Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Panenostro di Compagnia Ragli: tutto il gusto dello smitizzare la ndrangheta

Recensione dello spettacolo Panenostro in scena al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 16 novembre 2021

 

Giuseppe (Andrea Cappadona) fa il panettiere, come suo padre e suo nonno. Solo che lui, a differenza loro, non è nato in Calabria ma a Milano. Del Sud, però, conserva qualche cadenza dialettale, una certa infantile vanità e la dedizione viscerale a quel fare il pane che non considera una semplice attività ma una vera e propria opera d’arte: lo si intuisce dai movimenti con cui ne evoca le varie fasi. Eppure nel suo raccontare come la piccola attività sia diventata un punto di riferimento del quartiere - dove lo apostrofano terrone, ma affettuosamente - si insinuano note che rimandano al rimpianto, alla tristezza, all’irrecuperabile: perché la passione per il frutto nato dall’incontro tra acqua e farina non è la sola realtà che lo segue dalla Calabria. C’è anche la ‘ndrangheta, con le sue regole non scritte che tutti conoscono benissimo. Cosa succede se un uomo buono come il pane decide di vendicarsi di chi lo insozza?

Panenostro – insieme a L’Italia s’è desta e Ficcasoldi – è parte di una trilogia firmata da Rosario Mastrota con cui la Compagnia Ragli punta a smitizzare la ‘ndrangheta: in questo caso tramite un personaggio che intenerisce per l’ingenuità con cui, cedendo al ricatto di chi gli chiede il pizzo, finisce per diventare inconsapevole complice e ingranaggio di un meccanismo che lo schiaccia. Prima economicamente, poi dal punto di vista imprenditoriale, infine strisciando dentro il suo sentire più intimo. Solo allora Giuseppe si rende davvero conto di cosa voglia dire essere vittima di una simile estorsione: e la sua reazione gli somiglierà tantissimo.

Anche grazie a una riuscita illuminotecnica e pochi ma significativi oggetti di scena, Panenostro è un coinvolgente e poetico episodio di teatro sociale capace di parlare di temi complessi con una semplicità che non è mai superficiale: i movimenti scenici di Andrea Cappadona son così ben eseguiti e ragionati da far sì che ai gesti quotidiani - impastare, tirare, cuocere, aspettare, sfornare - con cui scandisce ripetutamente il proprio racconto corrispondano intenzioni diverse man mano che una nuova consapevolezza si fa strada nel suo animo: fino a dilaniargli il cuore come fosse una forma di pane.

Lo spettacolo non poteva essere inserito in una cornice migliore della prima edizione del Festival Mauro Rostagno, giornalista torinese ucciso dalla mafia: un evento ideato e organizzato dalla Compagnia Ragli stessa insieme ad Associazione daSud con il contributo del Ministero della Cultura, che dal 15 al 24 novembre anima la periferia sud e quella est di Roma. Numerose sono, infatti, le attività previste all’interno del teatro di ÀP - Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti e del Teatro Biblioteca Quarticciolo: non solo rappresentazioni ma anche concerti, incontri, laboratori. Considerando che l’obiettivo è portare i diritti in scena, il festival è da poco cominciato ma già benissimo.

 

 

Cristian Pandolfino

18 novembre 2021

 

Informazioni

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Panenostro

Testo e regia: Rosario Mastrota

Con: Andrea Cappadona
Produzione: Compagnia Ragli
Patrocinio: Associazione daSud

In scena: il 16 novembre

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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