Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Monica Guazzini ci parla di Tutto per Lola

#andiamoateatro


Dal 9 al 28 febbraio sei in scena al Teatro Roma con lo spettacolo Tutto per Lola. Cosa ti ha attratto di questa commedia scritta da Roberta Skerl?

Quando ho letto la commedia Tutto per Lola di Roberta Skerl, sono rimasta colpita e attratta dal sapore tragicomico con cui si racconta la vita di quattro prostitute in pensione, che vivono insieme. La ruotine quotidiana delle quattro donne, fatta di equilibri, scontri e ricordi, viene sconvolta da un avvenimento legato alla presenza di Lola, una giovane prostituta nigeriana, che "esercita la professione" proprio sotto casa loro.

Ma anche quando si entra nel giallo (con la presenza di un cadavere), il linguaggio teatrale rimane leggero e ironico, permettendo così di ridere e riflettere sulle debolezze umane e sul malessere della società. Inoltre ho trovato molto interessante questa scrittura al femminile sul mondo femminile, con il ritratto di quattro psicologie diverse che condividono le loro solitudini.

 

Le protagoniste della tragicommedia sono quattro ex prostitute che si confrontano, la tua in particolare che ruolo ricopre all'interno della drammaturgia e qual è la sua storia personale?

Io interpreto il ruolo di Luisa, che è apparentemente una donna dura, pratica e sbrigativa, segnata dal passato e che nasconde (ma poi svela) due segreti e due pesi che porta nel cuore. È un personaggio ricco, che passa dalle tinte introspettive che tendono alla commozione a quelle sarcastiche che portano alla comicità


Com è lavorare con Caterina Costantini, Lorenza Guerrieri, Lucia Ricalzone e Geremia Longobardo?

Mi sono trovata in piena sintonia con le colleghe, tutte attrici che io stimo molto, con Caterina Costantini avevo già lavorato. Si è creato subito il clima giusto di scambio e confronto nella fase di studio del testo e di ricerca del personaggio. E in scena c'è la perfetta intesa nella costruzione di atmosfere dolci o comiche. C'è stato molto sano divertimento nelle prove e altrettanto c'è n'è durante le repliche.

 

Dal tuo punto di vista di interprete, Tutto per Lola è più un giallo dalle sfumature rosa o una commedia rosa tendente al giallo?

Considero "Tutto per Lola" una commedia rossa con sfumature nere!!!!

 

Come ti sei trovata nel farti dirigere da Silvio Giordani?

E' stato molto interessante il rapporto con Silvio Giordani, col quale avevo già lavorato, perché è un regista che, in maniera discreta, ti accompagna per mano attraverso le fasi della narrazione e nell'angolo più remoto dell'anima del personaggio. Lascia piena libertà all'attore nella creazione, ma sa perfettamente quale è l'obiettivo finale da raggiungere e permette all'attore di arrivarci in coerenza e naturalezza. Inoltre non ne lascia passare una! Analizza ogni singola battuta nelle sue varie sfumature per ottenere la verità del pensiero e dell'emozione del personaggio.

 

Concludendo. Tutti i buoni motivi per venire a seguire Tutto per Lola al Teatro Roma.
Un ottimo motivo per venire a vedere Tutto per Lola, è la possibilità di riflettere sulle debolezze umane, ridendo di cuore sulle assurdità della vita.

 

 

Fabio Montemurro
18 febbraio 2016

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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