Sabato, 19 Ottobre 2019
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Un prologo musicale il 1 novembre apre la stagione 2019-20 del Teatro Palazzo di Bari. Un nuovo viaggio tra canzoni e risate, testi della tradizione e maestri del palcoscenico, riflessioni sull’oggi e incursioni nel mondo dell’arte. Le oltre ottomila presenze dello scorso anno hanno consolidato il feeling con il pubblico barese, costruito negli ultimi anni grazie al costante lavoro di ricerca sotto la guida del direttore artistico Titta de Tommasi.

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In un’atmosfera elegante e sobria, dove diversi tagli di luce dialogano con i chiaro scuri del rosso delle sue poltrone di velluto, il Teatro Roma ha presentato, martedi 1 ottobre , la nuova stagione 2019 - 2020. In contemporanea sul palco, i protagonisti che si avvicenderanno nell’arco dell’intera stagione, elegantemente presentati e tratteggiati nelle loro peculiarità recitative, dal direttore artistico del Teatro, Pietro Longhi. Rimanendo fedele alla propria essenza e tradizione, la rinnovata sfida del Teatro Roma si impernia attorno alla possibilità di raccontare, con taglio nuovo e profondo, le contraddizioni e i drammi dell’ umana esistenza, rimanendo leggeri.

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Per la stagione 2019/2020, il teatro Kopó può vantare una programmazione che lascerà tutti a bocca aperta. Gli spettatori potranno infatti assistere a 9 pièce imperdibili e indimenticabili. Il teatro indipendente più famoso di Roma tiene fede alla propria “mission”, vale a dire coniugare cultura teatrale di qualità e sperimentazione artistica. Le esigenze di un pubblico sempre più appassionato, aperto alle novità e di larghe vedute, unitamente all’interesse riscosso presso gli organi di stampa proprio per la tensione scaturita dall’incontro tra qualità e avanguardia, hanno fatto sì che la selezione degli spettacoli per il nuovo Cartellone fosse ancor più ambiziosa.

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L’Associazione di Promozione Sociale “I Pensieri dell’Altrove”, fondata nel 2012 da Ottavia Bianchi e Giorgio Latini, ha presentato la Stagione 2019/2020 dell’Altrove Teatro Studio. Nel quartiere Prati, a pochi passi dalla fermata metro Cipro, uno spazio che racchiude teatro, scuola di recitazione e spazi a disposizione degli artisti.

Dopo il successo della Stagione 2018/2019 che ha visto crescere il progetto Altrove in termini di offerta artistica e di consolidamento identitario connesso al quartiere Prati e alla città, una nuova Stagione è alle porte. Un’idea di teatro e di arte che si rinforza e rinnova grazie alla passione dei direttori Ottavia Bianchi e Giorgio Latini che partono quest’anno al grido de La Bellezza è di Tutti.
Prosa, Musica, Danza: un cartellone che intende soddisfare la domanda di intrattenimento del pubblico del quartiere ma che si apre all’intera città.

