Martedì, 07 Dicembre 2021
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Giulia Spernazza in mostra con Vulnerabile

Sabato 23 ottobre l’inaugurazione presso la galleria d’arte Faber di Roma

 

Il titolo intende mettere in evidenza la parte più sensibile che è dentro ognuno di noi, la nostra “zona cieca”, un territorio che vale la pena perlustrare e osservare con estrema compassione.

Accogliere le nostre imperfezioni trasformando le debolezze in punti di forza. Rendersi vulnerabili. Superare le paure accettando il rischio di essere feriti nell'esporsi senza corazze.

Lasciare che le emozioni ci attraversino e trapelino, mostrarsi per ciò che si è, connettersi con gli altri.

Partendo dalla difficile osservazione delle parti buie celate nell'intimo, si assiste al loro progressivo scioglimento nel tentativo di intercettare la purezza che è in noi, al di là della forma e dell'impermanenza.

In tal senso la mostra si apre con la serie Nodi/Snodi, sviluppata nell'ultimo anno e influenzata inevitabilmente dalla complessa situazione che in parte stiamo ancora vivendo. Il nodo come simbolo di ciò che non è stato risolto e che nel periodo di solitudine trascorso è emerso dalla sensibilità dell'artista. Le prime opere appaiono proprio per questo statiche, sospese nel tempo e nello spazio, soggette alla forza di gravità in modo drammatico. Proseguendo si assiste a un lento districamento, ogni singolo lavoro è al tempo stesso l'istantanea di una condizione interiore e la testimonianza di un processo in divenire.

Si tende a una crescente leggerezza, a una materia sempre più trasparente, quasi impercettibile al fine di trascenderla. Questo progressivo processo di ascesa è percepibile nel cambiamento del materiale che passa dal tessuto alla carta e nel corrispettivo mutamento cromatico dal grigio scuro all'ocra.

Nella parte finale dell'esposizione l'atmosfera assume sfumature vivide, quasi liquide, le opere appaiono più essenziali, lo spazio inizia a dilatarsi; la carta emerge dalla paraffina, prevalgono trasparenze, bianchi e toni delicati.

Vulnerabile. Arte come espressione di una ricerca introspettiva che indaga le profondità dell'io, invitando l'osservatore a entrare in contatto con le proprie fragilità e, con coraggio, manifestarle.

La mostra sarà visitabile nel rispetto delle normative sanitarie vigenti. 

 

A cura di Cristian Porretta

 

redazione

12 ottobre 2021

 

informazioni

Dal 23 ottobre al 4 dicembre 2021

martedì-sabato 10:00-19:00 domenica su appuntamento

 

Galleria d'arte Faber

via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma | tel 06 68808624 galleriadartefaber.com | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Podcast: #andiamoateatro

#andiamoateatro #1 - novembre

 

Diamo voce ai protagonisti della scena teatrale italiana, per questo mese di novembre abbiamo intervistato: Gabriele Lavia, in scena al Teatro Quirino di Roma con lo spettacolo "Le leggi della gravità"(01:00); Manuela Kustermann, direttrice artistica del teatro Vascello di Roma (08:35); Claudio Casadio, in scena con lo spettacolo "L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi" al teatro del Giglio di Lucca (20:17); Daniele Salvo, in scena al teatro sociale di Brescia con la regia dello spettacolo "La notte dell'Innominato" (26:19); Rodolfo Di Giammarco che ci parla della XX edizione del festival "Trend - nuove frontiere dalla scena britannica" al teatro Belli di Roma (38:40).

 

 

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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