Mercoledì, 26 Giugno 2019
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È in uscita in questi giorni il secondo libro di Renato Assin: un romanzo che ci fa immergere nella Storia recente del Medio Oriente conducendoci alle radici di un intreccio politico controverso e affascinante. Sullo sfondo di un nazionalismo crescente si descrive la vita multiculturale del Cairo e quella di personaggi che si muovono sospinti dalla storia e dagli eventi che li travolgono e li allontanano. Si intrecciano vite diverse, tra paesi diversi che si affacciano sul comune mare mediterraneo. Destini che cambiano all’improvviso con l’irruzione di forze esterne ma anche azioni mosse da passioni di uomini e donne spostano le linee della storia.

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Un ex buttafuori che, barcollando, imbianca mezzo tram di cocaina; una donna che svela i tradimenti del marito a bordo di un autobus stracolmo; una moldava che racconta come censurava sceneggiature in contrasto con il regime comunista. Sono solo tre dei trenta fulminanti racconti di Calci in bocca alla romana, tutti meravigliosamente veri, raccolti in una manciata di anni a bordo di mezzi pubblici a Roma, a Trieste e sulle tratte infinite su e giù per l’Italia.

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Esce il 12 ottobre il nuovo libro di Claudio Proietti: Il Barbiere, ad un anno dalla pubblicazione de “L'incredibile storia di Casiamù” un testo che sta ancora riscuotendo notevole successo. La nuova storia nata dalla penna di Proietti è portatrice di messaggio chiaro: è possibile trasformare la propria vita sciogliendo i nodi emotivi grazie all’ascolto di noi stessi e all’assenza di giudizio.

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#segnalazione

Venerdì 6 ottobre 2017, alle ore 18, negli storici locali nel quartiere Prati (oggi sede dello studio di architettura SIACI) che furono del Beat 72, la famosa "cantina" della ricerca teatrale romana degli anni 60' e '70, luogo d'elezione di Carmelo Bene prima e poi dei gruppi del cosiddetto "teatro-immagine", viene presentato il volume di Fabrizio Crisafulli Un teatro apocalittico. È la prima monografia dedicata al lavoro teatrale di Giuliano Vasilicò (1936-2015), uno dei protagonisti del teatro delle "cantine romane", il cui lavoro ha fatto base per anni proprio al Beat 72. Il suo apporto alla ricerca teatrale, come il volume rende chiaro, è stato soprattutto nella sua peculiare modalità di costruzione di drammaturgie non narrative e nell'idea del corpo scenico; dello spettacolo inteso, cioè, come organismo compatto, nel quale tutti gli elementi espressivi hanno la stessa importanza nel determinare il senso del lavoro.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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