Domenica, 29 Novembre 2020
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Dimmi che non può finire, di Simona Sparaco: sarà un 1 a cambiarti la vita!

Recensione de “Dimmi che non può finire” di Simona Sparaco edito da  Einaudi. 

 

Amanda è una bambina che frequenta una prestigiosa scuola elementare, in matematica è la prima della classe ed è anche una grande appassionata di numeri. Amanda è il numero 4: l’idea che è stata partorita.

Il fallimento della società paterna, la condanna per bancarotta e la conseguente fuga del padre rappresentano per lei la chiusura di un capitolo di vita serena e spensierata. Profonde ed indelebili sono le ferite lasciate dal suo definitivo allontanamento. Nessun rumore rompe i silenzi di quelle monotone giornate trascorse all’interno delle mura domestiche. Emma, la madre, conduce, grazie al marito, una vita facoltosa ma dopo la sua partenza, tutto cambia. Emma è il numero 8: il rinnovamento.

Billo, il regalo natalizio materno, come preannunciatole dall'ossessivo ricorrere dei numeri 12 e 6, proprio il 12.06 muore schiacciato da una macchina. I numeri, formando una data, le ricordano che la felicità ha una scadenza, le appaiono per offrirle degli avvertimenti, per metterla in guardia ed evitarle un dolore più grande. Sono in poche e tutte donne a conoscere quella sua smodata passione.  Amanda dopo gli studi superiori inizia a lavorare nella redazione del quiz show “Indovina perché”, programma preferito della madre. Nel contempo continua la sua passione per la numerologia e per lo studio approfondito del significato esoterico dei numeri.

Tormentata ancora dalle date e dal ricorrere dei numeri 19 e 3, il giorno della festa del papà si licenzia.

Cercare un altro lavoro è l’unica alternativa per poter continuare a vivere, guarda tra gli annunci e decide, sebbene non le piacessero affatto i bambini, di fare la baby sitter. Venerdì 5 gennaio, giorno da asterisco rosso, stella e punto interrogativo, si reca al colloquio in via Gramsci 13. Il 13 era un numero ambiguo: numero della morte e della rinascita. Viene accolta in casa, con fare manageriale, dalla signora Crescenzi, la mamma di Davide, il suo compagno di banco, le sembrò, sin da subito, impossibile essere selezionata per l’incarico. 

Nel vedere Samuele le parve di tornare indietro di venti anni, la somiglianza tra padre e figlio era considerevole. Il piccolo, orfano di madre, vive tra adulti incuranti di lui e conquista Amanda per la solitudine nella quale è immerso, per la dolcezza che trapela dai suoi occhioni e il suo smisurato bisogno di amore.  Davide è un uomo affermato, sempre fagocitato dagli impegni lavorativi tanto da apparire disinteressato alla vita del figlio e paradossalmente anche alla sua. 

È vedovo ed anche lui ha un grande bisogno di una donna al suo fianco e la sua ex compagna di banco è proprio la donna ideale. Tra i due c’è subito un’intesa profonda ma Amanda però è sempre tormentata dal suo passato e dalle sue convinzioni e quindi cerca di fuggire dalla felicità raggiunta temendo di poterla perdere facilmente. Ma l'amore che supera ogni barriera la farà riflettere sul proprio vissuto e riportandola, dopo una serie di eventi, tra le braccia dal suo amato.

È un racconto che stimola alla riflessione sull’idolo del denaro e sul significato profondo delle relazioni umane, parla di affetti familiari tranciati per banalità ma anche di unioni profonde che resistono nel tempo. È la storia dell’idillio spezzato.

La protagonista è fondamentalmente una bimba traumatizzata dalla vita, costretta dagli eventi a crescere da sola, senza legami, neppure con i propri genitori, anaffettivi, immaturi e fragili, nessun angelo le sarà vicino sostenendola nel suo percorso di sviluppo. Il padre preferisce fuggire dalle difficoltà quotidiane piuttosto che affrontarle mentre la madre si rintana in casa incurante delle necessità proprie e della figlia che nel frattempo cresce vivendo le sue emozioni senza un conforto genitoriale in grado di permetterle di riconoscerle, di esternarle e di superarle. Amanda è un’anima apparentemente forte ma fragile dentro tanto da diventare respingente nei confronti della vita, riempiendosi di credenze limitanti.  Tutto il suo vissuto è condizionato dalle date che le appaiono in modo ossessivo, di continuo, per farle sapere che la sua felicità non è illimitata nel tempo. Non ha desideri, o meglio, preferisce seppellire i suoi più intimi desideri convinta che rimanendo irrealizzati, nessuno li possa distruggere. I numeri le compaiono solo ed esclusivamente nei momenti di felicità, altrimenti la lasciano tranquilla.

L’esistenza è per lei in alcuni momenti un fardello da portare, preferendo piuttosto, per precauzione, subire gli eventi senza lasciarsi andare ai sentimenti, rimanendo rinchiusa nei propri pensieri con una profonda delusione per la vita. Ma sarà il sorriso di Samuele ad accendere il suo cuore cambiando veste ad ogni suo pensiero facendole assaporare di nuovo la bellezza della felicità e permettendole di ritrovare se stessa. L’esperienza con il piccolo risulterà per lei catartica e la porterà a godere della quotidianità in ogni istante, affrontando ogni situazione con coraggio, offrendo il meglio sapendo che il suo essere felice rende felici gli altri, che il vero ineguagliabile tesoro, la vera felicità risiede nell’amore ed è felice soltanto chi sa amare. Nel ritrovamento di una collocazione precisa, dopo una trincea durata quasi trent’anni, Amanda ha il coraggio di pronunciare nuovamente e con calore la parola “mamma” scoprendo di possedere, nel contempo, il meraviglioso dono di essere non soltanto figlia ma anche madre di un altro essere che custodisce dentro di lei. Nel libro si susseguono accenni a particolari caratteristici della città di Roma e tracce di vissuti quotidiani di alcuni quartieri della capitale. La lettura è fluida, piacevole e scorrevole. Un’esortazione a meditare sulla complessità dei rapporti umani e sulla necessità che gli stessi vengano coltivati in modo sano perché si vive per l’amore e con l’amore.

Simona Sparaco nasce a Roma il 14 dicembre 1978, è una scrittrice e sceneggiatrice. Dopo gli studi liceali in Italia si trasferisce a Londra si laurea in Scienze della Comunicazione, in seguito ritorna in Italia e si iscrive alla facoltà di lettere indirizzo spettacolo. Ama viaggiare. I suoi romanzi sono dei veri e propri “best seller”.

 

 

Gabriella Arruzzolo

19 Novembre 2020

 

 

Informazioni

Dimmi che non può finire

di Simona Sparaco

Einaudi. Stile Libero Big

Pagine 312

Cartaceo   euro 18,00

eBook euro 9,99

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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