Mercoledì, 21 Febbraio 2024
$ £

Il film della settimana - "Thelma & Louise" di Ridley Scott

Questa settimana, purtroppo, il nostro paese ha avuto la conferma di un altro evento di cronaca, che sta spingendo la società ad un'analisi sempre più forte: un vergognoso caso di femminicidio (vergognoso ovviamente per chi l'ha commesso). Evento che è avvenuto in prossimità del 25 novembre, la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La società chiede sempre più un netto cambiamento, chiedendo aiuto all'Arte, compresa la Settima. Una delle pellicole che per prima ci dona un messaggio contrario ad eventi come questi è certamente “Thelma & Louise” di Ridley Scott, del 1991.

In una cittadina dell'Arkansas, due amiche partono per un weekend, lasciando a casa i rispettivi uomini.

Thelma, più giovane delle due, è una casalinga sposata ad un uomo oppressivo e sessista, mentre Louise, vive una relazione priva di soddisfazione. Durante il viaggio, ferme ad un locale country, Thelma viene corteggiata da uno sconosciuto che, approfittando di un momento di malessere da parte di lei, prova a violentarla. In quell'istante sopraggiunge Louise che, armata di pistola, impone all'uomo di lasciar perdere l'amica: alla risposta ingiuriosa da parte dello sconosciuto, Louise, in un raptus d'ira, lo uccide sparandogli un colpo in petto. Prese dal panico, Thelma prova a convincere Louise che la cosa migliore è andare dalla polizia, giocandosi la carte della legittima difesa; ma la donna non è convinta, poiché ammette di aver vissuto il trauma che è riuscita ad evitarle. Iniziando una fuga verso il Messico e braccata immediatamente dalla polizia, le due donne scopriranno non solo una nuova dimensione della vita ma anche parti di loro stesse che non sognavano neanche di possedere.

Vincitore di un Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale a Callie Khouri, la pellicola è uno splendido inno alla causa del 25 novembre. Molti “ben pensanti” potranno non condividere questo mio giudizio. Credo però che alcune frasi, per la prima volta usate sul grande schermo, siano state di meraviglioso impatto. 

Nel momento in cui Louise minaccia l'uomo con la pistola, questo - da buon codardo come chiunque pratichi uno scempio come quello descritto prima – si giustifica dicendo che in fondo si stavano divertendo. La donna allora gli dice:

«Tu devi avere uno strano concetto del divertimento (…) Ricordati una cosa: quando una donna piange così, non si sta divertendo affatto»

Frasi orribili e maledettamente esaustive. Così come quando un uomo per strada fa loro gesti spiacevoli e volgari, sempre Louise urla:

«Come ti sentiresti se qualcuno facesse questo a tua madre, tua sorella, tua moglie?»

Un film dove la dignità e il rispetto, non possono essere messe sotto al “ben pensare”, al “ma è sempre stato così”, al “e che ci vuoi fare?”. Oltre alle regine indiscusse della pellicola (rispettivamente Geena Davis e Susan Sarandon), si possono vedere altri attori come Harvey Keitel, Christopher McDonald e un giovanissimo Brad Pitt. 

Per una giornata come quella del 25 novembre, molti sarebbero i film da vedere (da Giglio infranto di D.W.Griffith del 1919 fino a La sposa bambina del 2014, passando per A letto con il nemico del 1991 e Primo amore del 2004); ma Thelma & Louise è un vero e proprio esempio “cult”, dall'indiscusso messaggio.

 

Francesco Fario

26 novembre 2023

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per scoprire gli sconti sugli spettacoli teatrali riservati ai nostri lettori