamorare i lettori italiani alla lettura e alla conoscenza.

 

 

Rosalar Larkin, giovane donna londinese, ha una vita abbastanza problematica alle spalle, genitori pressoché inesistenti e con vite difficili, un papà del quale non sa nulla e una mamma dipendente dall’alcool, un affido mal riuscito, relazioni sentimentali sbagliate, lavori precari; un’esistenza complessa a causa di continue preoccupazioni quotidiane con le quali fare i conti.

Condivide la casa con il suo fedele bassotto Hot Dog e Josh Smith, il suo proprietario di casa, suo amico e talvolta anche amante. Il cane e il padrone di casa sono gli unici a riuscire ad infondere in lei una carica di positività, sicurezza, fiducia e serenità.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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