C’è un momento preciso in cui la finzione teatrale smette di essere un rifugio e diventa un amplificatore della realtà. La nuova stagione del Teatro Ambra Jovinelli compie esattamente questo passo: non offre risposte consolatorie, ma abbraccia “la più saggia delle follie”. Quella di usare il palcoscenico non per fuggire dal mondo, ma per guardarlo dritto negli occhi.
Il cartellone 2026/2027 sarà accompagnato proprio dal claim “La più saggia delle follie”: un ossimoro che racchiude l’essenza stessa del teatro, capace da sempre di sovvertire le regole del reale per comprenderlo meglio, di trasformare il disordine in visione, l’utopia in possibilità condivisa.
Sul palco della storica sala dell’Esquilino si alterneranno grandi classici, nuove drammaturgie e spettacoli che dialogano direttamente con il nostro tempo, attraversato da conflitti tragici e da ingiustizie per le quali non possiamo e non vogliamo smettere di indignarci. Spettacoli che insieme formano un cartellone che attraversa il presente con libertà e immaginazione per riaffermare il teatro come luogo necessario di incontro ed emozione. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio artisti, registi e interpreti tra i più significativi del panorama contemporaneo che porteranno in scena temi cruciali della nostra società quali relazione, potere e identità.
Accanto ai titoli di ricerca e alle grandi narrazioni contemporanee, l’Ambra Jovinelli continua inoltre a dedicare una particolare attenzione alla comicità, linguaggio centrale della propria vocazione artistica e strumento privilegiato per osservare il presente.
Prosegue anche nella prossima stagione la collaborazione con ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza della città di Roma, co-diretto da Valentina Marini e Mauro Astolfi.
L’Ambra Jovinelli conferma così la propria vocazione: essere uno spazio aperto, popolare e insieme radicale, capace di accogliere pubblici differenti e linguaggi molteplici, mantenendo viva l’idea di un teatro che non consola ma accompagna, non semplifica ma illumina.
Add a comment