Si parte il 25 e il 26 ottobre alle 20 e il 27 alle 17 con LE SORELLASTRE di e con Ottavia Bianchi insieme a Patrizia Ciabatta, Flaminia Cuzzoli, Giulia Santilli e con la regia di Giorgio Latini. Il 3 novembre alle 18.30 SOME DISORDERED INTERIOR GEOMETRIES, con Paola Bedoni, interprete e coreografa, accompagnata dalle musiche di Charles Ives, Gyorgy Ligeti e Cesar Frank, le luci di Andrea Margarolo (produzione Compagnia Xe, MiBACT, Regione Toscana, Comune di San Casciano Val di Pesa). Dal 19 al 23 novembre alle 20 e il 24 novembre alle 17 NON SO NEMMENO SE SONO FELICE, adattamento e regia di Luca De Bei, con Paola De Crescenzo, Aura Ghezzi, Roberta Infantino e Carla Recupero. Il 6 e 7 dicembre alle 20 e l’8 dicembre alle 17 CON LA BOCCA PIENA DI SPILLE, scritto da Martina Tiberti che ne cura anche le musiche, con la regia di Raffaele Balzano e interpretato da Patrizia Ciabatta e Giuseppe Mortelliti (produzione Un rigo sì e un rigo no). Il 14 dicembre alle 20 e il 15 dicembre alle 17 DIARIO ELETTORALE, di e con Mario Migliucci, con le musiche di Mariaclara Verdelli e contributi video di Gianluca D’Apuzzo. Il 22 dicembre alle 18.30 CONCERTO DI NATALE del coro Le Mani Avanti diretti da Gabriele D’Angelo. Il 12 gennaio alle 18.30 torna BEAT GENERATION, di Giorgio Latini che sarà sul palco con Ottavia Bianchi, Marius Bizau e Giulia Nervi, accompagnati alla chitarra da Giacomo Ronconi. Il 24 e 25 gennaio alle 20 e il 26 gennaio alle 17 va in scena SETE, di Walter Prete, con Giorgio Sales e la regia di Lorenzo Parrotto. Il 7 e 8 febbraio alle 20 e il 9 febbraio alle 17, UN CAPITANO, dalla vera storia di Amr Abuorezk, testo originale di Giulia Lombezzi e Amr Abuorzek, diretto da Eleonora Gusmano, con la scenografia a cura dell’Asilo dei Lunatici e le musiche originali di Alessandro Romano. Il 21 e il 22 febbraio alle 20, LA SIGNORA DEL PIANO DI SOPRA STA PARTENDO, scritto diretto da Tommaso Paolucci e Francesco Pietrella che saranno sul palco con Matteo Berardinelli e Francesco Vittorio Pellegrino. Il 28 e 29 febbraio alle 20 e il 1° marzo alle 17 MUMBLE MUMBLE, di Emanuele Salce e Andrea Pergolari, con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli, la regia di Timothy Jomm e i costumi di Giulia Elettra Francioni.

Il 13 e il 14 marzo alle 20 e il 15 marzo alle 17 TUTTO DA SOLA CAPITOLO II - MEGLIO SÓLA CHE SÒLA, scritto e interpretato da Giulia Nervi e diretto da Massimiliano Vado. Il 22 marzo alle 18.30 ROMEO E GIULIETTA - L'AMORE FA SCHIFO MA LA MORTE DI PIÙ, con Beppe Salmetti e Simone Tangolo, che ne ha scritto anch le musiche, drammaturgia e regia di Cecilia Ligorio. Il 27 e il 28 marzo alle 20 e il 29 marzo alle 17 NOVILUINIO, scritto e diretto da Lorenzo Di Matteo con Marius Bizau e giochi di ombre a cura di Carla Taglietti. Il 3 e 4 aprile alle 20 e il 5 aprile alle 17 MA CHE COLPA ABBIAMO NOI, di e con Chiara Casarico e Giuseppe De Trizio (coproduzione Il NaufragarMèDolce & Radicanto). Infine, il 17 e il 18 aprile alle 20 e il 19 aprile alle 17 LE MAMME, LE VISIONI di e con Luca Trezza accompagnato sul palco da Davide Paciolla e Francesca Muoio.
L’Altrove Teatro Studio è uno spazio nuovo, concepito da due attori non solo per il pubblico ma anche e soprattutto per l’attore, figura che negli anni ha dovuto ampliare sempre più le proprie competenze passando anche per la scrittura, produzione e promozione degli spettacoli di cui è interprete.
Da un punto di vista strutturale, la scelta progettuale è stata quella di creare quattro ambienti e due spazi principali: uno pubblico – quello del teatro – concepito come una scatola nera e flessibile, modulabile come un “cantiere” in continua evoluzione e trasformazione; uno privato – quello della scuola – concepito come un ambiente neutro e confortevole, in cui è collocata la zona tecnica per la musica e la docenza.

Dal punto di vista della formazione, l’Accademia d’Arte Scenica dell’Altrove Teatro Studio ha come obbiettivo la formazione di attori consapevoli e padroni delle tecniche di movimento scenico e voce naturale, dell’analisi del testo, e profondi conoscitori di autori classici e moderni di chiara fama.
Lo scopo dell’offerta formativa dell’Accademia e dei corsi promossi dall’Altrove Teatro Studio è quello di costruire un ponte per il professionismo attraverso il quale l’allievo possa prepararsi ad accedere alle migliori accademie o scegliere d’immettersi nel mercato del lavoro consapevole di avere un bagaglio importante di abilità e conoscenze.

