Mercoledì, 23 Ottobre 2019
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Invisibilmente e Perdere la faccia al Teatro Argot Studio dal 27 febbraio al 2 marzo 2019

La compagnia Menoventi, fondata nel 2005 da Gianni Farina, Consuelo Battiston e Alessandro Miele approda, dal 27 Febbraio e al 2 Marzo, alla seconda parte di stagione di Argot Studio dedicata alle ospitalità.

Il 27 e 28 Febbraio sarà in scena InvisibilMente, uno spettacolo che si potrebbe definire surreal-popolare perché, pur mantenendo la componente illogica tipica del teatro dell’assurdo, unita alla ricerca di un linguaggio non comune, abbandona la tragicità del non poter comprendere, puntando su una dimensione prettamente popolare.

1 e 2 Marzo, invece, è la volta di Perdere la faccia, cortometraggio realizzato nel 2011 per il festival di Santarcangelo con la collaborazione del regista cinematografico Daniele Ciprì. Una riflessione per svelare i retroscena della rappresentazione quotidiana e per osservare l’individuo per quello che è: “un attore solitario intento a mettere in scena la sua rappresentazione”.


A seguire un incontro con gli autori: “Una questione di prospettiva”, con il regista in collegamento telefonico.

 

27-28 Febbraio 2019
InvisibilMente

di Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele
con Consuelo Battiston e Alessandro Miele
regia di Gianni Farina
produzione Menoventi/ERT/E-production

Oppressi da un forte controllo, due malcapitati devono affrontare uno strano scherzo del destino. I sotterfugi per girare a loro favore la situazione si rivelano tutti vani. Non hanno tregua e, bloccati, vengono tenuti continuamente sottocchio. Cosa resta loro da fare? Nascondersi sotto gli occhi di tutti.

“Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi.” (Genesi 3, 7)


Volevamo fare uno spettacolo sul giudizio universale. Abbiamo speso tempo ed energie per capire in quale categoria di dannati inserire i nostri protagonisti, concludendo che per essere esemplari della nostra razza il loro destino non potrà essere che quello degli ignavi senza peccato. Abbiamo poi trovato il reagente dell’intreccio: una rivelazione mal compresa che porta al delirio. Abbiamo intuito financo una possibile forma di Ermes, messaggero della rivelazione. Ma non è tutto: c’era un’idea per dare forma all’invisibile che mugghia sotto di noi e pure la relativa reazione dei nostri antieroi al mistico incontro! Insomma, si trattava di un capolavoro in grado di sondare la reazione dell’umanità posta sotto analisi e in attesa di relativo giudizio; la consapevolezza dell’essere osservati e di avere un dito enorme puntato contro; la sensazione concreta di un’autorità superiore che sceglie proprio noi, ramo secco nell’evoluzione della vita su questo pianeta. Il tutto reso attraverso equilibrati effetti speciali e una manciata di ottimi attori. Però ci serviva un elefante e la produzione si è ostinata a non volerlo acquistare. Quindi abbiamo fatto un’altra cosa.
Link: https://www.youtube.com/watch?time_continue=61&v=scbmaKcXPRo


1-2 Marzo 2019
PERDERE LA FACCIA

di MENOVENTI- Daniele Ciprì
regia Daniele Ciprì
con Consuelo Battiston, Alessandro Miele, Rita Felicetti
soggetto e sceneggiatura Consuelo Battiston, Gianni Farina, Alessandro Miele
fotografia Daniele Ciprì
montaggio Gianni Farina
immagine Nicola Samorì

Illusioni di ogni genere fanno parte del cammino dei protagonisti, strani esseri che nell'autismo trovano la purificazione e nell'obbedienza l'unica strada percorribile per raggiungere una verità altrimenti inconcepibile. Perdere il ruolo per consunzione, gettare la maschera come si getterebbe la spugna, perdere l'identità, perdere il senno, perdere tutto.
Perdere la faccia.


Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30
domenica ore 17.30

Prezzi biglietto
12 euro intero
8 euro ridotto


Redazione
22 febbraio 2019

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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