Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Argot Studio, stagione 2015 / 2016 IL FOLLE VOLO CONTINUA

Il Folle Volo Continua, questo è il tema scelto per la nuova stagione artistica 2015/2016 dell’Argot Studio. Un ponte con la scorsa stagione - Il Folle Volo - che annunciava un nuovo percorso artistico e progettuale legato all’anniversario dei trent’anni di attività dello storico spazio di Trastevere, ancora oggi uno dei luoghi più importanti per la diffusione del contemporaneo. Nato nel 1984 sotto la direzione artistica di Maurizio Panici, ideatore e fondatore, affiancato da altri due importanti soci fondatori, Marco Delogu e Sergio Colabona, dal 2008 la gestione dello spazio è affidata alla nuova direzione artistica Francesco Frangipane e Tiziano Panici, affiancati per un breve periodo dal regista Francesco Giuffrè.

 

Anche quest’anno Argot Studio costruisce la sua programmazione sulla nuova drammaturgia nazionale e internazionale riconfermando la forte attenzione per le nuove leve di attori che ogni anno contribuiscono a cambiare e rinnovare il modo di fare teatro.

Saranno in tutto dieci gli spettacoli di lunga tenitura che guideranno la programmazione dell’Argot Studio, tra questi quattro novità assolute e cinque produzioni Argot. Due le rassegne teatrali, La Scena Sensibile, storica rassegna rivolta alla scena femminile curata da Serena Grandicelli e Dominio Pubblico Officine – La città agli Under 25, dedicata alle giovani generazioni; iniziativa nata all’interno del progetto di stagione congiunta Dominio Pubblico in collaborazione con il Teatro dell’Orologio di Roma.

Si inizia ufficialmente il 6 ottobre 2015 alle ore 21.00 con EFFIMERA, testo inedito di Stefano Benni produzione Argot interpretato dalla giovanissima Dacia D’Acunto, in scena fino al 18 di ottobre. Si prosegue con NOVE, testo mai rappresentato di Edoardo Erba che ha debuttato questa estate nella prestigiosa vetrina del Todi Festival 2015. Gli interpreti Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio, diretti dal regista Mauro Avogadro, saranno in scena dal 10 al 29 novembre.  

Nel mese di dicembre e di febbraio è il momento di altre due nuove produzioni Argot che portano la firma di Giampiero Rappa, come regista nello spettacolo ALBANIA CASA MIA in programma dall’1 al 13 dicembre scritto dal giovane autore albanese Aleksandros Memetaj, e come autore di NESSUN LUOGO È LONTANO (debutto nazionale) in scena dal 2 al 21 febbraio 2016.

Durante le feste natalizie all’Argot Studio saranno protagonisti tre spettacoli dedicati a un pubblico di tutte le età e per questo presentati anche in matinée e pomeridiana: dal 21 fino alla mattina della vigilia del 24 dicembre il CANTO DI NATALE di Charles Dickens, ormai storica produzione di Argot per la regia di Tiziano Panici, ripreso per il quinto anno consecutivo e per la prima volta a Roma. Seguono due progetti firmati da Giovanna Mori: lo storico MI LASCIO, scritto con la collaborazione del drammaturgo Jean-Claude Carriere per la regia di Maurizio Panici in scena dal 27 al 31 dicembre. Per la serata di capodanno, replica straordinaria accompagnata da molte sorprese.

Per finire dal 7 al 10 gennaio 2016 ospiteremo una residenza creativa dello spettacolo PREGO, vincitore della IV edizione del PREMIO FEDERGAT I TEARI DEL SACRO di cui Giovanna Mori è sia interprete che autrice.

Continua inoltre la fruttuosa collaborazione con il gruppo Uffici Teatrali, ensamble artistico riconosciuto e in residenza stabile presso l’Argot Studio di cui fanno parte Pier Giorgio Bellocchio, Massimiliano Benvenuto, Vincenzo De Michele, Beppe Filipponio, Francesco Frangipane, Filippo Gili, Arcangelo Iannace, Omar Sandrini, Vanessa Scalera. Dal 12 al 24 gennaio 2016 presenteranno ANGELI di Filippo Gili, che ne firma anche la regia. In scena Arcangelo Iannace e Pier Giorgio Bellocchio.

A seguire un omaggio al grande artista Carmelo Bene, firmato da una delle sue più storiche collaboratrici, Stefania De Santis che per l’occasione porta in scena AMLETO-QUALIS ARTIFEX PEREO! dalla penna di Jules Lafourge. In scena dal 1 al 13 marzo con due giovani interpreti d’eccezione: Luca Micheletti e Eva Riccobono.

Ancora Uffici Teatrali presenterà una nuova fase del progetto SISTEMA CHECOV che ha ottenuto grande riscontro di critica e pubblico nella passata stagione. Dal 22 marzo al 17 aprile si alterneranno sul palco la ripresa di Tre Sorelle e la nuova rilettura di Zio Vanja.

Chiude la stagione Elena Arvigo con lo spettacolo DONNA NON RIEDUCABILE di Stefano Massini, ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja.