 

redazione

24 settembre 2019


PROGRAMMAZIONE


25-26 ottobre ore 20 -  27 ottobre ore 17
LE SORELLASTRE
Di Ottavia Bianchi
Con Ottavia Bianchi, Patrizia Ciabatta, Flaminia Cuzzoli, Giulia Santilli
Regia Giorgio Latini

Il lutto unisce o divide? Quattro sorelle, ormai adulte e lontane da molti anni, si ritrovano bloccate nella stessa stanza per 48 ore. In gioco c’è un’eredità che diventa l’innesco di un vero e proprio gioco al massacro fatto di rappresaglie, antichi rancori e desideri di vendetta mai sopiti.

3 novembre ore 18.30
SOME DISORDERED INTERIOR GAMES
Coreografia e interpretazione Paola Bedoni
Musiche Charles Ives, Gyorgy Ligeti, Cesar Frank
Luci Andrea Margarolo
Produzione Compagnia Xe, MiBACT, Regione Toscana, Comune di San Casciano Val di Pesa

Un personale omaggio a Francesca Woodman. Sette piccoli quadri ispirati alla sua opera:
Untitled, And I had forgotten how to read music, Charlie the model, On being an Angel, Self portrait talking to Vincent, It must be time for lunch now, Postcard to mum and dad
Quale sono io? Qual è la mia identità? Una moltitudine di contraddizioni per una sola donna. Un autoritratto come concessione per cogliersi e non essere cancellati. Un’architettura domestica per uno spazio interiore. Sul corpo va in scena l’immaginario.


19 - 23 novembre ore 20.00, 24 novembre ore 17.00
NON SO NEMMENO SE SONO FELICE
Adattamento e regia Luca De Bei
Con Paola De Crescenzo, Aura Ghezzi, Roberta Infantino, Carla Recupero

Anni ’30. La scrittrice Irène Némirovsky vive ormai a Parigi da alcuni anni, è diventata famosa grazie al suo romanzo “David Golder”, è felicemente sposata e madre di due bambine. Sembrerebbe avere tutto per essere felice, ma all’orizzonte si profila il pericolo di una nuova guerra, mentre l’ondata di antisemitismo che si abbatte sull’Europa inizia a creare problemi anche ad una intellettuale celebre come lei.

6-7 dicembre ore 20.00, 8 dicembre ore 17.00
CON LA BOCCA PIENA DI SPILLE
Drammaturgia e musica Martina Tiberti
Regia Raffaele Balzano
Con Patrizia Ciabatta, Giuseppe Mortelliti
Produzione Un rigo sì e un rigo no

Con la bocca piena di spille racconta il percorso visionario di una giovane donna verso la liberazione dalle proprie ossessioni quotidiane. Attraverso le pagine di un diario, entriamo nella vita di Leda. In un crescendo di eventi surreali, la ragazza prende coscienza della mediocrità cui le sue giornate sono confinate. Quella di Leda è una disgregazione del sé che non cade mai nel vittimismo ma si spoglia con ironia di ogni figura che l’anima non riconosce come propria: in una danza liberatoria i vestiti le cadono di dosso, fino a che sullo specchio non resta che il riflesso di una figura femminile sul punto di dileguarsi.


14 dicembre ore 20.00, 15 dicembre ore 17.00
DIARIO ELETTORALE
Di e con Mario Migliucci
Musiche Mariaclara Verdelli
Contributi video Gianluca D’Apuzzo

Il primo voto non si scorda mai? La matita temperata, le schede da non sovrapporre ma da ripiegare meticolosamente, la segreta intimità della cabina: il voto è come un rituale antico, del quale il silenzioso scrutatore è un sommesso officiante. Ma non sono il senso civico o le appartenenze politiche: c’è qualcosa di più forte, che spinge ogni volta lo scrutatore a recarsi al seggio. È l’amore: la speranza di poter ritrovare un giorno la bella scrutatrice Donatella, incontrata durante una consultazione elettorale e mai più rivista. Il nostro scrutatore nel tempo, ha fatto di lei un’amica immaginaria e un amore ideale. «Chi finge l’amore, crea l’amore». Se questo vale anche per la democrazia, forse non è così importante sapere se possa realizzarsi veramente: ciò che conta davvero è non farne un alibi di inerzia, ma un ideale stimolo ad agire, a creare.

22 dicembre ore 18.30
CONCERTO DI NATALE
Direzione artistica, arrangiamenti e direzione del coro Gabriele D’Angelo
Con Le Mani Avanti

Un coro a cappella fieramente e rumorosamente pop, proporrà uno spettacolo speciale, ricco di rivisitazioni dei grandi classici natalizi, da White Christmas a Carol of the bells, da Christmas Lights dei Coldplay allo spiritual River to pray. Gli arrangiamenti mai banali sono inframezzati da improvvisazioni vocali che puntano a coinvolgere il pubblico attraverso una carrellata di successi pop/rock e gospel tipici del repertorio di questo coro che emoziona e comunica la gioia pura e ancestrale del canto.

