Domenica, 20 Ottobre 2019
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Alessandro Sena: il mio Valium racconta i compromessi della vita

Un inno alla bellezza delle diversità e un racconto ironico sui compromessi contro i quali ognuno di noi è chiamato a scontrarsi nella vita. Con queste parole Alessandro Sena ci descrive Valium, una commedia antistress, del quale è autore e regista. Lo spettacolo aprirà la stagione 2019-2020 del Teatro della Cometa mercoledì prossimo e rimarrà in scena fino al 27 ottobre.

 

Valium apre la stagione al teatro della teatro della Cometa, perché secondo secondo te si è deciso di aprire proprio con questa pièce? 

C’è una bella storia dietro il nostro debutto al Cometa. Ho presentato Valium un anno e mezzo fa al teatro Cometa Off. Siamo stati in programmazione una settimana sempre con il tutto esaurito e già questo è stato un bel indice di gradimento, che ci ha fatto capire che lo spettacolo funzionava. Una sera, durante una replica, a fianco a me c’era un signore che rideva di gusto ad ogni battuta, si vedeva che era un frequentatore di teatri perché spesso arrivava a comprendere l’ironia delle gag prima ancora della loro conclusione.

Ho poi scoperto che si trattava di Giorgio Barattolo, patron del Teatro della Cometa che poi mi ha fatto chiamare dicendo di aver apprezzato molto lo spaccato della realtà teatrale che emerge dallo spettacolo, poco raccontata ma molto veritiera. Quando poi mi ha detto che avrebbe voluto che Valium facesse parte del prossimo cartellone del Cometa ne sono stato entusiasta. Veramente una grande soddisfazione, ma anche una bella responsabilità.

 

Certo il pubblico del Cometa è diverso da quello dell’Off…

Vero, difatti ho limato il testo per un pubblico che è diverso da quello con il quale ci siamo confrontati finora, ma che è abituato comunque alle commedie. I personaggi di Valium sono diventati ancora più veri, lontani dalle macchiette che spesso si vedono nelle pièce teatrali. Rispetto alle repliche andate in scena al Cometa Off la scorsa stagione c’è molta più sincerità.

 

Parlaci allora di questa verità. Lo spettacolo, almeno così si legge dal comunicato stampa, parla del mondo del teatro e dei compromessi con i quali spesso attori e registi sono chiamati a fare i conti, spiegaci meglio.

Tutta la commedia è incentrata sul grande tema del compromesso, non solo in ambito teatrale, ma anche nella vita di tutti i giorni. I protagonisti si ritroveranno a dover compiere delle scelte, per arrivare ai loro obiettivi, che li porteranno a dover scegliere se compiere o meno dei compromessi per l’appunto. Il protagonista ad esempio, l’intransigente Davide, dovrà decidere se accettare o meno i soldi di un mafioso per mettere in scena lo spettacolo, cosa che prima di quel momento non avrebbe mai nemmeno preso in considerazione. Altro grande tema dello spettacolo, che spero possa arrivare al pubblico, è quello dell’accettazione della diversità, spesso crediamo che al giorno d’oggi il diverso sia accettato, ma non è proprio così. Nello spettacolo parliamo quindi anche del rispetto per la diversità: il messaggio è quello di accettare le differenze altrui come elemento di ricchezza.

Valium - dal 9 al 27 ottobre al teatro della Cometa

Attraverso quali espedienti racconti la vita di chi fa teatro, cosa potrà trovare lo spettatore a sipario aperto?

Ho tolto tutte le quinte presenti sul palco del Cometa, così da far vedere allo spettatore tutto quello che succede dietro le quinte. L’intento nei confronti dello spettatore, al di là dei messaggi che vogliamo dare, è quello di farlo entrare nel set teatrale, fargli vivere quella magia, quell’ansia, le gioie e i dolori che portano alla costruzione di uno spettacolo. Molte situazioni le ho prese dalle mie esperienze personali. Faccio regia da tanti anni e volevo fare una commedia che riuscisse a descrivere a pieno il mestiere dell’attore e tutto ciò che vi ruota attorno, e con questo spettacolo credo di esserci riuscito.

 

Lo spettacolo prende nome da uno psicofarmaco usato per tranquillizzarsi. Nel corso della tua carriera hai mai pensato di ricorrere ad un Valium dopo qualche brutta esperienza lavorativa?

Almeno da un punto di vista metaforico credo che chiunque faccia questo mestiere abbia pensato almeno una volta di ricorrere ad un Valium (ride ndr). Chiunque abbia accettato un compromesso, come dicevo prima non solo nel mondo del teatro ma nella vita in generale, ha dovuto fare i conti con un momento di grande stress difficile da superare, lo spettacolo cerca di affrontare in chiave ironica anche questo aspetto.

 

Qual è il messaggio che speri possa arrivare al pubblico in queste tre settimane di repliche?

Che il compromesso è un qualcosa che va sempre analizzato con attenzione. Nella prima parte dello spettacolo, ad esempio, affrontiamo il tema molto attuale dei migranti. Chi lascia l’Africa per venire fino qui con un gommone spesso rinuncia a tutto quello che aveva nel suo Paese nella speranza di un futuro migliore. Si tratta di persone che hanno compiuto un compromesso enorme al quale noi spesso non pensiamo perché, dal nostro punto di vista magari il problema è un altro. Ecco spero che lo spettacolo possa allargare gli orizzonti degli spettatori e spingerli a pensare più liberamente e con maggior spirito critico anche su questi temi.

 

 

Enrico Ferdinandi

6 ottobre 2019

 

 

informazioni

VALIUM

Una commedia antistress

dal 9 al 27 ottobre 2019 al Teatro della Cometa di Roma

di Alessandro Sena

con Stefano Antonucci, Giorgio Carosi, Marine Galstyan, Raffaele La Pegna, Cristiano Leopardi, Giada Lorusso, Valeria Romanelli, Vittoria Rossi, Francesco Sgro

assistente alla regia Simonetta Di Coste

regia Alessandro Sena

 

Teatro della Cometa – Via del Teatro Marcello, 4 – 00186
Orario prenotazioni, vendita biglietti e info per apericena:  dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposto), domenica 14:30 – 17:00. Telefono: 06.6784380

Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00.
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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