Domenica, 11 Aprile 2021
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Schiavo della sua libertà: un thriller sui generis che decanta la vita nella sua interiorità

Recensione di Schiavo della sua libertà di Tommaso Bucciarelli edito da Armando Curcio Editore. Casa editrice nata da un’idea. “C’era una volta, in una modesta piccola stanza, un modesto piccolo uomo. Quest’uomo ebbe un’idea: Creare per il popolo una serie di opere dedicate alla divulgazione della cultura”.

 

Schiavo della sua libertà è un romanzo introspettivo che parla delle vicende di un ragazzo, Luca,che per la prima volta si approccia alla prostituzione e la donna con cui lo fa, Sofia, viene subito uccisa.

Attorno a lui e all’amara vicenda ruotano altri personaggi: i suoi amici di sempre, Roberta – un vice commissario che diventerà centrale nel racconto e nella sua vita –, Fausto lo scaltro protettore e Lucio un pensionato che gli spiegherà l’amore raccontando una sua storia passata. Luca e Roberta si incontreranno più volte all’interno del romanzo e inizieranno quasi a pensare di aver incontrato l’amore, di aver conosciuto la persona giusta ma qualcosa cambierà...

Il racconto parla di varie tematiche tra cui amore, dipendenza delle tecnologie e dal web, sesso, libertà e della ricerca del proprio equilibrio, del proprio posto del mondo. Ogni personaggio è a suo modo protagonista e lo vediamo evolversi nella successione dei capitoli. Vediamo e percepiamo pagina dopo pagina ciò che provano e pensano i protagonisti.

Le vicende si svolgono in due archi temporali differenti: in un primo momento, siamo nei primi anni del 2000, Luca ha l’incontro con la prostituta che subito dopo muore e iniziano le indagini che però non porteranno alla cattura del colpevole; In un secondo tempo, siamo nel 2014, Roberta decide di risolvere l’insoluto caso e inizia ad indagare.

Tutti i personaggi sono persone comuni che vivono un’esistenza nella media e a cui accadono eventi che possono succedere a chiunque. Sono quindi persone reali, con caratteristiche e interessi reali e ciò rende facile immedesimarsi in essi. Ed è proprio questo che l’autore Tommasso Bucciarelli cercava, costruire personaggi reali che si autoanalizzino, che capiscano l’importanza dell’introspezione perché egli stesso per le sue esperienze di vita ne ha capito l’importanza e vuole invitare gli altri a farlo.

L’infausto delitto resta in secondo piano per gran parte del romanzo proprio per la centralità dei personaggi e della loro introspezione. Solo negli ultimi capitoli emerge la tensione crescente, l’ansia, la sorpresa classici del thriller, come è consueto tutti i nodi vengono al pettine e si scopre chi è l’insospettabile assassino. 

Il linguaggio utilizzato è semplice, chiaro e questo fa si che la lettura sia scorrevole. A nostro parere però all’inizio il racconto è un po’ troppo ricco di particolari e spiegazioni a volte non necessarie, come ad esempio: “Whatsapp l’applicazione che ti fa spedire tutti i messaggi che vuoi gratuitamente.”. Questo però non inficia il romanzo che soprattutto nell’ultima parte prende il ritmo, acquista tensione e spinge il lettore a leggere gli ultimi capitoli tutto d’un fiato. 

Un buon libro quindi che merita di essere letto, appare solo un po’ acerb, e ciò è comprensibile poiché l’autore quando lo ha scritto era ancora agli inizi. Questo infatti è uno dei suoi primi libri pubblicati.

 

Autore

Tommaso Bucciarelli nasce a Roma il 26 febbraio del 1978. Pubblica il suo primo libro nel 2013 con Meligrana editore solo come eBook e, in seguito, autopubblica il romanzo Il fuoco dell'agio.

Con Europa Edizioni pubblica nel 2016 la sua autobiografia Nacqui tre volte.

Schiavo della sua libertà è invece il primo romanzo edito da Armando Curcio Editore.

 

 

Debora Fusco

23 marzo 2021

 

 

Informazioni

Schiavo della sua libertà

Di Tommaso Bucciarelli

Armando Curcio Editore

Pag 251

Cartaceo 14,90 €

 

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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