Recensione dell’album Pezzi di Pentesilea, pubblicato da Ipologica
«I pezzi sono pezzi di vita lasciati andare, pezzi di storie, pezzi che si perdono durante il cammino per trovarne di nuovi, pezzi di passato nostri e di chi ci affianca, che ci ricordano quanto siamo fragili e mutevoli, i pezzi che troviamo nel tempo che costruiscono la nostra identità».
(Pentesilea)
Pezzi: è così che si intitola il primo lavoro di Pentesilea, cantautrice romana al suo debutto discografico annunciato dal singolo Pulizie di primavera e accompagnato da un video realizzato da Ultravioletto, lo studio di interaction design che è anche dietro l’art work dell’album. Entrambi sono stati prodotti attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale e già dal solo filmato sarebbe possibile intuire l’universo musicale di Pentesilea:
«Abbiamo suddiviso il testo in ‘Prompt’ da sottoporre all'intelligenza artificiale che ci rispondeva con degli scenari visivi applicati alle varie inquadrature. A differenza di quello che si pensa, l'AI non fa tutto da sola, in particolar modo se non si vuole subire una tecnologia ma metterla al servizio del racconto. È stato un processo e un dialogo molto lungo. La possibilità di creare i propri modelli facilita di molto il processo nell’ottenimento del giusto risultato, anche se le risposte dell’AI rimangono sempre imprevedibili. Ma questo è anche il suo fascino».
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