Sabato, 28 Marzo 2020
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DIO RIDE Nish Koshe di e con Moni Ovadia - al teatro Vascello dal 4 al 9 febbraio 2020

È sul modello di Oylem Goylem, di cui ricorre il 25° anniversario, il nuovo spettacolo di Moni Ovadia Dio ride il cui sottotitolo, Nish Koshe in yiddish vuol dire “così così”.

Protagonista è il vecchio ebreo errante, con nuove storie e nuove musiche eseguite dal vivo da un gruppo di cinque straordinari musicisti: «Una zattera in forma di piccola scena approdava in teatro venticinque anni fa – scrive Ovadia – trasportava cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich, che raccontava storie di gente esiliata e ne cantava le canzoni. Dopo un quarto di secolo, Simkha e i suoi compagni tornano per continuare la narrazione di quel popolo in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità con lo stile che ha permesso loro di farsi tramite di un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino presente e assente, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace». Sul palco con Ovadia - autore, interprete e regista - ci sono i musicisti della Moni Ovadia Stage Orchestra (Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli, Albert Florian Mihai, Paolo Rocca e Marian Serban), che suonano dal vivo.

Artista ironico e auto-ironico, narratore dotato di una lucidità e di una profondità fuori dal comune e intellettuale poliedrico, Ovadia ha alle spalle una solida carriera artistica, quasi interamente dedicata alla conservazione e alla diffusione dell’antica cultura yiddish e dell’Europa dell’Est. Bulgara la nascita, greco-turca la famiglia del padre, ebraico-serba quella della madre. questo il suo albero genealogico: un crocevia di culture che dalla biografia si riflette sulla vocazione artistica.
Dalla rassegna stampa:
Gli anni passano per tutti e la “terra promessa” cambia i suoi confini ma la maestria e l’intimo divertimento che Moni Ovadia mostra in scena quando maneggia l’amato impasto di cultura yiddish e musica klezmer non perdono di smalto e sono ancora capaci di sorprendere ed emozionare.
Maria Grazia Gregori, delteatro.it

Dio Ride-Nish Koshe (così, così) di Moni Ovadia segue le orme di Oylem Goylem, una immersione nella cultura ebraica della diaspora e dell’esilio espressa in yiddish e con la musica Klezmer, una panoramica di umorismo, battute fulminanti e citazioni dotte… Ne risulta un affresco nostalgico di un mondo di riso e di pianto, di pensiero e d’intelligenza.
Magda Poli, Il Corriere della sera

 


redazione

30 gennaio 2020


informazioni

dal 4 al 9 febbraio 2020
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 - sabato ore 19 - domenica ore 17
DIO RIDE Nish Koshe
di e con Moni Ovadia
e con le musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra
Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli, Albert Florian Mihai, Paolo Rocca, Marian Serban
regia Moni Ovadia
luci Cesare Agoni, Sergio Martinelli
scene, costumi ed elaborazione immagini Elisa Savi
progetto audio Mauro Pagiaro
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Corvino Produzioni

Biglietti: intero € 25 - ridotto over 65 € 18 - ridotto under 26 € 15
Costo aggiuntivo €1 per l’eventuale servizio di prenotazione
Info 06.5881021 / 06.5898031 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatrovascello.it

 

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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