In dieci mesi ospiteremo più di cinquanta gruppi artistici. In contemporanea mondiale festeggeremo inoltre i 400 anni dalla scomparsa di Shakespeare. Lo faremo con un festival internazionale dal titolo Shakespeare Re-Loaded in collaborazione con Sycamore T Company, Cantina Shakespeare, Kit Theatre.  Dal 19 aprile al 2 maggio il bardo sarà celebrato attraverso sei riscritture di grandi classici firmate da altrettanti giovani autori europei e internazionali da Amleto, passando per Il Mercante di Venezia, Romeo e Giulietta, il Machbeth, l’Otello e la Tempesta. Ospiti d’eccezione la Bedlam Theatre Company di New York in Italia grazie alla collaborazione con Keiros Italy Theatre Company e In Scena! Italian Theatre Festival NY.

All’interno della ricca stagione di Argot Studio non mancano laboratori e progetti speciali.

Per la sezione ARGOTLAB ricordiamo il laboratorio di scrittura a cura di Stefano Benni, il laboratorio di scrittura creativa e drammaturgica di Filippo Gili, il laboratorio di scrittura critica a cura di Teatro e Critica Lab e infine CinemArgot, workshop intensivi per registi e attori professionisti condotti da Edoardo Leo, Massimiliano Bruno e Rolando Ravello, ideato da Francesco Frangipane e Massimiliano Franciosa.

  

Per ARGOTPROJECT: Free Music Factory, progetto musicale curato dal musicista Francesco Leineri che riunisce in questo contenitore sei musicisti di prim’ordine, provenienti da diverse parti d’Italia, di solida formazione accademica in una vera e propria officina musicale riunendo insieme i più diversi linguaggi musicali, dal free jazz al math rock, dai canti popolari al minimalismo.

In ultimo Incontra il tuo autore format dedicato agli autori e al loro pubblico. Una volta al mese, all’ora del tramonto, nell’accogliente foyer dell’Argot Studio, gli autori di questa stagione incontrano il pubblico per raccontarsi e raccontare la propria poetica in una chiave del tutto nuova.

Da quest’anno, in occasione dei trent’anni di attività le due strutture Argot Produzioni e Argot Studio annunciano alla città un evento importante; due entità si fondono per ripartire insieme: “dopo cinque anni di Teatro Stabile di Innovazione ad Orvieto l’Argot torna a riunirsi nella sede storica di Argot Studio. Argot Produzioni e Argot Studio diventano di fatto una realtà stabile nella città di Roma con un nuovo meccanismo produttivo e un nuovo pensiero; per un teatro di ricerca teso al rinnovamento dei linguaggi e della scena teatrale contemporanea italiana. Dopo grandi riconoscimenti vissuti non come punto di arrivo ma come una ripartenza.

Ripartire significa lavorare insieme al nuovo patto generazionale che vede saldarsi due strutture all’interno di un progetto unico, comune, condiviso”.                        

Maurizio Panici

 

Un stagione quasi stabile..

Nel mezzo del cammin di nostra vita.  Ecco dove ci troviamo ora.

E aveva ragione il buon Dante Alighieri: oggi questo luogo dell’anima appare oscuro e intricato, pieno di deviazioni e scelte da prendere.

Il mondo in cui viviamo sembra essere un eterno presente in cui sembra difficile rintracciare una possibilità di futuro. A fare da scenario a questa commedia, una città anch’essa eterna: eternamente rinviata, eternamente stanca e corrotta, eternamente potente e immobile. Eppure in mezzo al suo frastuono, al suo traffico, alla sua fretta si muovono e si trasformano negli anni le identità dei luoghi, specie quelli dove si fa spettacolo, dove si celebra l’arte. L’Argot, nel suo continuo mutare, nel suo non essere mai stabile, ha attraversato tre generazioni e approda oggi alla sua trentesima stagione proponendo un ulteriore cambiamento: presenta un cartellone ‘fuori misura’ con otto titoli di lunga tenitura. Quasi tutti testi inediti firmati da alcuni degli autori più importanti della scena italiana: Benni, Massini, Erba, Rappa, Gili. Come sempre portati in scena da interpreti eccellenti o da giovani talenti emergenti. Quattro di questi titoli sono produzioni Argot e questo dato indica una precisa scelta, ovvero di tornare ad essere un luogo di produzione oltre che di sperimentazione.

Oltre ad essere una casa accogliente per gli artisti, Argot potrebbe tornare ad essere una stazione importante da cui partono grandi progetti, come in passato, destinati ad essere il teatro del futuro. Oltre a questo si rinnovano percorsi e collaborazioni importanti, come Dominio Pubblico o la Scena Sensibile. Si inaugurano nuove vetrine di respiro internazionale - è il caso del progetto Shakespeare Re-Loaded - e allo stesso tempo si aprono le porte a progetti residenti come per l’orchestra Free Music Factory o per l’ensamble Uffici Teatrali.

Tutto questo è stato possibile negli anni solo grazie alla passione e alla dedizione di tutti i collaboratori che hanno fatto di questo luogo una casa e oggi è ancora possibile grazie ad un nuovo staff che sa gestire e tenere in ordine questa casa: la ama e la abita tutti i giorni tenendola aperta per ogni spettatore, cittadino, straniero che citofonerà al n°27 di via Natale del Grande.

Oggi questo viaggio sembra più che mai sensato e resta una realtà concreta, un fatto tangibile che in una piccola stanza nascosta in un cortile di Trastevere, passino ogni anno più di 10.000 persone.

Per questo continueremo sulla strada che abbiamo intrapreso, continuando a sostenere il nostro ruolo in questa comedìa, che forse oggi ha poco di divino ma ancora troppo di umano. Il folle volo continua...

La direzione artistica

 

 

redazione

1 ottobre 2015

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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