Lunedì, 17 Giugno 2024
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Molto dolore per nulla: Luisa Borini sopravvive alla dipendenza affettiva

Recensione dello spettacolo Molto dolore per nulla in scena al Teatro Basilica dal 3 al 5 novembre 2023

 

All’interno del suggestivo spazio di Teatro Basilica, situato all’interno del medesimo complesso che ospita la Scala Santa e dove un tempo c’era un’autentica basilica cristiana, va in scena uno spettacolo delicato e potente che ruota tutto intorno a una donna (Luisa Borini) e alla sua dipendenza affettiva. Vestita di un abito rosso, evidentemente un rimando alla passione, firmato Clotilde Official, la protagonista si presenta al pubblico come un’artista: innanzitutto delle liste. Passare in rassegna tutto ciò che la riguarda è un modo per fare ordine ma come si può fare ordine circa l’esperienza amorosa, per antonomasia la sfera dove l’irrazionale esercita il suo potere assoluto? È proprio qui che si intreccia e ingarbuglia il nodo della questione, che l’attrice tenta di fare e disfare come con il filo del microfono che l’accompagna. Il tono scelto è quello tragicomico ma mano mano che ci si allontana dalla stand-up commedy il nodo non solo viene al pettine ma rischia di spezzarne i denti: cosa siamo in grado di rischiare e sopportare per essere di qualcuno? Molto dolore per nulla indaga tutto ciò partendo da un’esperienza personale che vuole diventare una riflessione universale sul sentirsi un niente se non si è di qualcuno: un sentimento purtroppo diffuso. Dalle semplici rinunce alle abitudini quotidiane all’evitare tutta una serie di situazioni normali - per gli altri ma che dal punto di vista del rapporto potrebbero metterlo in crisi - sono i primi passi verso quella discesa che conduce alla perdita del proprio sé che molte donne e uomini sperimentano all’interno di relazioni insane. La protagonista arriva persino a trasferirsi dall’altra parte del mondo per difendere il suo amore da se stesso. Ma basterà?

Molto dolore per nulla è una messinscena coraggiosa sin dalla sua ideazione, perché ci vuole coraggio ad ammettere a noi per primi e agli spettatori poi di essersi trovati in una tale condizione di subordinazione emotiva. Diventa poi una cura: sia per chi lo interpreta sia per chi vi assiste, perché la condivisione di un sentire che ha gettato le basi di una relazione abusiva può aiutare a superarla quando non a prevenirla. Infine può rivelarsi un monito: se prima non si ama se stessi non si può amare nessun altro nel senso più soddisfacente e arricchente del termine. 

Luisa Borini è attrice di tale sensibilità da riuscire a trasmettere queste sensazioni con una profondità che sa di leggerezza, supportata dall’efficace disegno luci di Matteo Gozzi e dall’altrettanto funzionale progetto sonoro di Leo Merati. Il suo spettacolo non fa distinzioni di età e sesso perché ognuno di noi è stato vittima in qualche modo o momento della propria vita di ciò che si credeva amore- Avvertendo dolore, sentendosi un nulla e scoprendo solo alla fine di non esserlo: al contrario, lo era la bontà di ciò che si provava.  

 

Cristian Pandolfino

9 novembre 2023

 

Immagine 

Foto Manuela Giusto

 

Informazioni

Teatro Basilica

Molto dolore per nulla

Di e con Luisa Borini 

In scena dal 3 al 5 novembre 2023

Disegno luci Matteo Gozzi 

Progetto sonoro Leo Merati 

Abito Clotilde Official 

Produzione Atto Due 

Sostegno di  ZUT!, C.U.R.A Centro Umbro Residenze Artistiche e Strabismi 

Selezione Strabismi 2022 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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