Lunedì, 27 Giugno 2022
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Wikipiera: Piera degli Esposti e i suoi racconti di vita con Pino Strabioli

Recensione di Wikipiera, in scena al teatro della Cometa dal 1 al 18 ottobre 2015

Intervista - Spettacolo. Con questo due parole è stato definito il secondo spettacolo in programmazione di questa stagione al teatro della Cometa: Wikipiera. In realtà si tratta di molto di più.

Come ci aveva già anticipato Pino Strabioli (nel corso di un’intervista che potrete leggere sul prossimo numero de La Platea), questo spettacolo è nato dopo aver constatato il grande interesse che il pubblico aveva dimostrato per la vita di Piera Degli Esposti in due occasioni. La prima riguarda la puntata dedicata all’attrice all’interno del programma Colpo di Scena (in onda su Rai 5 e condotto proprio da Pino Strabioli). La seconda è inerente ad una serata a I Solisti del teatro nella quale Piera era stata chiamata come ospite.

Da qui la geniale idea. Raccontare, celebrare, la vita di una grande attrice, donna dei nostri tempi. Sul palco due sedie, un tavolo, una brocca d’acqua - ancora di salvataggio per riprendersi dagli affanni e dalle gioie dei ricordi - un leggio. Pino Strabioli e Piera Degli Esposti cominciano la loro conversazione. A guardarli non sembra nemmeno in sala, ma ancora nel foyer del teatro... due amici che chiacchierano amorevolmente fra loro. E la constatazione avuta da Pino Strabioli non era affatto sbagliata: il pubblico dimostra grande interesse per la vita di Piera Degli Esposti. 

Questo perché la sua vita è già di per se uno spettacolo. Dall’amicizia con Lucio Dalla, suo compagno alle scuole elementari, all’incontro con Eduardo De Filippo (che la definì “nuovo verbo del teatro”), passando per la sua interpretazione di Molly (riduzione teatrale dell’Ulisse di James Joyce) e il rifiuto di un’importante parte in uno spettacolo di Giorgio Strehler, che poi la definì “stronza”. Wikipiera è anche un viaggio fra i suoi sogni, da piccola voleva diventare dama di compagnia (!), le sue pulsioni, stravaganze e i suoi amori. 

I ricordi, può capitare, spesso riprendono vita. Ed ecco che Piera li fa rivivere interpretando le “seppie coi piselli” di Campanile, un brano tratto da Molly Cara per poi andare a chiudere lo spettacolo con un colpo di scena. Pino Strabioli, smette di indagare nella sua vita e si congeda dalla scena facendo ruotare la scena su sé stessa. Ora lì sul palco non ci sono più due comode sedie sulle quali parlare, ma un dondolo. Esatto, Piera Degli Esposti chiude lo spettacolo con un’interpretazione del Dondolo di Samuel Beckett che ci fa capire quanto il suo sentirsi viva e felice sia racchiuso, al di là di tutte le parole e i ricordi, proprio lì: sul palco a recitare.

Uno spettacolo inaspettato che sorprende e segna il ritorno sulle scene, dopo quasi vent’anni di assenza, di un’attrice che ha molto da raccontare. Complimenti a Pino Strabioli per l’intuizione e a Piera Degli Esposti, semplicemente per la sua passione e la voglia di vivere che ha portato sul palco.

 

 

Enrico Ferdinandi

 

12 ottobre 2015

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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