Domenica, 20 Ottobre 2019
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Recensione del libro 'Il ladro di tatuaggi': il tatuaggio che uccide

Recensione del libro “Il ladro di tatuaggi” di Alison Balsham, edito da Newton Compton. La società fondata nel 1969 da Vittorio Avanzini, e oggi guidata insieme con il figlio Raffaello, vanta un catalogo di migliaia di titoli che va incontro agli interessi più ampi e disparati dei lettori.

 

Dicono di questo thriller: “un romanzo per palati audaci” Corriere della sera, “se vi manca qualcosa di forte alla Stig Larson, l’autrice Alison Belsham è un’intrigante scoperta”Libero. Un thriller che ti incolla al libro fino all’ultima pagina per scoprire chi è il famigerato ladro.

La città di Brighton pullula di vicoli, segreti e sussurri. C’è un intero mondo sommerso che sfugge al controllo della polizia, governato dalle leggi della strada. Nel cuore dell’estate una giovane donna viene ritrovata in fin di vita e, dopo aver trascorso ventiquattro terribili ore di agonia in ospedale, muore in circostanze misteriose. Sul suo corpo è stato lasciato un marchio: un tatuaggio. Quando anche un’altra donna scompare, l’ispettore Francis Sullivan e la sua squadra temono che ci sia un serial killer per le strade della città. Un assassino collegato in modi ancora tutti da chiarire al mondo dei tatuaggi. Ma non appena la polizia identifica un sospetto, Alex Mullins, le cose per Francis si fanno tutt’altro che semplici. Alex, infatti, è il figlio della donna con cui ha un legame molto particolare: Marni, una tatuatrice. Riuscirà a non farsi coinvolgere dai suoi sentimenti per risolvere il caso e fermare l’assassino prima che altre donne muoiano?

Ritroviamo, come nel primo libro il Tatuatore, l’ispettore Francis Sullivan e i suoi collaboratori alle prese con un intricato caso di omicidi. Il killer è molto bravo a nascondere le traccie e nel torrido clima di agosto di Brighton tutti gli agenti, eccetto Sullivan, convergono su un giovane sospettato, Alex Mullins. Ma è davvero lui l’assassino?

C’è un effettivo legame con le prime due vittime ma l’ispettore sente che qualcosa non quadra...

Tra inseguimenti vari nelle putride antiche fognature della città si scoprirà che l’assassino è qualcuno come sempre apparentemente buono e pio, che non sembrava capace di uccidere.

Il romanzo viene raccontato da differenti punti di vista e questo è interessante perché fa percepire cosa provano i vari personaggi e soprattutto le vittime. Le giovani donne raccontano cosa sta accadendo loro quando incontrano l’assassino e si percepisce la paura ed il grande dolore che provano. Entriamo così nella mente e nelle vite dei vari personaggi.

Viene raccontato tra i vari punti di vista, anche la vita passata del killer e soprattutto ciò che lo ha spinto a diventare quello che è. Ma ha cambiato nome e questo rende difficile anche al lettore più esperto individuarlo. I capitoli che parlano del suo passato sono ben distinti dagli altri con una numerazione e un font differente. Da ciò si evince che lo stile del romanzo è quindi molto curato, con grande attenzione per i dettagli.

Tuttavia questo continuo cambio di prospettiva può disorientare un po’ il lettore e rendere meno scorrevole la lettura. Resta però un tratto distintivo della Belsham che anche nel suo precedente e primo romanzo ha inserito i punti di vista di differenti personaggi.

I personaggi sono ben delineati caratterialmente ma poco fisicamente, di Alex Mullins sappiamo che è di colore e che ha i dread ed è in questo modo il personaggio più descritto.

Il linguaggio utilizzato è molto semplice, d’immediata comprensione rendendo la lettura piacevole e fluida.

A nostro parere però, per essere un thriller non c’è sufficiente suspense e tensione. Solo nell’utima parte in cui si scopre chi è l’assassino e inizia l’inseguimento il romanzo assume le vere caratteristiche del thriller.

Sono presenti altri momenti di terrore quando le vittime vengono catturate ma ci saremmo aspettati una maggiore tensione emotiva.

Il ladro di tatuaggi è un romanzo che vale la pena leggere ma l’accostamento a Stieg Larsson è a nostro parere un po’ audace.

L’autrice, Alison Belsham, è al suo secondo romanzo e sicuramente proseguendo nella scrittura diventerà sempre più avvincente.

Belsham ha iniziato scrivendo sceneggiature, e nel 2001 è stata finalista nella BBC Drama Writer competition. Nel 2016 ha presentato Il tatuatore al Bloody Scotland Crime Writing, uno dei più prestigiosi eventi per il genere thriller, ed è stata giudicata vincitrice. Secondo The Bookseller è stato uno dei libri più interessanti tra quelli presentati a Francoforte 2017. Il ladro di tatuaggi è il secondo attesissimo caso dell’ispettore Sullivan.

Quale sarà il prossimo caso dell’ispettore? Noi siamo curiosi di leggerlo e voi?

 

 

Debora Fusco

02 ottobre 2019

 

 

Informazioni

Il ladro di tatuaggi

Di Alison Belsham

Newton Compton editore

384 pg.

Cop. Flessibile  €12,90

Cop. Rigida    € 9,90

Ebook        €1,99

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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