Lunedì, 18 Febbraio 2019
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Mamma Eroina il 31 maggio e il 1 giugno 2018 presso Ar.Ma Teatro

Scritto nel 1983, dopo la fortunata serie di rappresentazioni di “Marisa della Magliana”, questo testo, di nuovo interpretato da Lina Bernardi, affronta le tematiche più scottanti degli anni ottanta.
Il palco dell' Ar.Ma teatro il 31 maggio e il 1 giugno si trasforma nella sala di attesa di un pronto soccorso. È lì che troviamo una madre, in attesa di avere notizia della figlia ricoverata per overdose, racconta la loro situazione familiare.


Due generazioni a confronto: quello della madre, che ha vissuto in campagna, in seno ad una famiglia patriarcale, a contatto quotidiano con i figli e con una gestione personale dell’andamento della casa; in un mondo dove le stagioni scandiscono il lavoro e i prodotti alimentari, dal grano al vino, al latte, ai bucati preparati con la cenere e stesi sul prato. E quello della figlia, catapultata nel contesto cittadino. Una ragazza che viene lasciata sola a causa del lavoro della madre sempre fuori casa, con una progressiva perdita di identità, nell’isolamento da un contesto sociale adeguato e la caduta di ogni motivazione esistenziale. L’espediente della droga è l’inevitabile conseguenza di tale degrado. La ricerca del dialogo riapre la possibilità di un’intesa fra le due donne. Il testo è stato pubblicato sulla rivista RIDOTTO nel 1983.

 

NOTE DI REGIA


Entriamo in una stanza vuota con una sedia al centro. Cos’è quella sedia ci chiediamo: una protezione? Una pace? Una fine? C’è un viaggio nel tempo e nello spazio attorno a quelle palpitazioni che è difficile comprendere. La stanza dove entriamo è l'oscuro di tutto, quella parte oscura dell'universo. È il posto dove l’anima per un attimo si sospende nell’aria prima di strapparsi dal corpo. Vorrebbe per un attimo fuggire, ma deve rimanere tra rimorsi e ripensamenti. Una madre ricorda con occhi dolci e tristi la figlia. Avrebbe voluto insegnargli vita è la cosa più preziosa, è qualcosa che fugge, passa. Un giro prima della morte?
Tutto è immobile: i gesti, i ricordi, le parole di conforto, i rimorsi, quell’ultimo ritmo di pulsazione del cuore che si ripete all’infinito. Mamma eroina è una lunga attesa... ripercorrendo una vita di sacrifici e di povertà.

 

Redazione
29 maggio 2018

 

Informazioni

 

Onirika del Sud presenta
Mamma Eroina
regia di Pierpaolo Saraceno
con Lina Bernardi
musiche Concetto Fruciano
orario: ore 21.00, biglietto € 12

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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