Giovedì, 23 Gennaio 2020
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Isabel Green, una grande star di Hollywood, ha appena vinto il premio Oscar come “miglior attrice protagonista”. È sul palco del Dolby Theater, con in mano la statuetta che sognava fin da quando era bambina. Dovrebbe essere al massimo della felicità, ma dentro di lei qualcosa non va.
Mentre all’esterno cerca di dissimulare fingendo emozione e imbarazzo, dentro di lei un turbine di pensieri la porta lontano, in una dimensione solitaria in cui le riflessioni sulla propria vita si mescolano al tentativo di far fronte alla situazione attuale, in un parossismo tragicomico che la porta a rompere ogni convenzione sui “discorsi d’accettazione” e a mettere in discussione i cardini della sua stessa esistenza.

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Un pizzico di saggezza non guasta, perché è risaputo che “Il lavoro nobilita l’uomo”, ma quando c’è un grande amore le cose possono andare anche diversamente. Può confermarlo l’attore Enzo Salvi che torna sul palco con una commedia nuova di zecca, ancora una volta dedicata ai suoi adorati animali. In anteprima nazionale al Teatro Tirso de Molina di Roma, dal 22 gennaio al 9 febbraio, l’artista, insieme a Valentina Paoletti e Carlotta Rondana con la regia di Fabrizio Nardi e l’aiuto regia di Nico Di Renzo, sarà il protagonista di “I love Pets”, uno spettacolo emozionante e divertente nel quale Salvi veste i panni del titolare di un negozio di animali che sono tutta la sua vita e lavora senza percepire nulla, poiché non vuole venderne neppure uno. La commedia, in due atti, è ricca di colpi di scena e svela il rapporto di Salvi con un pappagallo Ara (nella vita reale ne ha tre che convivono con la sua famiglia insieme a tre cani), un pesce rosso, un criceto, una tarantola, un camaleonte, con cui parla ed interagisce ogni giorno fino a porsi un quesito importante: “Gli animali sono i migliori amici dell’uomo o della donna?”. Una domanda alla quale questa commedia esplosiva proverà a rispondere nel corso di un esilarante triangolo amoroso, seguito passo dopo passo proprio dagli amici a quattro zampe che, come Cupido, riusciranno a farsi capire dagli amici umani per aiutarli a individuare la giusta via del cuore. Lo spettacolo si avvale della collaborazione di numerose associazione dedicate al mondo degli animali, che insieme condivideranno l'impegno in favore del rispetto e contro l'abbandono.


redazione

14 gennaio 2020


informazioni

Teatro Tirso De Molina, via Tirso 89

Orario spettacoli: merc. giov. ven. ore 21 – sab ore 17,30 e 21 – domenica ore 17,30

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É l'anno in cui l'intera penisola ricorda il genio di Federico Fellini, a cento anni dalla sua nascita. E mentre ovunque si omaggia il regista che con le sue pellicole ha cambiato la cinematografia italiana imponendosi al mondo, in Via Giulia andrà in scena "Processo a Fellini", in cui sua moglie Giulietta Masina è pronta a giudicare l'uomo ed il marito Federico nel suo personale tribunale. Uno spettacolo di pregevole fattura che debutterà all'OFF/OFF Theatre il prossimo martedì 21 gennaio, per restare in scena fino a domenica 26 gennaio. La pièce, un progetto teatrale di Mariano Lamberti che ne cura anche la regia, nasce dal testo di Riccardo Pechini con cui si cimentano gli attori Caterina Gramaglia e Giulio Forges Davanzati, impegnati nell'arduo compito di dar vita al mai avvenuto confronto tra Federico e Giulietta.

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È un affresco su calcio e potere in salsa sudamericana la nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova Tango del calcio di rigore, che ,dopo il debutto a Genova a febbraio 2019, è ora in scena al Teatro Brancaccio di Roma. Il regista Giorgio Gallione, che firma anche la drammaturgia, ha scelto come protagonisti Neri Marcorè, Ugo Dighero e Rosanna Naddeo, tre attori con cui ha collaborato più volte in passato, qui per la prima volta insieme, affiancati dai giovani Fabrizio Costella e Alessandro Pizzuto.

Tango del calcio di rigore parte dalla finale dei Mondiali del 1978. Il 25 giugno all’Estadio Monumental di Buenos Aires l’Argentina deve vincere a tutti i costi contro l’Olanda. Seduto in tribuna c’è il generale Jorge Videla, che ha orchestrato il Mondiale come strumento di propaganda politica, affinché il mondo si dimentichi delle Madri di Plaza de Mayo. Poco discosto dal dittatore, in tribuna, c’è Licio Gelli, il Venerabile della loggia massonica P2, suo amico personale.

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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