Mercoledì, 21 Agosto 2019
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D’Annunzio Mondano dal 5 al 17 febbraio 2019 presso Spazio 18b

Dal 5 al 17 febbraio le atmosfere dannunziane invadono lo Spazio 18b con lo spettacolo “D’Annunzio mondano”, scritto da Maricla Boggio e interpretato da Massimo Roberto Beato, Elisa Rocca, Alberto Melone, Sofia Chiappini, con la regia di Jacopo Bezzi.
Un elegante salotto borghese fa da trait d’union per un piacevole, divertente e grottesco susseguirsi di avventure mondane tra nobili e antiche casate, giovani autori teatrali e donne misteriose.

A questo “teatrino” assiste e collabora un divertito Gabriele D’Annunzio, rievocando le sue giovanili avventure mondane in un caleidoscopico tableau vivant, fatto di costumi, strass e damaschi, poesie e lettere grondanti passioni epistolari. Un grammofono scandisce il tempo delle scene regalandoci musiche, canzoni e ricordi di un tempo che ormai sembra appartenere a nostalgici ricordi, ma che nella sua ironia e verità, ci appare oggi più attuale che mai.

Il teatrino di D’Annunzio giovinetto Maricla Boggio

Nelle cronache apparse tra il 1884 e il 1888 sul “Capitan Fracassa” e sulla “Tribuna”, firmate “Il Duca Minimo” oppure “Lila Biscuit”, apparivano i personaggi della Roma umbertina da pochi anni animata da una classe superbamente rampante, formata di aristocrazia recente e di borghesia arricchita nelle professioni e nei commerci; vogliosa di imparentarsi con la nobiltà antica e languente di una Roma papale al tramonto, questa classe emergente ne imitava maldestramente i comportamenti, aggiungendovi di suo una vigorosa e spregiudicata volontà di affermazione e di godimento.
Sotto quei bizzarri pseudonimi si nascondeva D’Annunzio giovinetto; assetato di esperienze, il giovanissimo poeta prendeva parte con gioiosa avidità alla vita mondana e si divertiva poi a descriverla con ironia, qualche punta di premeditata volgarità e talvolta perfino con un malinconico rimpianto alla tramontata purezza dei costumi; gli articoli svelti subito diventavano “favole”, quasi prove per più vasti disegni, in età matura poi sviluppati nei romanzi.
I personaggi dei miei brevi atti sono balzati fuori dalle agili cronache mondane, a respirare con vita propria la vastità liberatoria del teatro attraverso una strutturazione di mondi a ciascuna storia pertinente, nei quali rappresentare le loro vicende esistenziali con soluzioni talvolta più crudeli di quanto offrisse lo spunto della pagina letteraria, in una chiave critica e distanziata pur nella trattazione nostalgica o addirittura grottesca.
Messo al corrente di questo gioco di risvegli, D’Annunzio “Non obsto…non obsto…” direbbe nel suo linguaggio raffinato e un po’ goliardico, e mi auguro che si divertirebbe a questo “teatrino”, con qualche punta di meraviglia nel vedere rivelati in scena vezzi, pettegolezzi, tradimenti e sentimenti della sua Roma umbertina.

 

Redazione
30 gennaio 2019

 

Informazioni

 

La Compagnia dei Masnadieri presenta
D’ANNUNZIO MONDANO
di Maricla Boggio
regia Jacopo Bezzi
con Massimo Roberto Beato, Elisa Rocca, Alberto Melone e Sofia Chiappini
Orario spettacolo:
SERALE – martedì, giovedì, venerdì e sabato – ore 21
POMERIDIANA – mercoledì e domenica – ore 18

Biglietti

INTERO – 15 € | RIDOTTO – 12 € martedì, mercoledì e giovedì– 10 €
(tessera associativa semestrale – 3 €)
Ticketing by ToptixRibes www.toptix1.mioticket.it/spazio18b/

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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