Dopo il grande successo del concerto inaugurale dello scorso 15 ottobre, il Gesualdo Project della IUC prosegue sabato 15 febbraio 2020 alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza con il Quarto Libro dei Madrigali di Gesualdo da Venosa nell’esecuzione de Les Arts Florissants con la direzione di Paul Agnew. Nell’ambito del Gesualdo Project, che proseguirà alla IUC fino al 2021, è prevista una serie di conferenze, presentazioni di libri ed altri appuntamenti intorno all’esecuzione dei Madrigali di Gesualdo da parte de Les Arts Florissants, che stanno portando quei preziosi capolavori in Europa (Parigi, Madrid, Siviglia, Essen e altre città) e America (New York).
Il programma di questo concerto prevede, prima dell’integrale del Quarto Libro dei Madrigali di Gesualdo, l’esecuzione di alcuni madrigali e mottetti di altri grandi compositori italiani (Nicola Vicentino, Luca Marenzio, Luzzasco Luzzaschi, Claudio Monteverdi) e fiamminghi (Orlando Di Lasso), che precedettero Gesualdo.
E se Händel fosse un artista del Rock Progressive Europeo?
E se Vivaldi fosse cresciuto tra i Block Party di New York e l' Hip-hop di strada?
Non è così, direte...ne siete proprio sicuri?
Il 18 Marzo alle 21:00 nella splendida cornice del Contemporary Cluster, galleria d'arte contemporanea sita nel Palazzo Cavallerini Lazzaroni in Via Barbieri,6 nel pieno centro di Roma, andrà in scena BaroquExtreme, uno spettacolo di sperimentazione musicale, dove i successi del repertorio barocco vengono reinterpretati e riscritti attraverso le tecniche della musica contemporanea.
Le due Sonate per violino e pianoforte più famose dell’Ottocento e di tutta la storia della musica costituiscono il programma dell’imperdibile concerto di Marco Fiorini e Giordano Fiorini, mercoledì 5 febbraio alle 18.00 per la stagione di Roma Sinfonietta nell’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Il violinista Marco Fiorini e il pianista Giordano Fiorini (che, nonostante l’omonimia, non sono parenti) inizieranno con la Sonata n. 1 in sol maggiore op. 78 di Johannes Brahms e proseguiranno con la Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “a Kreutzer” di Ludwig van Beethoven.
Francesca Dego è una delle più note rappresentanti di quella nouvelle vague di violiniste che sta strappando ai signori uomini il predominio in questo campo e a soli trent’anni è già una protagonista del concertismo internazionale e un vanto per la musica italiana. Ha debuttato a sette anni negli USA con un Concerto di Bach e poi ha mantenuto le promesse, compiendo con successo la difficile trasformazione da bambina prodigio a interprete matura e completa. Attualmente suona regolarmente nelle principali sale da concerto, quali Royal Albert Hall di Londra, Oriental Arts Center di Shangai, NCPA di Pechino, Sala Ciajkovskij di Mosca, Teatro Colon di Buenos Aires, Parco della Musica di Roma. Francesca Dego è un’artista Deutsche Grammophon, la prestigiosa casa discografica per cui hanno inciso i più grandi artisti della musica classica