12 gennaio ore 18.30
BEAT GENERATION
Di Giorgio Latini
Con Ottavia Bianchi, Marius Bizau, Giorgio Latini, Giulia Nervi
Alla chitarra Giacomo Ronconi

A grande richiesta torna la lettura-concerto che narra di quel movimento che poi verrà chiamato “Beat Generation”. Partendo dalle origini e dal libro cult “On the road”, passando per i grandi ideali del rifiuto della violenza, della liberazione sessuale, le droghe, si riascolteranno i brani noti e meno noti della “Brit Invasion”, fino al folk americano, alla musica psichedelica che saranno lo sfondo per il successivo grande movimento sociale: gli hippie.

24-25 gennaio ore 20.00, 26 gennaio ore 17.00
SETE
Di Walter Prete
Con Giorgio Sales
Regia di Lorenzo Parrotto

Chi sono i nuovi assetati? E di che natura è la sete di cui ardono? “SETE”, è un gioco scellerato che coinvolge un intero caleidoscopio di personaggi: dal ristoratore all’influencer, al trader finanziario, al critico d’arte in una sorta di gioco al rilancio in cui vince chi riesce ad aumentare di più il valore di un bene primo come l’acqua, trasformandolo in un’icona del lusso.

 

 

7-8 febbraio ore 20.00, 9 febbraio ore 17.00
UN CAPITANO
Dalla vera storia di Amr Abuorezk
Testo originale Giulia Lombezzi, Amr Abuorzek
Regia Eleonora Gusmano
Scenografia Asilo dei Lunatici
Musiche originali Alessandro Romano

Nell’estate del 2006, durante i mondiali di calcio, Amr A., 21 anni, decide di tentare la traversata per mare dalla Libia all’Italia. Amr è un pescatore, conosce il mare fin da quando era bambino. In Egitto guadagna assai poco e potrebbe solo pescare per tutta la vita, ma il suo spirito e la sua voglia di scoprire il mondo lo spingono inesorabilmente a tentare di andarsene come i suoi fratelli.

21-22 febbraio ore 20.00
LA SIGNORA DEL PIANO DI SOPRA STA PARTENDO
Drammaturgia e regia Tommaso Paolucci, Francesco Pietrella
Con Matteo Berardinelli, Tommaso Paolucci, Francesco Vittorio Pellegrino, Francesco Pietrella

Un tavolo, un telefono, una porta e due uomini. Il ritmo delle giornate scorre lento, una finestra come unico spiraglio sul mondo per tuffarsi nella vita di chi è fuori. Ad un tratto la signora del piano di sopra lascia il suo appartamento, un evento non particolarmente degno di nota sufficiente a far nascere il sospetto che qualcosa di strano stia accadendo nel palazzo.

28 - 29 febbraio ore 20.00, 1° marzo ore 17.00
MUMBLE MUMBLE
Di Emanuele Salce e Andrea Pergolari
Con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli
Regia Timothy Jomm
Costumi Giulia Elettra Francioni

Torna finalmente a Roma lo storico spettacolo “Mumble Mumble”. E’ un racconto in tre tempi in cui Emanuele Salce narra impudicamente le vicende di due funerali e mezzo.
Nel primo, quello di suo padre Luciano, quando aveva poco più di vent’anni e, reduce da una nottata di eccessi etilici, si trovò a dover gestire da solo l’accadimento, fra para-parenti a caccia di lascito, addetti alle onoranze funebri che lo inseguivano con cataloghi di bare e la ragazza per cui spasimava che non gli si concedeva. Nel secondo, quello di Vittorio Gassman, marito di sua madre, in cui si assiste ad un vero e proprio Carnevale del sacro e del profano, fra autorità politiche improbabili e presenzialisti d’ogni risma per concludere il tutto con la semifinale degli Europei del 2000 Olanda – Italia. Nel terzo (metaforicamente) il suo. Quest’ultimo viene vissuto attraverso l’incontro con una bionda australiana e una défaillance occorsagli in un museo di Sydney.
A fare da contraltare in scena lo spettatore-regista Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore della confessione, passando con candida disinvoltura da Achille Campanile a Petrarca fino ad un trattato di procto-gastroenterologia.

