Lunedì, 14 Giugno 2021
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Bagliori fatui, di Miyamoto Teru: Istantanee nipponiche di romantica follia

Recensione dell'antologia Bagliori fatui di Miyamoto Teru edito da Carbonio Editore. Casa editrice nata nel 2016 a Milano, ad opera dell'architetto Fabio Laneri e la madre Fortunata De Martinis, con “l'esigenza di raccontare qualcosa di diverso”. Il filo rosso che lega tra loro tutte le uscite di Carbonio è il pensiero come strumento di analisi e nutrimento per la mente. 

 

“Prima volevo morire, ma adesso voglio vivere” se n'esce lui. Ferma la bici, si volta. “A me prende di continuo voglia di morire e di vivere, migliaia di volte al giorno. Mio fratello, e anche i medici dell'ospedale, mi dicono che è una malattia. Ma io non credo proprio. Agli altri non capita? A te succede?”(Miyamoto Teru, Morire e rinascere migliaia di volte al giorno.)

Accade, a volte, d’inciampare. Spesso si cade rovinosamente e ci si fa male, raramente, invece, si fanno nuove e piacevoli scoperte. In rete, girovagando tra i social, non solo abbiamo notato Carbonio Editore ma, spulciando il loro catalogo, ci ha colpito una piccola antologia che fin dalle prime pagine si è rivelata un gioiello di narrativa contemporanea. Ciò che ulteriormente ci ha stupito è stato scoprire come l'autore, Miyamoto Teru, vero e proprio fenomeno letterario in Patria, al solito in Italia è praticamente uno sconosciuto. Ad oggi, infatti, Bagliori fatui è l'unico assaggio della sua opera letteraria in lingua italiana.

Gli otto racconti, tradotti da Paolo Villani, sono stati scritti e pubblicati nel Paese del Sol Levante tra il 1978 e il 1988, ma sul piano narrativo coprono un arco temporale molto più ampio e complesso che partendo dal Dopobomba e passando per una Ricostruzione coi suoi pro e i suoi contro, punteggiata da ricorrenti crisi economiche, giunge a ridosso degli anni '90 narrandoci, facendocela solo intravedere, il principio della grande Bolla speculativa.

Otto quadri narrativi intrisi di un Realismo magico fuori dal comune, pervaso da una vena poetica carica di un disincanto dai risvolti ironici e grotteschi ma, spesso, anche commoventi.
L’autore, ambientando le sue storie nella regione di Osaka – Kobe, sposta l'attenzione di lettori e critica sulla periferia di un Impero che non riesce a stare al passo coi tempi che sta vivendo, sempre in bilico tra tradizione e modernità.

I protagonisti dei racconti sono uomini e donne che appartengono alla classe operaia, sono perlopiù persone semplici, rilegate ai margini di una società proiettata verso un futuro in continua evoluzione, ma al contempo ancora indissolubilmente legata, dalle catene della tradizione, al passato.

Ogni storia, narrata con uno stile ricercato ma crudo e realistico, pur raccontando un frangente di vita di qualcun altro, è intrisa dalla prima all'ultima parola di dettagli autobiografici.

Le tematiche affrontate, sempre con un punto di vista insolito sono molteplici: il rapporto tra figli e genitori troppo problematici in Forza vitale, le conseguenze della frustrazione adolescenziale in Vendetta (da non sottovalutare, a livello culturale, tutti i riferimenti al sottogenere cinematografico degli Yakuza Film), le drammatiche condizioni esistenziali, prive di aspirazioni, di chi vive se non proprio alla giornata quasi in  Morire e rinascere migliaia di volte al giorno e Sulle scale (quest'ultimo sul piano emotivo, in alcuni passaggi, un vero e proprio pugno nello stomaco), la morte e il disorientamento emotivo in Bagliori fatui (racconto più lungo e toccante della raccolta), la malattia ne La matita per le sopracciglia e Il mistero dei pomodori, il dolore e la speranza in La notte dei ciliegi.

A voler trovare, più che una morale, un trait d'union tra le singole storie possiamo concludere sottolineando come per Miyamoto Teru la sofferenza sia l'esperienza collettiva di uno strato sociale in continua lotta per la sopravvivenza.

160 pagine, date alla stampa per la prima volta nel settembre 2017, da recuperare assolutamente!

 

Miyamoto Teru è nato a Kobe, in Giappone, nel 1947 e si è laureato alla Otemon Gakuin University. Per la prima volta tradotto in Italia, è uno degli scrittori più popolari e amati nel suo Paese ed è conosciuto in tutto il mondo. Le sue storie semplici, evocative, elegiache, ambientate nella regione operaia di Osaka-Kobe, lo hanno reso un vero e proprio fenomeno letterario ed è stato insignito di numerosi riconoscimenti.

 


Fabio Montemurro

18 maggio 2021

 

 

Informazioni

Bagliori fatui

di Miyamoto Teru

traduzione di Paolo Villani

Carbonio Editore

Pagine 160

Cartaceo euro 15,50

 

 

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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