Un visionario susseguirsi di scene ispirate a poesie ed opere scritte da F. G. Lorca durante il suo viaggio in America, periodo breve ma fecondo, durante il quale il poeta andaluso racconterà la sua vicenda umana "..ove la bellezza e l’orrore e l’ineffabile e il ripugnante vivano e si scontrino in mezzo alla più incandescente allegria".
Lorca arriva in America nel 1929: qui potrà esprimere le proprie pulsioni amorose, esperendo la sua sessualità in un mondo apparentemente libero, dove emergerà in breve l’alienazione dell’uomo, le segregazioni razziali, le discriminazioni sociali.
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La vicenda della commedia è nota; i soliti tre: il marito, la moglie, l´amante. Il marito, Leone Gala, s´è separato amichevolmente dalla moglie; egli continua ad essere ufficialmente il marito; ma vive per conto proprio in una casa che è quasi un romitaggio. Ogni sera tanto per salvare le apparenze, passa dal portinaio della signora, domanda se c´è niente di nuovo e se ne va. La moglie fa due cose: si prende, o continua a tenersi un amante preso in precedenza, e si annoia. Si annoia perché è libera, sì, ma in fondo la sua libertà è relativa.
Una donna qualsiasi, di nome V, nata un giorno qualsiasi in modo funambolico ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.
Vincenzo Salemme torna al Teatro Olimpico con Il diavolo custode.