Giovedì, 23 Maggio 2024
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I libri di fine estate

 

“La scena era troppo bella: la notte d’estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di essere stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle.” Peter Cameron

 

L’estate sta terminando, si torna al tran tran quotidiano, e con la sua fine tornano numerose  le nuove uscite in libreria. Sono tanti i libri tra cui scegliere e come sempre siamo qui per aiutarvi nella scelta del libro giusto. Vi offriamo infatti un piccolo assaggio delle novità letterarie che a nostro parere sono da non perdere.

 

Ecco a voi:

 

Narrativa

 

Finchè non apri quel libro di  Michiko Aoyama, Garzanti

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Giappone. Per prima cosa si entra in biblioteca. Poi bisogna trovare la signora Komachi, dalla pelle candida e con uno chignon fissato da uno spillone a fiori. Infine, aspettare che ci chieda: «Che cosa cerca?». Sembra una domanda banale, ma non lo è. Perché la signora Komachi non è come le altre bibliotecarie. Lei riesce a intuire quali siano i desideri, i rimorsi e i rimpianti delle persone. Così, sa consigliare il libro capace di cambiarle la vita. È così per Tomoka che, fagocitata dalla vita di città, ha smarrito la serenità; per Ryō, che ha un sogno, ma è in eterna attesa del momento giusto per realizzarlo. Poi ci sono Natsumi, che ha visto arenarsi la propria carriera dopo la gravidanza e non ha più la forza di lottare per riavere quello che ha perso; e Hiroya, troppo concentrato su sé stesso per cogliere nuove opportunità. Ognuno di loro esce dalla biblioteca stringendo tra le mani un libro inaspettato, e tra quelle pagine troverà il coraggio di cambiare prospettiva e non arrendersi. A volte è facile smarrire la strada e farsi domande sbagliate che non dissipano la nebbia. Allora, bisogna guardare oltre e scorgere il raggio di sole che filtra dalle nuvole.

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Recensione del libro Il pesce che scese dall’albero di Francesco Riva - La mia storia di dislessico felice edito da Sperling& Kupfer.

 

“Credo che ognuno di noi nasca per compiere una missione, una personalissima rivoluzione umana, e credo anche che ognuno venga al mondo con le capacità necessarie per poterla attuare e diventare quindi un esempio per gli altri”. A pronunciare queste parole è Francesco Riva, giovane attore teatrale e autore del libro “Il pesce che scese dall’albero – la mia storia di dislessico felice.”

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Recensione di Lezione di sogni. Un metodo educativo ritrovato di Paolo Crepet, Mondadori

 

Paolo Crepet, psichiatra, saggista, sociologo e educatore, espone la tematica dello smarrimento di adulti e giovani, che sempre più spesso si sentono privi di punti di riferimento e allo sbando. Invita il lettore a non abbandonare i sogni ove possibile e a non arrendersi alle prime difficoltà. 

- Siamo nel pieno di quella che papa Francesco ha definito una catastrofe educativa: molti adulti si sentono sperduti, impreparati, quasi impotenti di fronte alle nuove generazioni e i giovani si trovano senza punti di riferimento sicuri. In un mondo che cambia con rapidità, è più che mai necessario ripensare il difficile compito di educare. Ripercorrendo quanto scritto negli ultimi trent’anni, mescolando ricordi personali e pubbliche riflessioni, Paolo Crepet offre il frutto della sua lunga esperienza, delineando quello che in molti hanno definito “il metodo Crepet”. Un lungo viaggio, che pone al centro il bisogno di ripensare la genitorialità, la scuola, il rapporto tra le generazioni, il futuro. Non possiamo ignorare che la necessità di un profondo cambiamento si scontri con resistenze, timori, egoismi difficili da vincere, freni che privano bambini e ragazzi del diritto di far nascere i propri sogni e di coltivarli, affidandosi alla capacità di sentire le proprie emozioni e di lasciarsi coinvolgere dalla passione per un progetto di vita. Serve, dunque, la forza di una voce critica, anche scomoda, che scuota da questo torpore educativo e aiuti a invertire la rotta.Queste pagine vogliono essere spunti, provocazioni, richiami, un’occasione per riflettere sul futuro delle giovani generazioni. Che cos’è il talento e come supportarlo? Come gestire il rapporto con la tecnologia e i social media? Come educare alla gentilezza, al rispetto, alla complessità? Questi alcuni degli interrogativi a cui nessuno può sottrarsi, perché “i bambini ci guardano e imparano da noi bellezze e viltà”. 

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Recensione di Dalia nera di James Ellroy, Einaudi

Non l'ho mai conosciuta da viva. Lei, per me, esiste solo attraverso gli altri, nell'evidenza delle loro reazioni alla sua morte. Scavando a ritroso e attenendomi ai fatti posso dire che era una ragazza triste e una puttana.”

 

Dalia nera, pubblicato per la prima volta nel 1987 è il primo romanzo appartenete alla quadrilogia di Los Angeles (L.A. quartet) che vuole  portare alla luce il lato oscuro della città. È infatti un romanzo cupo, un  neo noir, dai tratti foschi che fa vedere una Los Angeles molto diversa da quella sfavillante che siamo abituati a conoscere.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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