Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Storytellers for Peace – Quando raccontare storie unisce tutto il mondo

Nel mondo globalizzato del quale tutti ormai facciamo parte, numerose sono le iniziative che abbattono i confini geografici, superano le differenze linguistiche e culturali, travalicano i chilometri e il fuso orario, per unire le più varie personalità a spendere il proprio tempo e le proprie energie per un ideale comune. 

Una di queste meravigliose esperienze si chiama Storytellers for Peace.

 

Il progetto Storytellers for Peace nasce nel giugno del 2016, ideato e diretto da Alessandro Ghebreigziabiher (scrittore, narratore e attore di Roma). Si tratta di una rete internazionale di artisti, narratori, autori, attori e musicisti, che creano storie collettive attraverso la realizzazione di un video a più voci. Gli artisti provengono da tutto il mondo e narrano storie di pace, giustizia, uguaglianza e diritti umani. Ogni partecipante racconta nella propria lingua madre. Il risultato finale è quindi un video di narrazione multilingue che mostra quanto il mondo possa essere bello, interessante, ricco, variegato, quando si unisce per una causa importante che riguarda tutti. Il motto degli Storytellers for Peace è proprio “costruiamo la pace attraverso le storie”.

 

Il network è ormai giunto al decimo video. Dopo aver affrontato argomenti come il 30° anniversario della caduta del muro di Berlino o il 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, il video attuale è stato realizzato in occasione del prossimo 2 dicembre. In questa data si celebra la Giornata Internazionale per l’abolizione della schiavitù, evento istituito dall’Assemblea dell’ONU nel 1986:

 

 Il video realizzato per questa importante ricorrenza narra storie sulla schiavitù passata e alcune forme di quella attuale. Proprio in quest’occasione, si è aggiunta la compagnia indiana “Theatre for change”, da sempre al fianco dei cittadini poveri e sfruttati attraverso il teatro e la narrazione. Gli altri storytellers che hanno partecipato a questo video provengono dagli Stati Uniti, dall’Argentina, dall’Eritrea, dalla Germania, dalla Spagna e naturalmente dall’Italia. Le scorse edizioni avevano visto la partecipazione anche di storytellers dall’Australia, dal Cile, dal Portogallo e dal Bangladesh.

Dai cinque continenti quindi, narratori di diverse culture, lingue, religioni, usanze, si uniscono perché accomunati da un’idea più grande delle loro differenze, un’idea che è la stessa per tutti gli esseri umani: la pace.

 

Cecilia Moreschi

28 novembre 2020

Podcast: #andiamoateatro

#andiamoateatro #1 - novembre

 

Diamo voce ai protagonisti della scena teatrale italiana, per questo mese di novembre abbiamo intervistato: Gabriele Lavia, in scena al Teatro Quirino di Roma con lo spettacolo "Le leggi della gravità"(01:00); Manuela Kustermann, direttrice artistica del teatro Vascello di Roma (08:35); Claudio Casadio, in scena con lo spettacolo "L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi" al teatro del Giglio di Lucca (20:17); Daniele Salvo, in scena al teatro sociale di Brescia con la regia dello spettacolo "La notte dell'Innominato" (26:19); Rodolfo Di Giammarco che ci parla della XX edizione del festival "Trend - nuove frontiere dalla scena britannica" al teatro Belli di Roma (38:40).

 

 

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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