L’amore, l’illusione e la solitudine de Le notti bianche di Fédor Dostoeveskij approdano in prima nazionale sul palcoscenico del Teatro Torlonia con l’adattamento e la regia di Lucia Rocco che, dal 21 maggio al 7 giugno, firma una partitura scenica che si posa con mano delicata sulle sfumature dell’animo umano, immergendo il pubblico nelle atmosfere sospese di uno dei capolavori più amati della letteratura mondiale.
In questa produzione del Teatro di Roma, gli spettatori vengono trascinati in “un attimo di beatitudine”, in una notte d’estate in cui il tempo si dilata e il Sogno concede a un giovane sognatore il diritto di riscrivere la propria storia. Sulla scena, gli interpreti Paolo Cresta, Francesca Piccolo e Andrea Codognato si muovono in un “non-spazio” fisico e mentale, dove le linee spigolose e le ombre faticano a distinguersi: una dimensione “psichica fantasmatica” in cui chi abita il luogo ne viene a sua volta abitato, evidenziando l’incapacità di scindere la realtà oggettiva dai desideri dell’anima.