La riapertura del Teatro Valle al centro dell’attenzione della presentazione della nuova stagione teatrale dei Teatri di Roma
Alla presenza del sindaco Gualtieri, del presidente della regione Francesco Rocca, del presidente del Teatro di Roma Francesco Siciliano, del direttore artistico Luca De Fusco e della direttrice junior Lea Giammattei si è tenuta il 21 maggio presso il Teatro Argentina di Roma la presentazione della nuova stagione teatrale del Teatro di Roma davvero ricca di belle notizie. Prima fra tutte la riapertura del Teatro Valle, che entrerà a far parte del circuito, dopo anni di fermo, finalmente i lavori pare sia per ultimarsi, in attesa dell’inaugurazione del 18 ottobre con un “Sei personaggi in cerca d’autore” raccontato da Francesco Piccolo; che rievocherà la “prima” dei Sei personaggi proprio nel luogo in cui, tra scandalo e rivoluzione, nacque il mito del teatro moderno: un atto necessario per riconnettere la memoria del Valle alle sfide della scena contemporanea. Già questa notizia varrebbe la pena di esortare il pubblico ad affacciarsi ad una nuova stagione con entusiasmo. Ma, non è l’unica. De Fusco con orgoglio ha espresso la sua soddisfazione per due fatti di non poco conto: l’aver implementato il personale assunto a tempo indeterminato, di circa il doppio delle unità e l’aver implementato gli incassi dell’ Argentina di tanto, così da dimostrare che il Teatro di Roma certo non soffre della crisi di cui tanto si parla. Non sono mancate però in proposito le critiche al Ministero e al suo sistema di finanziamenti affidato a un algoritmo che seppure vede l’Argentina al primo posto come implemento della resa e dell’offerta, gli vede decurtati i fondi assegnati. Stretta invece la collaborazione con il Comune di Roma e con la Regione; Gualtieri e Rocca sono apparsi estremamente soddisfatti degli sviluppi ottenuti e seppure con fatica hanno espresso come la riapertura del Valle sia stato uno “sforzo necessario”. Tra questa fila di uomini, ci ha fatto piacere vedere la presenza della giovane Giammattei, che si occuperà di portare la danza in una programmazione fitta e interessantissima. In platea un gran numero di registi e attori che solcheranno le assi dei quattro teatri tra cui Emma Dante e Luca Popolizio. In breve le proposte elencate per la prossima stagione:
Teatro Valle: la scommessa sulla drammaturgia contemporanea. Questa missione si irradia nella nuova vita della storica sala, che rinasce con un presidio produttivo affidato a una costellazione di sguardi ed eccellenze artistiche. L’inaugurazione è affidata a Francesco Piccolo, che rievoca la “prima” dei Sei personaggi in cerca d’autore”. La Stagione prosegue con un trittico capace di trasfigurare la letteratura in corpo vivo: la ricerca di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni (lacasadargilla) in Escaped Alone di Caryl Churchill si intreccia alle opere di due Premi Nobel, attraverso la memoria che si fa carne nella regia di Silvia Costa per Memoria di ragazza di Annie Ernaux, e l’indagine sulla fragilità umana di Daria Deflorian per Che dolore terribile è l’amore di Han Kang. Il filo rosso prosegue con la cifra pirandelliana di Emma Dante nell’irrisolto confine tra vita e scena del suo Studio sui sei personaggi in cerca d’autore, trovando un contrappunto nella delicatezza registica di Lucia Rocco per Bella figura di Yasmina Reza e nell’affondo familiare di Piero Maccarinelli in Visita al padre di Norm Foster.