13 -14 marzo ore 20.00, 15 marzo ore 17.00
TUTTO DA SOLA CAPITOLO II - MEGLIO SÓLA CHE SÒLA
Scritto ed interpretato da Giulia Nervi
Regia di Massimiliano Vado

Un nuovo spettacolo comico di teatro-canzone che racconta cosa succede ad una donna “di trent’anni o poco più” quando, finita una storia importante, si trova ad affrontare la giungla dei single trentenni e a dover fare i conti con l’impazienza di chi vorrebbe vederla sistemata e con prole al seguito.
Tra pubblicità improbabili, rap, burlesque, poesie, canzoni con l’ukulele e frasi da rimorchio da brivido, Giulia Nervi si mette totalmente a nudo raccontando con cinismo, ironia e un tocco di romanticismo, il suo stato da “single sull’orlo di una crisi di Nervi.


22 marzo ore 18.30
ROMEO E GIULIETTA - L'AMORE FA SCHIFO MA LA MORTE DI PIÙ
Con Beppe Salmetti e Simone Tangolo
Testi di Beppe Salmetti e Guglielmo Shakespeare
Musiche di Simone Tangolo
Drammaturgia e regia di Cecilia Ligorio

Un cabaret poetico? Un concept album degenerato? No, è più semplice ancora. È un po’ di tempo trascorso con un amico. È probabile che un’oretta e poco più sia insufficiente per rispondere alla spinosa domanda che tutti, immancabilmente, ad un certo punto ci poniamo: Che cosa è l’amore? Ma è abbastanza per ammettere che ne siamo tutti, in qualche maniera, vittime.

27-28 marzo ore 20.00, 29 marzo ore 17.00
NOVILUINIO
Con Marius Bizau
Ombre a cura di Carla Taglietti
Scritto e diretto da Lorenzo Di Matteo

Francesco è seduto in un’enoteca. Ha appena comprato una bottiglia di vino buono e comincia a raccontare la storia più importante della sua vita. Tutto era cominciato una calda mattina di qualche mese prima, in un luogo dove normalmente tutto finisce: un cimitero.
Francesco qui poi incontra un ragazzo, Vittorio, che per lavoro guida le macchine che trasportano i morti. E senza volerlo da quel momento i due si trovano a incontrarsi più volte in quella stessa giornata di luglio. E tra funerali inaspettati, dentiere sottoterra e lucciole notturne di montagna, Francesco scoprirà che lui e Vittorio sono inaspettatamente uniti da molto tempo.

3-4 aprile ore 20.00, 5 aprile ore 17.00
MA CHE COLPA ABBIAMO NOI
Di e con Chiara Casarico, Giuseppe De Trizio
Testi Chiara Casarico
Musiche Giuseppe De Trizio
Coproduzione Il NaufragarMèDolce & Radicanto

Sono passati cinquant’anni dal 1968, della rivolta studentesca, dello scontro generazionale, della liberalizzazione sessuale e tanto altro. Un anno che ha segnato un grande cambiamento socio-politico nel mondo del quale forse non sappiamo ancora apprezzare la portata e che ci pone ancora grandi interrogativi. “Ma che colpa abbiamo noi” è il ritornello di una canzone dei Rokes, con testo italiano di Mogol, che si piazzerà al secondo posto in uno storico Cantagiro del 1966 e che rende bene l’idea del cambiamento che stava avvenendo in quegli anni.

17-18 aprile ore 20.00, 19 aprile ore 17.00
LE MAMME, LE VISIONI
Di Luca Trezza
Con Davide Paciolla, Francesca Muoio, Luca Trezza

Ispirato ai personaggi di “Mamme” di Annibale Ruccello, il progetto “Mamme, le visioni” vuole esserne pura evocazione. Attraverso un’operazione di analisi e di tradimento del testo, ne è nata una riscrittura totalmente originale volta all’esaltazione dei contorni, delle atmosfere e degli stati d’animo presenti nell’opera Ruccelliana de le Mamme, ma che di quadro in quadro, si allontana sempre di più dall’ autore per essere una creazione a sè stante. Quattro quadri per narrare una vicenda: siamo nelle giornate che precedono la Pasqua, in una casa del Sud dove abitano Padre, Madre e Figlia. Si deve preparare il dolce della festività “la Pastiera” e, improvviso, accade l’irreparabile.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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